Alatri. Gli indagati per l’omicidio di Thomas entrano in un bar frequentato dai suoi amici. Carabinieri e Polizia di Stato evitano che la rissa degeneri…
ALATRI – Nuova rissa Sabato 24 Giugno ad Alatri, a due passi dal luogo dove il 30 Gennaio venne ucciso il 19enne Thomas Bricca, colpito da un colpo di pistola esploso da due persone a bordo di uno scooter.
Secondo quanto raccontato dai testimoni, a scatenare il parapiglia sarebbe stato l’ingresso in un bar frequentato dagli amici di Thomas Bricca, di Mattia Toson, uno degli indagati per l’omicidio, insieme con il padre Roberto.
«Con quale coraggio entrate qui…». La lite è diventata rissa. Minacce e spintoni. Il gestore del bar ha chiamato le Forze dell’Ordine.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri e Polizia di Stato che hanno evitato che la rissa degenerasse.
In uno sfogo su Facebook, lo zio di Thomas, Lorenzo Sabellico, ha lanciato un messaggio al Procuratore di Frosinone.
«C’è una situazione di emergenza ad Alatri ingestibile – scrive -. Qualsiasi cosa succeda vi riterremo direttamente responsabili. I nostri ragazzi sono in pericolo, ora basta, intervenga il ministro. Giustizia per Thomas».
L’omicidio del giovane 19enne scaturì proprio come rivalsa nei confronti del gruppo di cui Thomas faceva parte, in seguito ad un paio di risse avvenute il venerdì e il sabato precedenti l’omicidio.
Comunicato pubblicato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti della/e persona/e indagata/e, la/le quale/i, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è/sono da presumersi innocente/i fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.













