Asl Roma 5. Polo Colleferro-Palestrina. Carnì: «Con la scusa del Covid Hospital prenestino il Dg ha violato l’atto aziendale»
COM’È NOTO, il 26 Marzo scorso in una nota comunicava che «La Direzione Strategica della ASL Roma 5, insieme all‘assessorato alla Salute della Regione Lazio, ha determinato di convertire il Presidio Ospedaliero (PO) di Palestrina in Covid hospital».
Più avanti, nella stessa nota si specificava che, in particolare:
- i pazienti in dialisi vengono trasferiti presso il PO di Tivoli (Dea di I livello);
- i pazienti affetti da patologia tempodipendenti (infarto, ictus, etc…) vengono trasferiti nei centri specifici della
rete; - le pazienti che hanno programmato di partorire presso il Punto Nascita del PO di Palestrina saranno accolte
presso l’ospedale di Tivoli (Dea di I livello); - i pazienti ortopedici saranno accolti dal vicino ospedale di Colleferro e dall’ospedale di Tivoli (Dea di I livello).
In conclusione tutta l’attività ospedaliera no-Covid è dirottata verso altri ospedali.
In una successiva nota integrativa si chiariva anche che «all’interno del Presidio Ospedaliero di Palestrina – Covid hospital sarà garantito il Percorso nascita per donne Covid positive».
La conversione a Covid Hospital dell’Ospedale di Palestrina diventava operativa a partire dal 1° Aprile.
Tale conversione, come specificato, ha avuto come conseguenza spostamento di reparti, personale e competenze.
Proprio sulla gestione di queste movimentazioni interviene il prof. Domenico Carnì, Presidente Regionale del Lazio Anpo-Ascoti-Fials Medici.
Carnì: «Il Dg ha violato un deliberato della Regione e privato il territorio di 80 posti letto per acuti e di servizi che i cittadini saranno costretti a cercare altrove»

Gent.mo Direttore,
Ancora una volta mi trovo a scrivere, anche se è un momento molto triste, sulla situazione della sanità nel nostro Territorio, che sempre più viene penalizzata e depauperata.
L’occasione è stata data dalla organizzazione per fare fronte al Covid 19; infatti il Direttore Generale, senza alcuna nota informativa alle Organizzazioni Sindacali e con il presumibile placet della Regione Lazio, ha destinato l’Ospedale di Palestrina al Covid 19 sospendendo molte attività e trasferendo il Reparto di Ostetricia-Ginecologia insieme alla Pediatria a Tivoli.
Evitiamo di prendere in considerazione l’assoluta mancanza di informativa per spiegare, anche a distanza di tempo, la ratio di quanto fatto; ma rimaniamo colpiti dalla mancanza di rispetto per quello che è previsto nell’Atto Aziendale redatto ed approvato prima dalla stessa Asl e poi dalla Regione Lazio.
Come molti sanno l’attuale Atto Aziendale era stato approvato, dopo lunghe trattative anche con le Organizzazioni Sindacali, per dare una migliore organizzazione al territorio e prevede la creazione di due Poli: Tivoli-Monterotondo per la zona Nord e Colleferro-Palestrina per la zona Sud. Tutto ciò per potere avere uno strumento che potesse permettere una migliore integrazione tra Reparti e Servizi e favorire risposte adeguate a tutti i Cittadini.
Con la decisione presa, il Direttore Generale ha violato, a nostro parere, un deliberato della Regione Lazio e cosa più grave ha privato il Territorio di 80 posti letto per acuti e di tanti Servizi che i Cittadini saranno costretti a cercare altrove. Infine il Pronto Soccorso di Colleferro sarà gravato della domanda di quei Cittadini che non potranno più rivolgersi a quello di Palestrina. Tutto ciò senza che ci sia stato un aumento dell’Organico del Personale Medico e Infermieristico.
Per quanto detto, con questo mio scritto, intendo sollecitare tutti i Sindaci e le Organizzazioni Sindacali ad intervenire affinché la Dirigenza della Asl Roma 5 venga chiamata al rispetto dell’Atto Aziendale assegnando a Colleferro i Servizi ed i Reparti destinati a Tivoli facendo in modo che quello che era stato conquistato non venga annullato prendendo a scusa il Covid19.
Mi ero illuso…..! Questa triste esperienza doveva spingerci a dotare il Territorio di una maggiore capacità ricettiva invece ci troviamo a dibattere su una ulteriore privazione di Servizi e posti letto per acuti….ma la speranza ……!
F.to Prof. Domenico Carnì, Presidente Regionale del Lazio Anpo-Ascoti-Fials Medici












