8 Aprile 2026
Provincia di Frosinone

Anagni. Agli arresti domiciliari perché accusato di spaccio, non resiste alle restrizioni. 19enne tradotto in carcere dai Carabinieri

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ANAGNI – Nei giorni scorsi, ad Anagni, i militari dell’Aliquota Operativa del Norm (Nucleo Operativo e Radiomobile) della locale Compagnia Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare personale in carcere nei confronti di un giovane di 19 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Frosinone.

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Il 19enne si trovava già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in quanto accusato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’aggravamento della misura è scaturito dalle puntuali segnalazioni effettuate dai militari operanti in merito alle accertate e reiterate violazioni delle prescrizioni imposte al giovane dal regime degli arresti domiciliari.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha pertanto disposto la revoca del beneficio e la sostituzione con la custodia cautelare in carcere.

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Il giovane è stato quindi prelevato dalla sua abitazione e condotto presso gli Uffici della Caserma della Città dei Papi dove ultimate le formalità di rito è stato poi tradotto, dai militari, presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il controllo capillare dei soggetti sottoposti a misure restrittive presso le proprie abitazioni rappresenta un compito a cui l’Arma dei Carabinieri da sempre si dedica con straordinaria dedizione poiché l’efficacia del nostro sistema giudiziario si basa sulla certezza che i provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria vengano rigorosamente rispettati.

Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.