20 Marzo 2026
Città Metropolitana di Roma

Artena. “A tavola con gli antichi Romani”, Presentato al Museo Archeologico il libro di Giorgio Franchetti

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ARTENA (Eledina Lorenzon) – Interessante e coinvolgente iniziativa, Domenica 15 Marzo, al Museo Civico Archeologico R. Lamrechts – situato nel Granaio Borghese di Artena – per la presentazione del libro “A tavola con gli antichi Romani” dell’archeologo Giorgio Franchetti (2017) per le Edizioni Efesto di Roma., tradotto anche Inglese con il titolo “Dining with the ancient romans. History, daily life and numerous recipes to discover the eating habits of our cultural ancestors”.

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L’incontro è stata un’occasione fantastica per scoprire curiosità, ricette e tradizioni alimentari del mondo romano attraverso un lavoro di attenta ricerca dell’autore, “un viaggio che si è rilevato complicato e difficile da portare a termine, ma – come dichiara l’autore nell’Introduzione – ha regalato grandi sorprese e permesso di apprendere nuove nozioni storiche”.

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Erano presenti, oltre all’autore e all’archeocuoca Cristina Conte, il Direttore del Museo Massimiliano Valenti, la Consigliera Comunale Attilia Donnini ed il Presidente del Gruppo Archeologico di Artena Patrizio Mele.
Ad aprire l’incontro l’intervento del Direttore del Museo Massimiliano Valenti, che ha presentato l’autore laureatosi all’Università della Tuscia e Università Roma Tre in Archeologia e Storia dell’Arte ed Esperto in Comunicazione Storica: multimedialità e linguaggi digitali. Attualmente è Membro del Comitato scientifico di redazione delle Edizioni Efesto di Roma; e Direttore della collana “Origo gentis” e “De ortibus et occasibus” per le Edizioni Efesto.

La consigliera Attilia Donnini ha portato i saluti della Sindaca Silvia Carocci e dell’Assessora alla Cultura Sofia Fiorellini, impossibilitata ad essere presente per sopraggiunti impegni. Ha quindi evidenziato l’importante ruolo che il Museo Archeologico riveste dal punto di vista culturale per la città e come, grazie ai ritrovamenti di reperti di grande bellezza, si sia potuta conoscere la storia di una comunità che, in un lontano passato, viveva in posizione dominante sull’imbocco della valle del Sacco.

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Nel prendere la parola l’autore ha sottolineato come il libro sia un vero e proprio trattato suddiviso tra storia e cucina che si sviluppa in ben 369 pagine, suddivise in 20 capitoli. Dopo un primo capitolo dedicato alla storia, nel libro si esaminano, in dettaglio, i pasti dei romani dando ampio rilievo alla coltivazione della vite, dell’olio e dei cereali per produrre farine e quindi pane, ponendo in evidenza come il “graduale allargamento del territorio romano, a seguito delle conquiste, fece sì che il gruppo culturale laziale dei populi albenses, inizialmente prevalentemente vegetariano, diventasse, durante l’impero, un popolo esigente, avido di novità culinarie, ingordo, che spese moltissimi soldi per avere cibi esotici provenienti da terer lontane, per esibire pregiati servisi da tavola e per stupire i propri commensali”.

I Capitoli dal 10 al 18 sono dedicati alle ricette che l’autore ha elaborato grazie alla preziosa collaborazione dell’archeocuoca Cristina Conte, esperta di cucina romana e attenta ricostruttrice storica. Insieme hanno ricreato e sperimentato tutte le ricette riportate nel libro e che sono facilmente riproponibili nelle nostre moderne cucine, seguendo passo passo le preziose istruzioni riportate nel libro.

Gli ultimi due capitoli sono dedicati alle modalità di conservazione del cibo per lunghi periodi, mentre l’ultimo è riservato ad aneddoti e curiosità varie .
Insomma un libro per tutti che ci insegna ad avvicinarci ed amare la Storia, vista da un’altra angolazione, quella delle abitudini alimentari.

A rendere ancora più leggero l’incontro la proiezione di tutta una serie di slides che hanno testimoniato passo passo tutti gli argomenti trattati.
Un caloroso applauso ha concluso la prima parte dell’incontro che avrebbe meritato, per la bellezza ed originalità degli argomenti trattati, un pubblico sicuramente più numeroso.

A seguire un momento gastronomico d’eccezione con l’assaggio di piatti preparati secondo ricette dell’antica Roma, realizzati dall’archeocuoca Cristina Conte, che con grande simpatia ha invitato il pubblico a un’esperienza percettiva concreta dei sapori e degli ingredienti utilizzati nella cucina romana e delle abitudini alimentari nell’antichità.

L’invito infine del Direttore a visitare il Museo Archeologico Comunale Intitolato all’archeologo belga Roger Lambrechts, che per 25 anni ha diretto gli scavi nel vicino Piano della Civita, dove è stato possibile ammirare numerosi reperti come ceramiche, utensili e oggetti della vita quotidiana, spesso perfettamente conservati.