22 Marzo 2026
Valle d. Sacco

Anche a Colleferro si costituiscono i “Conservatori e Riformisti” con Remo Paniccia e Saturno Iannucci. Slim ed ospedale tra i temi fondamentali

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COLLEFERRO (RM) – È stata ufficializzata Lunedì 2 Novembre, nel corso di un incontro che si è tenuto presso un noto ristorante di Colleferro, la costituzione della rappresentanza politica locale dei “Conservatori e Riformisti” che fanno riferimento al parlamentare europeo Raffaele Fitto, e che a Colleferro sono rappresentati, tra gli altri, da Remo Paniccia e Saturno Iannucci.

A fare gli onori di casa era proprio l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Colleferro Remo Paniccia, proveniente – come moltissimi tra le fila dei Conservatori e Riformisti – dai ranghi di Forza Italia.
E tra gli invitati eccellenti vi erano l’ex Vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti, l’ex Consigliere regionale Massimiliano Maselli, il Consigliere Regionale Pietro Sbardella e l’ex Consigliere comunale di Colleferro Saturno Iannucci.

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Tra i presenti in sala, rappresentanze politiche di area provenienti dai Comuni limitrofi di Carpineto Romano, Valmontone, Lariano e Segni.
Paniccia, nell’intervento di apertura, dopo aver salutato i presenti, è subito andato al cuore del motivo ispiratore dell’incontro.
«L’idea – ha affermato – è quella di costituire in loco una rappresentanze di un nuovo schieramento politico alternativo alla sinistra… Una Terza Repubblica che guardi al futuro partendo dal basso nelle scelte dei rappresentanti politici – passando attraverso le elezioni primarie – e dei programmi, guardando avanti con «più Italia, più Lavoro, più Impresa, più Credito; meno tasse, meno spesa, meno debito, meno vincoli Ue».

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E dello stesso tono è stato l’intervento di Luciano Ciocchetti (ex parlamentare ed ex vicepresidente della Regione Lazio) che ha subito voluto chiarire il senso dell’unione di due termini apparentemente antitetici, “Conservatori” e “Riformisti”, facendo riferimento, da un lato, ai valori fondamentali della famiglia, intesa in senso stretto, e dall’altro alla volontà di rifondare il “Sistema Paese” intervenendo in maniera strutturale, dalla drastica riduzione delle tasse, alla valorizzazione reale del nostro patrimonio artistico e culturale.
Allargando gli orizzonti, Ciocchetti si è soffermato ad individuare i leader europei di riferimento, indicando assolutamente condivisibile l’atteggiamento anti Merkel-Holland del premier britannico David Cameron (Partito Conservatore) forte sostenitore della tesi della necessaria rinegoziazione delle regole e dei parametri europei. Non a caso il gruppo di appartenenza al Consiglio d’Europa dei Conservatori e Riformisti Italiani è il Gruppo europeo ECR, quello nel quale militano anche i conservatori inglesi, e che è la terza forza politica a livello europeo…
«Ma per guardare all’Europa e all’Italia bisogna tornare ad avere un rapporto imprescindibile con i territori. Bisogna parlare ed ascoltare la gente, mantenendo il contatto con la realtà e dicendo la verità, senza pericolosi populismi. Salvini non può rappresentare il punto di riferimento per il Centrodestra ed è per questo che Domenica 8 Novembre non saremo all’incontro di Bologna al quale parteciperanno Salvini, Berlusconi, Meloni, ecc… Saremo con Raffaele Fitto alle ore 10.30 al Teatro Olimpico di Roma».
Tornando al “locale” Ciocchetti si è soffermato su due questioni: il rilancio occupazionale di Colleferro e la questione del depauperamento dei reparti dell’ospedale locale.
A proposito del rilancio del territorio ha individuato il centro intermodale Slim come un punto di fondamentale importanza dal quale ripartire proseguendo in un progetto al quale è stato via via tolto l’ampio respiro che lo aveva animato e che oggi, ancor più di prima, ha motivo di essere rilanciato anche in un’ottica di sviluppo che va oltre Colleferro. Sull’ospedale bisogna intervenire per evitare che un punto di riferimento di così grande rilievo nell’ambito di questo territorio, venga messo in condizione di rispondere alle reali esigenze dell’area in cui opera. «Il trasferimento dei reparti – ha aggiunto – è arrivato al termine di un insano disegno che vedrà la futura chiusura di quei reparti anche presso l’ospedale di Palestrina, lasciando un vuoto difficilmente colmabile in tutta l’area tra Roma e Frosinone dove, anche qui, la Sanità di Zingaretti ha fatto solo danni…».

A seguire è intervenuto Massimiliano Maselli (ex consigliere regionale) che ha avuto parole ancora più dure nei confronti del recente passato del centrodestra a tutti i livelli. «Il personalismo accentratore a livello nazionale ha fatto il suo tempo – ha detto – mentre a livello locale, qui a Colleferro, è apparso evidente che si era ormai chiuso un ciclo. I Conservatori e Riformisti vogliono costruire un partito con poche regole chiare e con l’idea che il leader debba essere scelto attraverso le primarie, anche queste da riscrivere nella formula, ma comunque specchio rappresentativo reale della volontà degli elettori…».

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Sui fondi europei ha invece insistito il consigliere regionale Pietro Sbardella il quale ha ricordato che i fondi messi a disposizione dall’Europa sono destinati per il 70% ai Comuni e solo per il 30% alle Regioni. E solo una grande opera di programmazione e di studio può sostenere il rilancio di Colleferro che, come tutti i Comuni, ha bisogno di fondi per investire su se stessa, ma che più di altri Comuni ha le potenzialità per utilizzare i fondi europei come volano al fine di attirare investimenti privati che potrebbero ridare a Colleferro l’immagine e le prospettive che merita.