Colleferro. Al cinema troppi spettatori tutti insieme. Il traffico va in tilt. Intervengono i vigili urbani. Le multe le paga il Multisale. Dopo però…
COLLEFERRO (RM) – Lo scorso 3 Gennaio al Multisale Ariston di Colleferro, veniva proiettato uno dei film che ha sbancato i botteghini in tutta Italia: ci riferiamo al film di Checco Zalone “Quo Vado?”.
Ebbene, l’imprevisto fiume di persone che ha deciso di andare a vederlo, ha mandato il traffico in tilt in tutta l’area adiacente al cinema.
I titolari delle sale di proiezione hanno avvertito le forze dell’ordine, Polizia Locale compresa, dei disagi che si stavano verificando.
Il risultato è stato che molti spettatori, una volta finito il film, si sono trovati la multa per divieto di sosta sul parabrezza o sul lunotto della propria auto. Di propria iniziativa, i titolari del Multisale Ariston hanno deciso di pagare le multe…
I riferimenti alla questione, apparsi su qualche giornale e sito internet locali, ed anche sui social network hanno sollevato un polverone di commenti talvolta anche fuori luogo.
Per sgombrare il campo da fraintendimenti e prendere anche le distanze da affermazioni non sempre… condivisibili, i titolari del Multisale Ariston ci hanno inviato un comunicato che pubblichiamo di seguito.
«Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma non deve sfociare, come in parte sta succedendo, nelle offese gratuite, anche di cattivo gusto, sia personali che dirette al corpo di Polizia Locale, tirando in ballo anche l’Amministrazione comunale, che in questo contesto è del tutto estranea.
È possibile che il nostro post sia stato male interpretato da alcuni. Forse, tra i tanti che hanno lasciato una loro nota, c’è chi si è espresso a commento di alcuni messaggi senza sapere se quanto scritto corrispondeva effettivamente alla realtà o prendendo per veritiere le notizie pubblicate, poco dopo, da quotidiani online e successivamente su quelli cartacei.
Alcuni “giornalisti”, infatti, se così possiamo chiamarli, per vendere qualche copia in più o per avere qualche visita in più sul proprio sito web, non si sono fatti scrupoli a stravolgere la notizia e a riportare frasi che non sono state mai dette, mandando così un messaggio distorto a chi leggeva per sapere quanto accaduto.
Occorre allora fare qualche precisazione, da noi che abbiamo l’abitudine di dire, come sempre si dovrebbe fare a prescindere dalla propria professione, le cose come stanno. Per prima cosa chiariamo che il parcheggio, così come la strada davanti al cinema, sono pubblici, e noi come struttura privata non potremmo assolutamente mettere dei parcheggiatori che aiutino a trovare il posto auto. Questo parcheggio, così come è stato concepito, in linea di massima, soddisfa ampiamente la richiesta di posti auto per chi si reca in un una delle tante attività commerciali presenti in questa zona.
Domenica 3 Gennaio, sinceramente, non ci aspettavamo una così alta affluenza di spettatori. Quando abbiamo visto che, già dalle 16.30, i parcheggi vicini al cinema erano strapieni, che su via Consolare Latina le macchine erano parcheggiate su tutti e due i lati, dal semaforo di viale Europa fino ad arrivare a quello del Pantano, con il traffico completamente bloccato, che quanti si trovavano nei pressi del cinema non sapevano come fare, né dove trovare un posto per parcheggiare, abbiamo pensato di chiedere alle forze di sicurezza di intervenire in aiuto, e ripetiamo aiuto, degli automobilisti.
Intorno alle 17.00, abbiamo perciò chiamato tutte le forze di sicurezza presenti a Colleferro, tra cui anche i vigili urbani (che tra l’altro sono stati i primi ad arrivare, 5 minuti dopo la chiamata), per cercare di aiutare chi era rimasto bloccato nel traffico e per indirizzare nei parcheggi liberi quanti stavano per arrivare al cinema.
Normalizzatosi in parte il traffico, siamo stati chiamati da alcuni clienti che ci chiedevano spiegazioni sul perché le proprie macchine fossero state multate. Andando a vedere quanto successo siamo rimasti sorpresi anche noi perché, se è pur vero che non erano parcheggiate all’interno dei posti auto delimitati a terra, nessuna delle macchine multate impediva il transito di altri mezzi, non si trovava davanti a cancelli privati e in nessun modo ostacolava il passaggio dei pedoni. Ma soprattutto, cosa più importante, nessuna macchina si trovava a ridosso delle uscite di sicurezza o sulle vie di fuga.
Se così fosse stato, sarebbe stato necessario il carro attrezzi e le multe sarebbero state, giustamente, molto più salate. Noi stessi, per motivi di sicurezza, avremmo comunicato, tramite gli altoparlanti presenti all’interno e all’esterno del cinema, di spostare immediatamente l’autovettura che intralciava il passo.
Una cosa va sottolineata, però, i vigili non hanno fatto altro che il proprio lavoro, quello di far rispettare le regole, che possono essere più o meno condivisibili, ma vanno accettate da ognuno di noi. Certo, è anche vero che, in occasione di grandi eventi, quali partite di calcio, concerti o manifestazioni, si cerca di essere un po’ più tolleranti, e spesso è proprio il vigile o un agente di pubblica sicurezza, che ti aiuta a parcheggiare nel “migliore” dei modi, purché non si ostacoli il passaggio o si metta in pericolo l’incolumità di qualcun altro.
In questo caso è mancata certo un po’ di collaborazione e di comunicazione. In primis da parte nostra, che avremmo dovuto comunicare prima ai vari organi di polizia, che quel giorno probabilmente ci sarebbe stato un afflusso maggiore di spettatori. Sentendoci così in difetto nei confronti dei nostri clienti abbiamo deciso, senza pensarci troppo e per limitare la loro amara sorpresa, di farci totalmente carico delle multe. Lo abbiamo fatto anche, quali imprenditori, nella convinzione che bisogna venire incontro ai propri clienti e cercare con loro un rapporto di fiducia e fidelizzazione. Dopo tutto il tempo perso tra traffico e coda alla biglietteria, difficilmente sarebbero tornati al cinema, qui a Colleferro.
Averle pagate, quindi, non vuol dire assolutamente non accettare le regole o sminuire il ruolo dei vigili urbani. Non è quello che pensiamo, non è nel nostro modo di fare e deve essere ben chiaro, perciò lo ribadiamo ancora una volta. Fare qualcosa in più, soprattutto quando si è in difetto, per noi è del tutto normale, perché come tutte le attività commerciali, non vogliamo e non possiamo permetterci di perdere clienti.
Concludiamo citando la frase di Checco Zalone a fine film: “È così bello fare qualcosa per gli altri”».
F.to Multisale Ariston















