Colleferro. Alla presenza del Presidente della Regione Francesco Rocca. Aperto il primo cantiere per la bonifica della Discarica di Colle Fagiolara
COLLEFERRO – Nella mattinata di oggi, 18 Ottobre, presso la Discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, è stato ufficialmente aperto, alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il primo cantiere per la bonifica della discarica.
Dei 30 milioni di euro, complessivamente stanziati a suo tempo dalla Regione Lazio per gli interventi “post mortem” sulla Discarica di Colle Fagiolara, questo primo lotto impegna circa 2mln di euro, e prevede l’«impermeabilizzazione provvisoria ed il potenziamento dell’impianto di valorizzazione del biogas».
I lavori di questa prima trance dovrebbero essere ultimati entro il mese di marzo del 2025.
Alla cerimonia di apertura del cantiere di stamane – oltre al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna ed al Vicesindaco Giulio Calamita – erano presenti: il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, gli Assessori Regionali Fabrizio Ghera e Pasquale Ciacciarelli, il Direttore Regionale Ambiente Vito Consoli, i Consiglieri Regionali Flavio Cera, Marika Rotondi, Daniele Leodori, Emanuela Droghei e Micol Grasselli, il Consigliere di Città Metropolitana di Roma Nicola Marini; il Sen. Giorgio Salvitti, i Sindaci del territorio Domenico Alfieri, Danilo Giovannoli e Silvano Moffa, l’Assessore Mauro Prosperi del Comune di Carpineto, l’ex presidente di Lazio Ambiente dott. Daniele Fortini, l’Amministratore unico di Minerva Alessio Ciacci, il Direttore Generale di Minerva Massimiliano Massimi ed il Direttore dei lavori Pierluigi Pietrangeli.
Erano presenti anche la Comandante della locale Compagnia della GdF Cap. Alessia Mazzaferri, il Comandante della locale Compagnia Carabinieri Cap. Vittorio Tommaso De Lisa, rappresentanti del locale Commissariato di P.S. della Polizia di Stato, e rappresentanti della Polizia Locale di Colleferro.
A salutare gli intervenuti è stato il Vicesindaco ed Assessore all’Ambiente del Comune di Colleferro Giulio Calamita.
«… La giornata di oggi è una giornata importante che la comunità attendeva da tanto tempo.
Le attività che stiamo per inaugurare oggi sono una parte importante di quelle previste per la chiusura di questo sito.
Come potete immaginare chiudere una discarica non è semplice, ma è un’operazione molto articolata e che possiamo dire che in questo sito, con il supporto e con la collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, si sta facendo.
Per questo ringrazio Minerva, tutti i tecnici che con essa hanno lavorato, l’intera azienda, la direzione, il presidente Ciacci, il direttore Massimi…
Queste attività sono il frutto di un progetto molto articolato e di una collaborazione importante con gli uffici regionali – saluto il direttore Vito Consoli e l’ingegnere Ferdinando Leone -.
Innanzitutto ringrazio anche per il contributo che hanno dato a questa attività.
Questo progetto è stato realizzato come parte delle complesse attività generali che serviranno a chiudere la discarica ed è stato il frutto di una strategia condivisa.
Questa attività sarebbe dovuta partire più in là nel tempo, sarebbe dovuta partire con tutta una gara complessiva e tutta una progettazione complessiva che in itinere è nelle mani della Regione Lazio, e dei competenti uffici, ma appunto strategicamente si è scelto di scorporarne una parte – circa 2 milioni di euro – degli interventi che serviranno per realizzare delle opere importanti.
La prima fra tutte è l’impermeabilizzazione di una parte della discarica.
Come potete immaginare la discarica è un ambiente particolare, se c’entra l’acqua si produce percolato, invece impermeabilizzandola si risolve un problema.
E contestualmente la canalizzazione della rete di captazione del biogas ed il posizionamento di un nuovo motore di cogenerazione.
Il biogas è un altro dei prodotti delle discariche – io lo chiamo il metano sporco per capirci – è un gas clima alterante che viene naturalmente prodotto in siti come questo.
Disperso in atmosfera ovviamente è dannoso, ormai lo sappiamo tutti, sappiamo benissimo che cos’è il cambiamento climatico e quindi essendo un gas clima alterante non va disperso, può essere invece raccolto e portato appunto in un motore che lo cogenererà producendo energia.
E questo è un elemento positivo perché le risorse economiche che verranno prodotte da questa produzione energetica verranno accantonate in un conto dedicato – così abbiamo concordato con la Regione – e verranno utilizzate anch’esse per contribuire alla copertura delle necessità economiche che serviranno a portare a termine questi lavori che come sappiamo dureranno 30 anni.
La discarica non si chiude in un giorno le lavorazioni grosse verranno fatte nel corso dei prossimi anni e proseguiranno come presidio del sito per circa 30 anni.
Arrivare a questo momento non è stato facile, non vi nascondo che tutti insieme abbiamo dovuto affrontare sfide non semplici e ci siamo arrivati grazie a un comune intento, l’intento di fare del bene dal punto di vista ambientale a questo territorio.
Come sappiamo le questioni ambientali non hanno colore politico, sono un patrimonio di tutti e molto spesso sono un peso.
In alcuni casi, come questa giornata, sono anche un motivo di rilancio e di festa, perché per noi questa oggi è una giornata di festa…».
Così il Sindaco Pierluigi Sanna, dopo aver salutato le autorità intervenute e la maestranze: «La presenza del vertice regionale ci onora in un momento per noi importante come questo.
Oggi si dà inizio ad un momento particolarmente positivo per la nostra valle, per la nostra comunità e per questo luogo in particolar modo.
Non voglio né dilungarmi né affrontare le questioni tecniche che lascio naturalmente ad altri, dico che nella seconda metà del Novecento la società dei consumi ha indotto l’uomo a creare mostri come questo, perché la quantità di rifiuti prodotti era aumentata a dismisura e per tanti anni – in questo caso per oltre 30 – si è utilizzato il metodo delle discariche come metodo e che per tanti aspetti ci ha contraddistinto anche come città e come comunità.
Tutta la comunità desiderava la chiusura, la chiusura è avvenuta, lo sapete tutti, il 15 Gennaio del 2020.
Tutta la città desiderava e desidera la messa in sicurezza ambientale e la bonifica e la messa in sicurezza ambientale e la bonifica iniziano oggi.
Oggi è anche la giornata che noi abbiamo scelto Presidente (rivolgendosi al governatore Rocca-ndr) per iniziare i festeggiamenti del 90° anno della fondazione e quindi diciamo che quando la sua agenda ha avuto quel piccolo slittamento stamattina ne siamo stati felici perché questa cosa impreziosisce ancora di più questa nostra giornata di anniversari.
Giornata che poi ha avuto qualche cambiamento perché il Carosello Storico dell’Arma l’abbiamo spostato al 31 Ottobre vista la grande pioggia prevista oggi pomeriggio.
[…] Ci piace guardare alle future generazioni ed al loro lasciamo una discarica chiusa e non abbandonata perché grazie all’impegno di Comune, Regione e Minerva questa cosa si poteva fare. E la si poteva fare in tanti modi, invece la fa una società pubblica che credo sia una garanzia per tutti.
Grazie all’impegno di Comune, Regione, Minerva, e di Città Metropolitana per la parte autorizzatoria, oggi lasciamo ai ragazzi, a quelli che frequenteranno l’asilo di domani e che festeggeranno gli anniversari di domani in questa città, perché è giusto che sia così un luogo ambientalmente sicuro, un luogo che non dà più problemi.
Avete visto lo sviluppo che c’è qui intorno che è avvenuto ed è fiorito soprattutto dopo la chiusura della discarica che non dà più problemi al territorio e che anzi potrebbe diventare un valore aggiunto.
Io lancio continuamente – e concludo – ad Alessio (Ciacci – Amministratore unico di Minerva) la suggestione che non solo dobbiamo recuperare la corrente elettrica dalla combustione del biogas, ma anche il calore, perché con l’università, Presidente, questo sarebbe un bel progetto, vorremmo fare qui la serra dove prepararci e piantarci le piante da fiore e da giardino per servire tutti i Comuni di Minerva.
Questo sarebbe un altro grande risultato.
Dalla chiusura della discarica fuoriesce acqua sicuramente, speriamo pulita grazie all’impianto di trattamento del percolato che sta qui sotto, gas, corrente elettrica, addirittura calore da utilizzare per scopi nobili che restituiscono alla città un po’ di quanto la città ha dato.
La città ha dato tanto ed è giusto che le venga restituita almeno in parte in queste situazioni, una piccola quantità della grande generosità che la città ha avuto nei confronti di tutto il resto del territorio metropolitano ed anche oltre…».
Di seguito l’intervento dell’Amministratore unico di Minerva Alessio Ciacci.
«… Questo è un capitolo che si è aperto il 1° Giugno 2022 con l’acquisizione del ramo discarica di Lazio Ambiente e la gestione del sito.
La seconda discarica del Lazio, dopo Malagrotta, ovviamente rappresenta una grande opportunità e una responsabilità così come una sfida complessa ma cruciale per il territorio.
Come nel settore della raccolta, ereditiamo una storia non semplice fatta di difficoltà e inciampi, ma siamo consapevoli dell’importanza del servizio che svolgiamo e lo vogliamo fare al meglio per la sostenibilità e le future generazioni.
Oggi apriamo una nuova importante pagina della storia e di Minerva stessa.
Vengono avviati finalmente importanti interventi autorizzati dalla Regione Lazio, che ringraziamo, e tra questi il miglioramento della rete di intercettazione del biogas e la rimodellazione della morfologia del sito, passi preliminari verso il capping definitivo.
Abbiamo inoltre potenziato l’impianto di smaltimento del percolato, istituito un sistema di monitoraggio costante di tutti i parametri ambientali di questo sito, che come vedete è molto grande.
Il nostro obiettivo è trasformare questo sito in un esempio di gestione virtuosa guardando alle future possibilità, anche di riconversione in chiave educativa, ambientale e di energie rinnovabili.
Vorrei esprimere la nostra gratitudine al Comune di Colleferro a tutti i soci di Minerva e della Regione, per il loro supporto e un ringraziamento particolare al Dipartimento Ambiente della Regione, la cui collaborazione straordinaria è stata fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi comuni e della sostenibilità.
La loro competenza ha permesso di affrontare e superare numerose sfide tecniche ed amministrative.
Un sentito di apprezzamento va a tutti i dipendenti della società Minerva Ambiente e in particolare del nostro direttore per il loro impegno e la loro dedizione.
Auspichiamo di poterci riunire nuovamente a breve per l’avvio dei lavori del capping definitivo, per un valore intorno ai 17 milioni di euro, attualmente in fase di autorizzazione.
Confidiamo che con le ultime modifiche richieste e condivise con gli uffici regionali si possa aggiungere presto all’approvazione definitiva. Minerva continua il suo percorso verso una gestione ambientale di qualità ponendo sempre al centro, la sostenibilità e il servizio al territorio.
Grazie per la vostra attenzione, per il vostro continuo supporto in questa importante sfida comune. Grazie».
A seguire è intervenuto il Direttore del Dipartimento Regionale Ambiente Vito Consoli.
«… Do solo alcune informazioni tecniche. Cosa stiamo facendo? Allora, noi ci occupiamo naturalmente di autorizzazione ambientale e quindi abbiamo in carico tutta una serie di procedimenti autorizzativi, il capping innanzitutto, tutta la fase della chiusura della discarica.
Io, perdonatemi una digressione personale, tra due mesi e mezzo scarsi vado in pensione, spero di chiuderlo questo procedimento, speriamo di fare in tempo ma altrimenti lo lascerò veramente quasi alla fine.
Credo che manchino a questo punto soltanto delle varianti di progetto che abbiamo concordato con Minerva e che dovrebbero arrivarci nei prossimi giorni e poi faremo un’ulteriore seduta di conferenza – perché opportuno anche condividere in maniera trasparente quello che facciamo con tutti e assicurarci tutti i pareri e i contributi tecnici necessari – ma insomma siamo arrivati in chiusura anche del progetto di capping.
Oggi però siamo qui perché intanto qualche cosa è successa, intanto Minerva opportunamente ci ha chiesto una variante sull’autorizzazione, che esiste già, per poter operare.
Oggi è un giorno di pioggia, quando piove si produce percolato di fatto, la pioggia entra nelle viscere della discarica e contribuisce a formare percolato, quindi che l’impianto di percolato che già esiste diventi più efficiente e più efficace è interesse di tutti.
Alla stessa maniera, queste discariche producono biogas, beh usiamolo, non limitiamoci soltanto a non farlo dispendere in atmosfera, ma usiamolo per produrre energia tanto più che questa produzione di energia – lo ha ricordato il sindaco Sanna – servirà anche per mettere un po’ in ordine i conti economici, perché questa una discarica pubblica, ed una società pubblica che sta operando con fondi regionali, e quindi è giusto che questi fondi siano adoperati al meglio e che tutto quello che si può ricavare anche in termini di introiti si ricavi per far funzionare il conto economico.
Quindi è importantissimo pure questo.
E quindi arrivo all’ultimo aspetto di quello che stiamo facendo noi. Oltre ad occuparci degli aspetti autorizzativi, qualche mese fa siamo stati incaricati di occuparci anche di gestire il finanziamento che la Regione aveva già dato a Minerva per fare tutti questi lavori.
E devo dire che lo stiamo facendo con molta attenzione perché con la coscienza che sono soldi pubblici e devono essere adoperati nel miglior modo possibile.
Ringrazio Minerva, ringrazio il Comune di Colleferro per la pazienza che hanno avuto, perché noi siamo severissimi, loro lo sanno, li abbiamo massacrati di obiezioni, di richieste di cambiamento di progetti affinché i progetti siano più economici oltre che più efficienti possibile.
Per fare tutto questo permettetemi un ringraziamento mio personale alla mia struttura oggi qui c’è l’Ing. Leone ci sono anche due bravissimi consulenti di una società Intellera che ci dà una mano su questi aspetti; purtroppo non c’è la funzionaria Grazia Celano, a cui però dovremmo fare un monumento perché ha messo talmente tanta competenza e talmente tanta passione su tutto questo, che insomma io credo che diventerà cittadina onoraria di Colleferro prima o poi…».
Così l’Assessore regionale al Ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera.
«Ci siamo visti già qualche mese fa in una riunione con i sindaci, con gli amministratori, credo che comunque Minerva, come le altre società pubbliche della nostra regione, facciano ovviamente un buon lavoro.
… Queste società pubbliche svolgono un lavoro importante per la collettività e credo che possano avere una catena di congiunzione più stretta probabilmente rispetto ai Sindaci e ai Comuni.
Tutto è migliorabile, ci mancherebbe, tutto è modificabile, anche tante aziende private fanno un buon lavoro. Non possiamo, non dobbiamo discriminare.
Però secondo noi c’era anche questa evidente importanza, il fatto che ci possano essere società che sono gestite dai Comuni, dai sindaci, dagli assessori, dai consiglieri comunali, inevitabilmente hanno un rapporto più stretto e meno conflittuale con la popolazione perché tendenzialmente pensiamo che possano e vogliano rispettare il proprio territorio ancora di più rispetto ad altre situazioni.
E noi stiamo lavorando per questo, la Giunta ha già dato mandato agli uffici regionali di elaborare, aggiornare il piano dei rifiuti, anche per spiegare che il piano rifiuti esiste, c’è quello fatto dalla Giunta Zingaretti, è sicuramente migliorabile, anche su Colleferro c’era qualcosa che dobbiamo denunciare perché di fatto l’impianto che era stato prospettato in quel piano rifiuti non esiste e non esisterà, non era realizzabile, quindi era un piano di rifiuti che non riusciva a sostenersi perché non aveva i numeri adeguati.
Sappiamo bene quanto difficile è individuare impianti per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti e nessuno come collettività li vuole perché purtroppo nel corso degli anni il Lazio non ha avuto una bella nomea per quanto riguarda questo settore e credo che su questo dobbiamo giocare una battaglia importante.
Se gli impianti sono di vicinato, sono comunque quelli che accolgono magari i rifiuti del comprensorio, della provincia, del territorio, il cittadino chiaramente magari non li vuole lo stesso, il comune non li vuole lo stesso perché preferirebbe magari a volte anche soggetti alla sindrome Nimby come si dice in questi casi, però una cosa è che io vado a trattare il rifiuto che produco come cittadino e come collettività, al massimo su base provinciale, altra cosa è che magari – come accade oggi purtroppo per eredità del passato dove nel Lazio sapete c’è solo l’impianto di Viterbo e tutto il Lazio conferisce in un unico impianto…
È chiaro che poi gli amici nostri di Viterbo ci dicono ma perché le altre province non hanno gli impianti? Quindi dobbiamo per forza di cose fare uno sforzo.
L’indiricazione degli impianti è su base provinciale quindi le province tendenzialmente dovrebbero individuare i siti. Ci sono state difficoltà nel passato perché poi appunto il numero molto ridotto perché prima c’era Malagrotta nel Lazio, oggi c’è Viterbo, non pensiamo che possa essere la strada più giusta ed è chiaro se poi gli impianti aumentano ovviamente in modo adeguato di numero ci sarà la possibilità di avere più siti, più sbocchi, avere in primo luogo delle tariffe più giuste per i cittadini del Lazio e l’altro fattore fondamentale ed importante è poter far sì che le province possano essere in qualche modo indirizzate verso gli impianti appunto su base territoriale.
È una scelta che è sempre stata promessa nel passato e che dobbiamo cercare di portare avanti, ovviamente nel dialogo e nel rispetto perché poi è fondamentale che al di là delle appartenenze politiche ci possa essere un confronto sul tema dei rifiuti che non sono di destra né di sinistra.
Sono di tutti, li produciamo, è inevitabile, quindi dobbiamo farci i conti e regolarci.
Poi con questo impianto ovviamente di Colleferro, ma c’è anche la discarica di Cupinoro a Bracciano – dove qualche mese fa siamo andati a fare un sopralluogo – che è chiusa, anche lì stiamo cercando di trovare la possibilità di avere degli introiti economici dal biogas, dalla possibilità di mettere pannelli solari. Stiamo aspettando i progetti da parte di aziende private che possono magari poter gestire, nel corso degli anni, anche tutto quello che riguarda un’organizzazione così difficile. Altrimenti questo sarebbe un peso per i Comuni, per la Regione all’infinito perché sapete che il post-mortem può durare decine di anni e quindi avere anche la possibilità di mettere a frutto le risorse che derivano dal tema dei rifiuti è fondamentale.
Quindi su gli impianti siamo comunque anche su questo ben lieti di poter avere delle disponibilità a ragionare per quello che può essere il tema dei conti pubblici, perché comunque non può essere, ovviamente oltre al danno che si è stato nel passato, magari per conferimenti non adeguati, c’è anche il tema economico da affrontare nel post mortem degli impianti.
Poi col Presidente Rocca, ovviamente con tutto il Consiglio Regionale, già l’anno scorso abbiamo stanziato una somma importante per le bonifiche del nostro territorio e della nostra Regione, purtroppo nel corso degli anni non tutto è andato in modo adeguato, però è fondamentale che ad esempio sapete la Valle del Sacco pochi mesi fa siamo stati col presidente con l’Assessore all’Ambiente con i Consiglieri, anche con il Sindaco di Colleferro e con i nostri uffici che ringraziamo, ed abbiamo iniziato un percorso importante sulla Valle del Sacco – se ne è parlato per tanti anni – finalmente sono iniziati i lavori di bonifica, ci sono dei dati confortanti dal punto di vista istituzionale, abbiamo fatto un bel convegno in Regione dove comunque il territorio inizia ad apprezzare l’impegno della Regione, gli uffici stanno approfondendo appunto per questa serie di situazioni perché poi il territorio va rispettato, quindi c’è un tema sicuramente economico di cui si parlava prima, ma ancora di più c’è il tema ecologico ambientale che nel corso degli anni ahimè nella nostra regione non è stato rispettato adeguatamente, quindi l’attenzione deve essere massima e dobbiamo fare in modo che nel futuro non si ripetano gli errori del passato, per cui la Regione Lazio è stata sicuramente tacciata di attività non sempre positive per quanto riguarda il tema dei rifiuti.
Oggi quindi siamo impegnati, siamo disponibili a metterci del nostro livello regionale, però vogliamo che tutti i territori possano collaborare in modo adeguato ed efficace, anche avvalendosi appunto di società pubbliche e partecipate che credo che in molte occasioni hanno fatto un lavoro egregio e vorremmo che continuassero a farlo, anche con le adeguate attenzioni. siamo pronti a dare il nostro sostegno però vogliamo ovviamente che anche tutti i comuni, sindaci, gli assessori possano collaborare in modo adeguato dandoci anche delle opportunità, delle idee per far sì che la soluzione del problema dei rifiuti sia adeguata.
Quindi noi siamo comunque pronti, quasi pronti insomma a iniziare a portare in discussione l’adeguamento del piano dei rifiuti che è un tema fondamentale e importante, ma lo vogliamo fare insieme ai territori, ai sindaci, al Consiglio regionale, alle associazioni, ai cittadini, ai comitati perché solo grazie al lavoro coordinato si potrà avere un risultato duraturo per il futuro…».
A chiudere gli interventi è stato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
«Buongiorno a tutti, un saluto al sindaco, a tutta l’amministrazione comunale, ai tanti consiglieri comunali, ai sindaci, all’assessore Ghera…
Un ringraziamento particolare lo voglio fare all’assessore Ciacciari, un ringraziamento particolare, consentitemi proprio di spendere una parola in più che probabilmente in pubblico non so se mi accadrà nel prossimo futuro.
È stato già menzionato, lo ha ricordato anche lo stesso dottor Consoli, però io in questo anno e mezzo ho avuto modo di lavorare con il dottor Consoli – che tra un paio di mesi si godrà la meritata pensione – e ne ho apprezzato tantissimo la serietà, la diligenza… è quanto di meglio può esprimere la dirigenza pubblica in termini di attenzione a servire il bene comune.
Lo faccio oggi pubblicamente visto che lei mi sta accompagnando in tanti segmenti, iniziative e attività che comunque impattano sulla vita quotidiana dei nostri cittadini…
Aggiungere altro dopo tutti coloro che hanno parlato prima di me è difficile…
Oggi sicuramente è una bella giornata, una bella giornata per Colleferro per Paliano per tutti i comuni limitrofi e questa è sicuramente una cosa che va celebrata. Credo che anche la modalità con cui si va a fare questo capping, la capacità di creare cogenerazione, tutta una serie di aspetti che sono molto positivi e creeranno un beneficio per il territorio.
Voglio richiamare un paio di cose che sono state dette dall’assessore Ghera sul piano rifiuti su cui stiamo lavorando per l’adeguamento.
Il tema rifiuti è un tema molto delicato. È un tema delicato su cui tutte le istituzioni devono collaborare, nessuna esclusa.
È un tema delicato su cui troppo spesso l’amministrazione regionale – senza polemica, è accaduto anche nel passato – viene lasciata sola.
Quando si parla di province, di città metropolitane, ognuno deve fare la sua parte. Individuare i siti, non è compito della Regione.
Poi obbligate la Regione a fare i suoi passaggi e ad armare questi conflitti, così come è avvenuto anche per l’accorpamento degli istituti scolastici…
La mancata assunzione di responsabilità poi scoppia e deflagra in conflitti a livello locale e sociale e questo credo che sia invece una responsabilità comune che tutti ci dobbiamo assumere, tutti nessuno escluso.
Questo è proprio per il bene comune, e riguarda oggi la mia amministrazione ma riguarderà un domani chiunque viene dopo di me, altrimenti come diceva qualcuno meglio chiuderle le istituzioni se invece poi non devono fornire al momento giusto quelle indicazioni strategiche proprio perché più vicine ai territori, capaci di leggere i bisogni, le fragilità dei territori, ma anche le opportunità.
Altrimenti su questo, ovviamente poi a pagarne il prezzo, sia in termini dei costi dei rifiuti, sia in termini di scelte che avrebbe dovuto fare chi è più vicino al territorio. Richiamo rifiuti ed accorpamento scolastico, perché sono i due temi su cui io mi sono sentito completamente solo! Ed addirittura insultato e criticato davanti a responsabilità altrui che non si assumevano, costringendo noi a fare letture forzate dei territori senza quel dialogo necessario.
E questo sui rifiuti è ancora più pericoloso perché quando si parla di rifiuti è un qualcosa che ovviamente spaventa e preoccupa le comunità.
E noi oggi – come ha ricordato l’assessore Ghera – dobbiamo empatizzare con i cittadini di Viterbo che in questo momento sono la discarica e la pattumiera del Lazio.
Perché? Perché nessuno ha mai voluto individuare quei siti idonei in tutta la regione che facessero sì che tutte le province avessero dei luoghi idonei.
Quindi oggi, nel celebrare questa misura, fatta in maniera moderna e attenta, nel celebrare il fatto – e sono contento come subambito, che lo faccia Minerva – che possiamo stare vicini ai nostri territori e consentire a società come Minerva di fare il proprio dovere.
Ripeto, a me piace molto l’impostazione che è stata data, la serietà del procedimento e del modo con cui questo processo è stato seguito per dare sicurezza e tranquillità agli abitanti di questo territorio.
Sono sicuro che il prossimo piano dei rifiuti non sarà vittima dell’ideologia, come è accaduto in passato: economia circolare al centro, un piano che possa dare risposte a tutti i bisogni dei cittadini con una collaborazione istituzionale diversa rispetto a quello che è stato in passato.
Quindi oggi celebriamo questa chiusura, e celebriamo i 90 anni di Colleferro, ma celebriamo anche oggi – questo vi chiedo – una rinnovata capacità di collaborazione istituzionale che metta al centro i bisogni dei territori e la vita dei nostri cittadini. Grazie…».
Subito dopo ci sono stati il classico taglio del nastro e le foto di rito…
























