Carpineto Romano. Il Corpo della Polizia Locale ha un nuovo ed esperto Comandante: è il dr. Paolo Pelacci
A CARPINETO ROMANO è stato nominato il nuovo Comandante della Polizia Locale nella persona del Dr. Paolo Pelacci.
Dopo la mobilità definitiva che aveva consentito all’ex comandante Giorgio Falcone di passare alle dipendenze dell’Inail, e dopo l’interim che il Sindaco di Carpineto Romano aveva avocato a sé, fino allo scorso 31 Dicembre, l’incarico è stato affidato al Dr. Paolo Pelacci.
Il nuovo Comandante, operativo presso la Polizia Locale del Comune di Colleferro, è stato autorizzato – con deliberazione della Giunta Comunale di quel Comune N. 166 dello scorso 22/12/2020 – a prestare attività lavorativa presso il Comune di Carpineto Romano – ai sensi dell’art. 1 comma 557 L. 311/2004 – per 12 ore settimanali fuori orario d’ufficio, per il periodo 4 Gennaio 2021 – 30 Giugno 2021.
Pelacci, già Ufficiale della specialità di Cavalleria dell’Esercito, è stato prima agente ed attualmente funzionario della Polizia Locale di Colleferro e negli ultimi anni ha ricoperto ruoli anche in altre aree dello stesso Comune di Colleferro, maturando così una conoscenza della Pubblica Amministrazione profonda e di ampia veduta.
Molto soddisfatto della nuova collaborazione si è mostrato il Sindaco di Carpineto, Stefano Cacciotti, il quale ha sottolineato come «la professionalità e l’esperienza di Pelacci, saranno di assoluta utilità nella gestione di quelle competenze che afferiscono alla Polizia Locale e non solo».
«La città di Carpineto Romano ed il suo territorio – ha affermato il nuovo Comandante Pelacci – hanno caratteristiche molto peculiari e certamente differenti da quelle di Colleferro, in cui ho prestato e presto attualmente servizio, con esigenze e necessità specifiche, quali ad esempio il territorio montano.
Senza ovviamente tralasciare i settori della viabilità, del commercio e dell’edilizia, le necessità specifiche, come per intenderci quella dei bovini vaganti, sono quelle su cui intendo porre le prime attenzioni, anche e soprattutto per costruire un quadro d’insieme degli interventi di gestione e programmazione del territorio, necessari a pianificare tutte le attività di controllo e monitoraggio, le quali andranno programmate in modo analitico e soprattutto in coordinamento con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, quali le locali stazioni dell’Arma dei Carabinieri e Carabinieri Forestali, con cui sono già in corso attività di collaborazione».













