18 Marzo 2026
Provincia di Frosinone

Alatri. Omicidio Thomas Bricca. La sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Frosinone: ergastolo a Roberto Toson e 24 anni al figlio Mattia

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ALATRI – È stata emessa nel pomeriggio di oggi, 10 Marzo, dai giudici della Corte d’Assise di Frosinone, la sentenza di primo grado per l’omicidio di Thomas Bricca.

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La Procura aveva chiesto l’ergastolo per entrambi gli imputati, Roberto Toson di 48 anni ed il figlio 23enne Mattia, individuato quale esecutore materiale.
I giudici hanno condannato il padre all’ergastolo ed il figlio a 24 anni di reclusione riconoscendogli le attenuanti generiche.

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La sentenza di primo grado è scaturita da quanto ricostruito dalle indagini, secondo le quali sarebbe stato proprio Mattia a sparare, mentre era a bordo di uno scooter guidato dal padre.
Almeno due colpi, forse tre, dei quali uno colpì alla testa ed uccise Thomas Bricca, “reo” di indossare lo stesso giubbino bianco che indossava Omar Haoudi, giovane di origini marocchine, vero destinatario di quello che nella sentenza viene definito un raid punitivo…

Secondo i giudici, i Toson volevano dare una lezione ad Omar Haoudi, per quanto accaduto nei giorni precedenti con risse che avevano visto protagonisti proprio i Toson, il gruppo di amici di Omar ed altri marocchini.

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Per la ricostruzione effettuata dalla Procura (ri)pubblichiamo di seguito il comunicato stampa – a firma del Procuratore della Repubblica Antonio R.L. Guerriero – diramato il 18 Luglio 2023 nel giorno dell’arresto di Roberto e Mattia Toson.

«Nella serata del 30 Gennaio u.s., in Alatri, Via Liberio, Bricca Thomas veniva attinto alla fronte da un colpo di arma da fuoco esploso da un passeggero di un motociclo Yamaha T-Max, che al culmine dell’azione delittuosa si dava ad una repentina fuga insieme al suo complice, che conduceva il veicolo utilizzato nella circostanza.
Bricca Thomas veniva immediatamente soccorso ed elitrasportato presso l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove, dopo quasi due giorni di agonia, decedeva.
Nei due giorni precedenti l’omicidio del giovane Bricca Thomas, il centro di Alatri era stato teatro di due accese risse, che vedevano coinvolti due gruppi contrapposti, ovvero quello facente capo ai due indagati e quello facente invece capo ad Hauodi Omar, cittadino alatrense di origini marocchine, ed altri numerosi giovani sia italiani che stranieri.

Per pura fatalità, la sera del 30 Gennaio Bricca Thomas indossava un giubbotto di colore bianco, uguale a quello indossato nella medesima circostanza da Haoudi Omar. I sicari, ingannati da tale circostanza, accertatisi che Haoudi Omar avesse raggiunto il luogo che ritenevano idoneo per commettere l’omicidio, dove in quel fatidico istante si trovava anche Bricca Thomas, sparavano almeno due colpi con un revolver all’indirizzo del bersaglio “con il giubbotto bianco”, uno dei quali colpiva alla testa Bricca Thomas, che cadeva a terra quasi esanime, proprio tra le braccia di colui che doveva essere la vittima designata del premeditato efferato delitto.

Sin dalle prime battute dell’inchiesta, gli inquirenti avevano chiara la percezione che le indagini sarebbero state ardue ed assai difficoltose, vuoi per il contesto sociale in cui si accingevano ad operare, vuoi per la concomitante reticenza ampiamente riscontrata, vuoi per l’escalation di condotte costantemente perseguite dai personaggi via via attenzionati, finalizzate ad impedire l’acquisizione di oggettivi elementi di prova, ovvero a condizionare la loro genuinità.

Il gravoso impegno investigativo consentiva, già nella fase embrionale dell’inchiesta, di raccogliere validi elementi tali da individuare due indagati appartenenti al gruppo che si contrapponeva a quello con cui aveva rapporti di amicizia Thomas Bricca. Gli accertamenti consentivano di individuare un preciso movente dell’omicidio di Thoma Bricca nel rilevante contrasto esistente tra il gruppo capeggiato dalle persone nei cui confronti sono state emesse le misure custodiali in carcere e quello contrapposto sfociato nei giorni di 28 e 29 Gennaio 2023 in due risse che provocavano anche il ferimento e le successive cure nell’ospedale di Alatri di uno dei parenti delle persone indagate.

I capi del gruppo di cui fa parte la persona ferita non potevano tollerare un simile affronto che minava la loro autorevolezza e decisero un’azione efferata che costituisse un monito per tutti.

L’articolata manovra investigativa consentiva di ricostruire un quadro probatorio grave, preciso e concordante nei confronti dei due indagati, cosi rilevante da essere ritenuto idoneo dal Gip del Tribunale di Frosinone per l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere nei loro confronti perché in concorso fra loro, cagionavano la morte di Bricca Thomas esplodendo al suo indirizzo almeno due colpi di arma da fuoco, uno dei quali attingeva alla fronte la vittima, che decedeva dopo giorni di agonia il 1° febbraio 2023, a causa di una ferita trapassante del capo.
Osserva il Gip del Tribunale di Frosinone nell’ordinanza custodiale come le accurate indagini abbiano consentito di accertare la presenza dei due indagati sul luogo dell’omicidio e che i loro alibi risultano smentiti da numerosi testimoni; che uno degli indagati sparava ad una distanza di circa 19 metri con una pistola di tipo revolver almeno due colpi indirizzati ad Haoudi Omar, il quale si trovava accanto al predetto Bricca Thomas ed altri ragazzi nei pressi delle gradinate collocate ad un livello superiore rispetto al piano strada.

Agli indagati sono state altresì contestate le circostanze aggravanti di aver agito per futili motivi e con premeditazione, per rappresaglia rispetto alle risse verificatesi in data 28 e 29 Gennaio 2023.
Inoltre ad uno degli indagati è stata contestata la circostanza aggravante di aver commesso il fatto essendo sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per la durata di anni 2».