Cassino. L’Abbazia di Montecassino ed altri sette monasteri benedettini si candidano ad essere classificati “Patrimonio mondiale dell’umanità”
CASSINO – L’Abbazia di Montecassino ed altri sette monasteri benedettini di sei regioni italiane – Lombardia (San Pietro al Monte – Civate – Lecco), Piemonte (Sacra di San Michele della Chiusa – Sant’Ambrogio di Torino), Lazio (Subiaco e di Santa Maria di Farfa), Molise (San Vincenzo al Volturno – Isernia), Campania (Sant’Angelo in Formis – Capua) e Marche (San Vittore alle Chiuse di Genga – Ancona) – hanno iniziato l’iter per essere iscritti nella lista dei siti classificati come “Patrimonio mondiale dell’umanità” dall’Unesco, l’agenzia dell’Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
La notizia è saltata agli onori della cronaca nel corso della seduta del Consiglio comunale di Cassino di ieri sera. La massima assise cittadina ha infatti votato alla unanimità l’adesione all’accordo di programma per la candidatura che vede insieme otto Comuni italiani sede di abbazia benedettina.
«Il primo marzo scorso – ha affermato il Sindaco di Cassino Enzo Salera – io ed i colleghi sindaci di Subiaco, Capua, Rocchetta al Volturno, Castel S. Vincenzo, Fara in Sabina, Civate, Genga e Sant’Ambrogio di Torino, avevamo scritto ai rispettivi governatori regionali per chiedere pieno sostegno all’inserimento, nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, della nostra amata Abbazia e degli altri insediamenti benedettini del periodo alto-medievale.
Con la candidatura seriale Unesco approvata ieri dal Consiglio Comunale all’unanimità, puntiamo, come mai avvenuto in passato, a far sì che il monumento-simbolo di Cassino assurga al ruolo di riferimento che merita in Italia e nel Mondo.
D’altronde se l’Italia è il Paese con il maggior numero di Patrimoni Unesco, è anche grazie al peso avuto nella cultura occidentale, dalla Regola, dalla figura San Benedetto e da un luogo, Montecassino, da cui si irradiarono in Europa, in un modo tutto nuovo, conoscenza, arte, cultura.
Per ottenere l’inserimento nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Abbazia di Montecassino e degli altri insediamenti benedettini, collaboriamo costantemente con i comuni, le regioni, le Università e le istituzioni coinvolte affinché, prima del 2029, in occasione del 1500esimo anniversario della fondazione del monastero di Montecassino, ci si possa fregiare del più alto riconoscimento Unesco».
Il progetto sarà presentato al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nella metà del prossimo mese di maggio.
Una volta completate le adesioni, tutto verrà inviato all’ufficio Unesco di Roma affinché esprima il suo parere di conformità delle candidature ed autorizzi lo step successivo che consiste nella nomination ufficiale da inviare alla sede di Parigi.













