Artena. All’ex Granaio Borghese presentati i risultati della campagna di scavi al Piano della Civita ed aperta la mostra “Tridente” [Foto]
ARTENA (RM) – Si è tenuta Venerdi 29 Luglio, presso l’ex Granaio Borghese ad Artena, un’interessante conferenza per illustrare i risultati della campagna di scavi presso il sito archeologico Piano della Civita.
Presenti all’incontro il Sindaco Angelino Felicetto, le Ass. Alessandra Bucci e Lara Caschera, il Direttore del Museo Civico Archeologico R. Lambrechts-Massimiliano Valenti ed il Dr. Vito Notarfonso ed un pubblico numeroso e particolarmente attento.
In apertura il dr. Vito Notarfonso ha illustrato l’importanza della collaborazione tra l’Amministrazione Comuneale la LaTemple University, Università statunitense con sede a Philadelphia nella Stato della Pennsylvania, ma con succursali dislocate anche a Roma, Tokyo, Singapore e Londra.
Da diversi anni giovani studenti, sotto la guida del Prof. Jan Gadeyne , docente di Arte, Architettura e Letteratura romana e bizantina presso l’ateneo romano in collaborazione con la Prof.ssa Cécile Broullard dell’Istituto francese di Archeologia (INRAP), effettuano dal 2008, scavi presso il Piano della Civita, riportando alla luce reperti di grande interesse capaci di fare luce sulla storia misteriosa di questo sito frequentato dall’epoca arcaica (VI secolo a.C.) e che ha restituito importanti vestigia di una villa romana e altre strutture occupate dal IV secolo a.C. al VII secolo d.C..
La villa, costruita durante il I secolo a.C., si compone di un atrium, di un ampio peristilio, di un complesso termale privato e di un frantoio per la produzione del vino. Gran parte del materiale rinvenuto, a seguito degli scavi che iniziarono con una missione condotta da Roger Lambrechts (Université Catholique de Louvainnel) nel lontano 1978, è esposto presso il Museo archeologico Roger Lambrechts .
Nel suo intervento il Sindaco ha sottolineato l’importanza che riveste per l’Amministrazione tutta la tutela e la valenza storico-culturale, oltre che turistica il sito che Piana della Civita riveste per Artena ed il territorio tutto. Tante le iniziative, nonostante i pochi mezzi economici a disposizione, per far conoscere sempre più il paese di Artena, la sua storia e le sue tradizioni, anche grazie alle tante associazioni di volontariato, come il Gruppo Archeologico, che si impegnano ed operano spinti dalla passione ed attaccamento alle proprie radici.
Nel corso della sua esposizione il Prof. Jan Gadeyne ha evidenziato quelle che sono state le scoperte effettuate in questi ultimi anni, molte le sepolture venute alla luce dal 2004, tutte di soggetti piuttosto giovani e purtroppo in pessimo stato. Anche in questa campagna di scavi è stata rinvenuta la sepoltura di un bambino di cui sono individuabili poche parti, ma che testimoniano come il sito, nell’epoca successiva alla datazione della villa, sia stato abitato ed avesse una sua rilevanza. Alla Prof.ssa Broullard il compito di illustrare nel dettaglio i dati relativi alle modalità di sepoltura e all’analisi dei reperti ritrovati. Sicuramente non è possibile ad oggi datare con esattezza i reperti,che saranno oggetto di uno studio accurato.
Sicuramente Piana della Civita potrà dare negli anni ulteriori nuovi scoperte, certo è che necessita di un piano di tutela e salvaguardia di quanto già venuto alla luce e di un servizio accoglienza visitatori , impegno che l’Amministrazione comunale ha già in programma.
In chiusura dell’interessante incontro il Sindaco ha consegnato ai “giovani archeologi” attestato di partecipazione ed un arrivederci alla prossima campagna scavi.
In concomitanza con l’evento, il pubblico ha potuto anche visitare l’interessante mostra “Tridente”, con le opere degli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, un movimento artistico nato negli anni sessanta a Roma nel cosiddetto “Tridente” di Piazza del Popolo, Via di Ripetta, Via del Corso e Via del Babuino, formato da quel gruppo di artisti che trasformarono in modo esemplare e definitivo l’arte italiana della seconda metà del 900.
In esposizione circa sessanta opere : olii su tela e carta, disegni, sculture, installazioni e calcografie di Franco Angeli, Massimo Attardi, Matteo Basile, Mario Ceroli, Francesco De Molfetta, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Cleonice Gioia, Emilio Leofreddi, Massimo Liberti, Marco Lodola, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Enrico Manera, Esteban Villata Marzi, Pino Pascali, Maurizio Savini, Mario Schifano, Cesare Tacchi, Nicolò Tomaini, Jannis Kounellis.
La mostra, già allestita fino al 10 Luglio a Sermoneta nella Chiesa di San Michele Arcangelo e Palazzo Caetani per un gemellaggio artistico di importanza internazionale, resterà aperta presso l’ex Granaio Borghese ad Artena fino al 28 Agosto, toccherà successivamente Napoli, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova, Trento e Venezia.
Eledina Lorenzon












