21 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Colleferro. Al “Museo del Rugby Fango e Sudore” presentato il libro su “L’Uragano nero. Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black” [FotoeVideo]

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COLLEFERRO (RM) – È stato presentato Martedì 28 Marzo, presso il Museo del Rugby di Colleferro, il libro dello scrittore e giornalista Marco Pastonesi dal titolo “L’Uragano nero. Jonah Lomu, vita morte e mete di un All Black”, Editore da 66th and 2nd.

Erano presenti con l’autore, i giornalisti Nicola Melillo e Roberto Parretta de La Gazzetta dello Sport,a fare gli onori di casa Corrado Mattoccia, in rappresentanza della Fondazione “Il Museo Del Rugby Fango E Sudore”, costituitasi nel 2012 a Colleferro.

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Numeroso il pubblico presente e tanti i bambini che hanno ascoltato con attenzione l’appassionato racconto, più che una presentazione nel senso ristretto della parola, dell’esistenza di Jonah Lomu, neozelandese, divenuto campione degli All Blacks negli anni 90.

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Un ragazzo cresciuto in una famiglia difficile e costretto a vivere la sua adolescenza tra i delinquenti di Aucklad, che trovò nel Rugby la sua occasione di riscatto, diventando, nel 1995 nella storica semifinale contro l’Inghilterra a città del Capo in Sudafrica, l’idolo per la sua Nazione segnando quattro mete. Una prestazione che ha cambiato per sempre il modo di giocare nel rugby.
Quattro anni dopo fu definitivamente incoronato stella del rugby giocando una fantastica Coppa del Mondo.

Poi la favola si interrompe con il presentarsi della malattia, una rara forma di nefrite, che lo costringerà a sottoporsi nel 2004 ad un trapianto, rigettato 7 anni dopo, e quindi a sottoporsi a dialisi fino al 2015, anno della sua morte.

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«Vi fu un prima ed un dopo nel Rugby» ha dichiarato Pastonesi e la trasformazione di questo sport è dovuta proprio alla presenza, breve ma significativa, di Jonah Lomu, un mostro di velocità e forza fisica, con un fisico incredibile, 196 centimetri di altezza ed un peso di 118 chili, un guerriero che seppe lottare con grande dignità e coraggio sia in campo che fuori.

L’incontro è poi proseguito in un’alternanza di domande e adeddoti, relativi non solo al rugby, ma anche al ciclismo, due passioni dell’autore, per 25 anni giornalista alla Gazzetta dello Sport, che ha sottolineato come il rugby sia soprattutto uno sport di condivisione, che richiede rispetto reciproco, forte disciplina fatta di lealtà, onestà ed osservanza delle regole, amicizia capace di unire i compagni di squadra come gli avversari.

Prima della chiusura dell’incontro, l’Associazione Malati d Reni Onlus ha fornito una corretta informazione su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule, affinché nella nostra Regione sia maggiormente diffusa la cultura della solidarietà. È stato poi trasmesso lo spot di Mauro Bergamasco campione del Rugby per promuove la donazione degli organi, sangue e tessuti.

Eledina Lorenzon