Colleferro. Al via la “Settimana della Scienza” dell’Itis “S. Cannizzaro”. Un programma di eventi molto interessanti aperti al pubblico
COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata Lunedì 31 Marzo la Settimana della Scienza, evento annuale organizzato dall’Itis “S. Cannizzaro” di Colleferro, giunto nel 2025 alla sua ottava edizione.
La manifestazione, patrocinata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e dal Comune di Colleferro, la cui organizzazione coinvolge attivamente gli studenti, ha l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e tecnologica, promuovendo un ambiente di apprendimento collaborativo e stimolante e che, nei quattro giorni di programmazione, si snoda tra seminari ed incontri affidati ad esperti di settore che tengono conferenze su diverse tematiche scientifiche e tecnologiche, attività di laboratori S.T.E.M.(acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics utilizzato per descrivere l’educazione e la formazione in questi campi), cui parteciperanno anche le classi seconde delle Scuole Secondarie di Primo Grado del territorio ed eventi speciali quali concerti e mostre.
Tema centrale scelto quest’anno l’Intelligenza artificiale”, tema quanto mai attuale ed affascinante da esplorare per approfondire il suo impatto sul mondo di oggi e le prospettive per il futuro [qui il programma completo •>].
Presenti la Dirigente Scolastica Prof. Daniela Michelangeli, il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Vice-Sindaco Giulio Calamita, l’Ass. Diana Stanzani.
Ospiti l’ex Dirigente Scolastico Alberto Rocchi che fu promotore della prima edizione della Settimana della Scienza nel lontano 16 Aprile 2016 e che nell’agosto scorso ha lasciato l’incarico per il raggiungimento dell’età pensionabile, la Vice Sindaca del Comune di Segni Chiara Pizzuti, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack Prof.ssa Maria Giuffrè ed il Dirigente Scolastico dell’Iis Di Via delle Scienze Liceo G. Marconi Prof. Antonio Sapone.
Nel suo intervento la Prof.ssa Michelangeli ha ringraziato i rappresentanti delle istituzioni presenti e gli studenti intervenuti che saranno destinati a valutare, nel tempo, quanti e quali saranno le opportunità e le criticità che l’intelligenza artificiale potrà apportare nella vita del genere umano.
Il Sindaco Pierluigi Sanna, emozionato neo papà di due stupende gemelline ha evidenziato come questa manifestazione sia «ormai tradizione di questa città e di questa scuola».
Ha poi proseguito ponendo in rilievo «come Roma e la città Metropolitana siano la provincia più grande d’Italia con una concentrazione di persone, di luoghi di studio ed approfondimento, basti pensare alla più grande Università d’Europa che la Sapienza, ai centri di Frascati dell’Esa-Esrin (Centro di eccellenza europeo per lo sfruttamento delle missioni di osservazione della Terra) e dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), si può quindi dire che la scienza italiana sia saldamente ancorata alla Capitale e alla sua provincia».
La Vice Sindaca del Comune di Segni Chiara Pizzuti ha portato il saluto del Sindaco Silvano Moffa e di tutta la comunità segnina, sottolineando come questo Istituto, di anno in anno, ha acquisito un’importanza territoriale rilevante tanto che gli studenti provengono da ben 40 paesi ed ha concluso con l’augurio agli studenti di superare qualsiasi sfida il futuro possa presentare.
Il Prof. Rocchi, particolarmente emozionato, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita di una manifestazione che oggi ha acquisito grande rilevanza, complimentandosi con tutti gli studenti, passati e presenti, che per ogni dedizione hanno dedicato tempo, impegno applicandosi per la sua piena riuscita.
Un momento particolarmente toccante, introdotto dalla Prof.ssa Noemi Ascenzi che tanto ha lavorato insieme ai ragazzi, è stata la testimonianza degli ex studenti che hanno dato vita alle prime edizioni della Settimana della Scienza, le loro preoccupazioni, ma anche la soddisfazione della riuscita, definendo questa esperienza speciale ed il più bel ricordo degli anni scolastici.
Al Ten. Col. Filippo Petrucci è spettato il compito poi di rompere il ghiaccio e presentare la prima conferenza dal titolo: “Previsioni meteorologiche: dai modelli matematici ai sistemi di I.A.”, particolarmente seguita dagli studenti in aula.
Partendo dall’illustrare i modelli tradizionali che effettuando una serie di complesse operazioni matematiche basate su dati osservati rispetto a tutte le variabili meteorologiche come pressione, temperatura, vento ed umidità e la necessità di svolgere calcoli complessi con super computer ad alte prestazioni.
L’I.A. , opportunamente addestrata sulla base di dati storici e nel contempo di quelli attuali , riesce a fornire previsioni meteo sulla base di quanto acquisito, utilizzando funzioni meno impegnative che possono essere completate con una notevole riduzione di energia e tempo.
È chiaro che al momento, i processi di “machine learning”, seppure da tempo utilizzati in meteorologia, presentano delle criticità, sarà quindi necessario molto altro tempo per comprenderne l’esatta potenzialità ed i suoi limiti, portandola a fornire, nel futuro, dati sicuri.
Secondo ospite a prendere la parola l’artista Antonio Fiore (Ufagrà) , pittore neofuturista dai “colori accesi e forme geometriche”, come ebbe a descriverlo il gallerista Tiziano Todi, attualmente in mostra con il suo “Gilet” futurista alla Mostra “Il tempo del Futurismo”, in corso fino al 27/04 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Artista di grande umanità e disponibilità, il pittore Antonio Fiore è particolarmente vicino agli studenti dell’Itis di Colleferro che nel 2022 hanno voluto riproporre, su una parete della scuola, un murales da loro realizzato, un’opera che l’artista ha firmato insieme agli studenti “per suggellare un gesto che rimane a futura memoria”.
Nel corso del suo intervento ha risposto a tante domande che gli studenti hanno proposto e lette dalla prof.ssa Ascenzi : un excursus sulla sua arte, sui suoi inizi dovuti all’incontro con Sante Monachesi e sulla straordinaria forma d’arte “che da sempre ci invita al alzare lo sguardo al cielo per raggiungere gli astri mostrandoceli come scorci dedicati ai sognatori, in una trama che intreccia culture antiche e moderne con quelle fantastiche”.
Alla domanda: «Qual’è il suo quadro più bello?» ha risposto con grande emozione: «quello realizzato per mia figlia Rita, divenuta Suor Maria Addolorata, e donato in occasione della professione dei “voti perpetui”».
Ultimo intervento è stato quello di Don Daniele Valenzi e la fantastica fotografa Linda Donati che hanno illustrato i progetti conclusi ed in corso che da dieci anni, con l’Associazione Eco d’Africa Ayanelem Onlus operano nel continente africano , in particolare in Etiopia, uno dei paesi più poveri al mondo.
Nata nel 2010 grazie all’impegno di Don Daniele e Silvia, giovane dottoressa prematuramente scomparsa, l’Associazione opera soprattutto nel contrastare la povertà e la discriminazione che vede le ragazze escluse da qualsiasi forma di istruzione e sulle quali è riversato tutto il carico di lavoro della famiglia e degli animali. Bellissime le foto di Linda che forse, più delle parole, hanno saputo emozionare la platea e trasmettere la necessità di aiutare.
Un lungo e caloroso applauso ha chiuso la prima giornata della Settimana della Scienza che proseguirà fino al 4 Aprile, ricordando che è aperta anche alla cittadinanza tutta.







































