[Aggiornamento in tempo reale] Albano Laziale. A fuoco il Tmb di Roncigliano. A causa dell’irrespirabilità dell’aria evacuate alcune abitazioni a ridosso dell’impianto
ALBANO LAZIALE (RM) – A due settimane dal giorno in cui sono stati resi noti i lusinghieri risultati della campagna di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico effettuata dall’Arpa ad Albano Laziale, Cecchina e Pavona, un gigantesco incendio si è sviluppato proprio presso l’impianto di trattamento dei rifiuti di Roncigliano, a Cecchina nel Comune di Albano Laziale.
L’incendio si è sviluppato presso l’impianto di trattamento meccanico biologico di “Pontina Ambiente”, situato al Km 24,640 della Via Ardeatina, poco dopo le ore 19 di oggi, 30 Giugno.
Le fiamme, che sono arrivate fino ad un’altezza pari ad un palazzo di 8 piani, hanno generato una densa colonna di fumo acre che ha invaso l’area circostante dirigendosi verso sud-est.
Ancora non è dato sapere qual è il grado di tossicità della nube che si è levata dal “capannone verde”, ma è certo che il lavoro delle 8 Squadre dei Vigili del Fuoco – intervenuti dai Distaccamenti dei Castelli Romani, di Roma Eur e dal Comando Provinciale, anche con mezzi speciali, più idonei a far fronte a questa tipologia di incendio – è al momento ben lungi dall’essere finito.
Del resto presso l’impianto, che sta bruciando ormai da oltre 3 ore, viene trattato rifiuto indifferenziato contenente frazioni significative di legno, plastica e carta che evidentemente continuano ad alimentare le fiamme.
Le case della zona sono state fatte evacuare e la strada è stata chiusa nel tratto interessato.
Sul luogo in cui si è sviluppato il rogo sono intervenuti anche la Polizia Locale, i Carabinieri, la Polizia di Stato e le Protrezioni Civili di Ariccia ed Albano, mentre sono rimasti fortunatamente inoperosi i sanitari del 118 dal momento che non giungono notizie di operatori intossicati e/o colpiti direttamente dall’incendio. Sul posto anche il Sindaco di Albano Nicola Marini.
[IN AGGIORNAMENTO]
• Una prima, e molto accreditata ipotesi, sulla causa che avrebbe scatenato l’incendio, è quella del corto circuito all’impianto elettrico che alimenta il sistema di rullaggio dei rifiuti.
• Sembrerebbe essere entrato in funzione regolarmente anche l’impianto antincendio interno, che si è rivelato evidentemente inefficace.
• Il capannone – di superficie complessiva di circa 3mila metri quadri – è andato distrutto per buona parte. Oltre a gran parte del sistema di trattamento dei rifiuti, sono andate distrutte nell’incendio anche alcune pale meccaniche ed un’autogru.












