19 Marzo 2026
Provincia di Frosinone

Alatri. «Rideremo con il tuo stesso sorriso». Centinaia di ragazzi in piazza per Thomas mentre le indagini proseguono nel massimo riserbo

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ALATRI – Proseguono nel massimo riserbo le indagini dei Carabinieri e degli inquirenti della Procura di Frosinone che stanno tentando di ricostruire quanto accaduto nella tragica sera di Lunedì 30 Gennaio quando, intorno alle ore 20, un proiettile ha trapassato il cranio del 18enne Thomas Bricca che, dopo 40 ore di agonia, ha cessato di avere attività cerebrale.

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Nella mattinata di oggi centinaia di ragazzi si sono riuniti in Piazza Santa Maria Maggiore in un sit-in all’insegna del grido: «Giustizia per Thomas».
Era inverosimile il silenzio che pervadeva la piazza in rapporto al numero dei ragazzi che l’hanno colmata nel ricordo di Thomas.
Su uno striscione portato e tenuto a mano da una decina di ragazzi – proprio davanti all’ingresso della Chiesa dei Padri Scolopi – si legge «Rideremo con il tuo stesso sorriso».
Ma in molti piangono. E si abbracciano in un reciproco tentativo di portare conforto… Il loro non è solo un silenzio di “rispetto”: sono increduli, sconvolti, attoniti.
Sotto la Meridiana un altro striscione «Angelo nostro veglia su di noi» e più in là uno ancora più sconvolgente «… Sempre nei nostri cuori» a fianco delle foto di Emanuele Morganti, Thomas Bricca e Willy Monteiro Duarte, vittime innocenti di un’assurda furia omicida…
Palloncini bianchi vengono lasciati liberi di volare in cielo tra gli applausi dei ragazzi, a rompere quell’assordante silenzio, e poi i fuochi d’artificio, a squarciarlo quel silenzio, con un senso di ribellione contro quella cieca violenza che ha portato via Thomas.

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Tornando alle indagini, nel rispetto di quanto espressamente richiesto ai giornalisti dal Procuratore della Repubblica dr. Antonio R.L. Guerriero – che ha sostanzialmente chiesto di evitare di formulare ricostruzioni infondate – ma nel rispetto di quello che è il diritto di cronaca (riconosciuto dall’Art. 21 della Costituzione), ed anche in considerazione del fatto che la richiesta del Procuratore è l’unica informativa ufficiale uscita dall’ambiente inquirente, si possono solo fare delle ipotesi pur potendo contare su informazioni che ad oggi possono essere considerate se non certe, quanto meno verosimili.

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Sembra essere ormai acclarato che Thomas Bricca è stato ucciso per errore.
Non era lui il destinatario di quel proiettile esploso dalla persona giunta sotto la scalinata di Largo Cittadini a bordo di un T-Max guidato da un complice. Tra l’altro sembra che il vero bersaglio sia stato messo sotto protezione…

Sembra essere acclarato anche che i due esecutori fossero stati incaricati di mettere in atto quello che, semmai partito come un avvertimento, ha tutti i connotati di una “spedizione punitiva” determinata dalle risse e dai fatti accaduti nel corso del weekend precedente.

È ovvio che l’ipotesi di reato “tentato omicidio” sia diventato “omicidio volontario” allorquando Thomas è stato dichiarato clinicamente morto. E difficilmente tale ipotesi potrà essere derubricata in “omicidio preterintenzionale” dal momento che i colpi esplosi sono stati indirizzati ad altezza d’uomo nell’esatta direzione in cui stazionava Thomas insieme ad altri tre o quattro amici: se l’intento fosse stato quello dell’avvertimento, il killer avrebbe potuto sparare puntando altrove…

Per ora il fascicolo con l’ipotesi di reato “omicidio volontario” è contro “ignoti”, che probabilmente tali non sono, ma contro i quali evidentemente si stenta a trovare elementi tali da determinarne la certa, documentata ed incontrovertibile individuazione.

La “retata” al Casermone di Frosinone è certamente legata all’indagine sull’omicidio di Thomas, e certamente il dominio sulla piazza di spaccio di Alatri non è avulso da quanto accaduto, ma non è da escludere che l’escalation che ha portato all’uccisione di Thomas, possa essere riconducibile a miseri orgogli feriti alla ricerca di una effimera superiorità tra gang, o tra membri delle stesse…

I due fratelli – ascoltati insieme a decine di altri “testimoni” – che si sono presentati agli inquirenti affermando «Sappiamo che ci state cercando» e «Non c’entriamo nulla con quella storia» – non sono stati indagati, ma registrati com “persone informate sui fatti”. Sono di Alatri, li stavano cercando perché probabili mandanti…

Un’altra certezza ci viene dalle parole del Sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca che ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali di Thomas, data che ovviamente non è stata ancora fissata.

Da qui in poi solo ipotesi, o poco più. Soprattutto sull’individuazione degli esecutori materiali. Ma anche sulla specifica causa scatenante l’assalto armato.
È la “vendetta” (diretta od indiretta) di chi – nel corso delle risse dei giorni precedenti – è rimasto appeso alla balaustra della piazzetta?
Forse i due esecutori sono stati individuati, ma si sono resi irreperibili…

Le indagini proseguono. In un silenzio assordante…