21 Marzo 2026

Cisterna di Latina. Dopo il servizio veterinario e l’Ucpci, anche il consultorio familiare è a rischio chiusura…

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Cisterna di Latina

CISTERNA DI LATINA (LT) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Gruppo di Cisterna di Latina de “L’altra faccia della politica”, riguardante il rischio di chiusura del consultorio Familiare.

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«Mentre l’assessore Angela Coluzzi convoca riunioni per concertare mercatini, convegni e fiaccolate per la celebrazione della giornata contro la violenza sulle donne del prossimo 25 Novembre (iniziativa encomiabile), paradossalmente, il suo assessorato, i Servizi Sociali, e l’intera amministrazione comunale ignorano che una delle più importanti risorse di prevenzione ed assistenza, per le donne e per le famiglie, ossia il consultorio familiare, a Cisterna rischia seriamente di chiudere.
Come già visto per la Asl servizio veterinario (rimosso, ormai, da diversi anni) e per l’Ucpci (la cui sopravvivenza è stata prolungata ma, ad oggi, non abbiamo certezza circa la durata, le modalità di espletamento del servizio ed il coinvolgimento dell’intera cittadinanza), gli amministratori di Cisterna sembrano non avere a cuore il mantenimento (figurarsi un ampliamento) dei servizi sanitari della città. Il consultorio familiare ha un ruolo fondamentale nell’assistenza dei soggetti più deboli, dal punto di vista sociale ed economico, in quanto si occupa di: informazioni e consulenze per la procreazione responsabile e per l’interruzione volontaria di gravidanza; consulenza psicologica e sessuale; mediazione familiare; servizi per l’età evolutiva; informazione sulle procedure per l’adozione e l’affidamento familiare (in collaborazione con i servizi sociali comunali, cui competono le procedure di adozione e affido dei minori); consulenza per la salute della donna in gravidanza; vaccinazioni, visite mediche ginecologiche e pediatriche; prevenzione dei fenomeni di maltrattamento e abuso a danno dei minori e delle donne.
Già dai primi di novembre, la struttura di Cisterna ha visto il ridimensionamento del proprio ruolo alle sole vaccinazioni e, senza un intervento serio da parte delle autorità competenti, nel giro di pochi mesi, verrà completamente chiuso. E così, ancora una volta, i cittadini di Cisterna dovranno elemosinare in altre città i servizi a cui hanno diritto.
Il nostro gruppo, così come fatto per l’Ucpci, si sta attivando per avviare una campagna di sensibilizzazione, sperando che iniziative come le raccolte di firme possano essere prese in considerazione e diventare strumenti efficaci nelle mani dell’amministrazione, anche se quelle raccolte per l’Unità di Cure di San Valentino, a disposizione del Sindaco già da luglio, non ci sono state ancora richieste. In ogni modo, auspichiamo che il Consiglio Comunale intero (prima fra tutti il sindaco Della Penna) pur non disponendo, ancora, delle Commissioni consiliari, che sono uno strumento fondamentale per l’operatività dell’organo elettivo, voglia farsi promotore ed interprete di soluzioni per quella che rischia di essere un’altra sconfitta per la città di Cisterna».

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F.to “L’altra faccia della politica”

 

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