Albano Laziale. Una fiaccolata in ricordo di “Melina”, la maestra di 47 anni uccisa dal marito carabiniere
ALBANO LAZIALE (RM) – Il giorno dopo la tragedia, Albano Laziale si è svegliata ferita.
L’assurda e cieca follia che ieri, 30 Settembre, ha condotto la mano armata dell’Appuntato dei Carabinieri Luigi De Michele ad uccidere la moglie Carmela Mautone e poi se stesso, ha lasciato il segno.
Non è possibile trovare parole o pensieri che aiutino a farsi una ragione di una così grande tragedia.
Non li trovano le colleghe di Melina, non li trovano i genitori degli alunni che hanno assistito alla tragedia, non li trovano gli alunni stessi, né i passanti… nessuno. Neanche i militari colleghi di Michele.
Ma soprattutto non li troveranno mai i due figli che quell’assurda, cieca tragedia, ha reso orfani.
La comunità è scossa.
Non serve ora “curiosare” nel passato dei due. Per lei la storia era finita e lui questo non è riuscito a sopportarlo. È qui che si innesta la follia. E la follia non sarebbe tale se fosse possibile trovarvi una spiegazione…
Per domani, Venerdì 2 Ottobre, a partire dalle ore 18, davanti la scuola dell’infanzia di Via Rossini – teatro dell’immane tragedia – si sta organizzando una fiaccolata in ricordo di Melina, così la chiamavano le colleghe.
Una fiaccolata per non dimenticare…
La comunità di Albano si stringerà prima di tutto intorno a se stessa, alla ferita della quale parlavamo in apertura, e poi intorno ai due figli di 14 e 17 anni…













