A Colleferro questo weekend si riunisce l’Associazione Italia Sotterranea. Incontro tra i nostri Rifugi Antiaerei e gli Ipogei di tutto il Paese
COLLEFERRO – Mentre continua in città la ricerca dei voti online per aggiudicarsi l’edizione 2025 di Jazz’In [click qui per votare •>], questo fine settimana – nell’ambito delle innumerevoli iniziative messe in campo per celebrare il 90° Anniversario della fondazione del Comune di Colleferro – si terrà a Colleferro l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Italia Sotterranea.
Italia Sotterranea è un’organizzazione che si prefigge l’obiettivo di aiutare le varie realtà sul territorio, nell’apertura, gestione e tutela del patrimonio storico archeologico, in particolar modo quello ipogeo, nell’ottica di fornire un’offerta culturale dell’immenso patrimonio storico archeologico distribuito sul territorio nazionale.
L’importanza di questo tesoro nascosto nel sottosuolo – che a Colleferro è rappresentato dai “Rifugi Antiaerei” – ha contribuito alla nascita di una serie di gruppi e associazioni formate da appassionati, i quali hanno iniziato ad occuparsi del recupero e della valorizzazione delle più belle realtà sotterranee del nostro straordinario Paese.
Questo fine settimana, le istituzioni che gestiscono in tutta Italia questi tesori nascosti si incontreranno proprio a Colleferro secondo il programma in locandina.
Di particolare interesse sarà il Congresso, aperto al pubblico, dell’Associazione Nazionale Italia Sotterranea sul tema “I Rifugi Antiarei di Colleferro e gli lpogei del Territorio Nazionale si incontrano per affrontare i temi della valorizzazione e dell’offerta culturale”.
Il Congresso si svolgerà nella Sala Consiliare Ex Direzione Bpd, Sabato 29 Marzo a partire dalle ore 17,30.
Per l’Amministrazione comunale di Colleferro, al fine di coordinare l’intero weekend, il Sindaco Pierluigi Sanna si è avvalso della preziosa collaborazione dei Consiglieri comunali Maddalena Renzi e Simone Compalati.
Dell’importanza dell’iniziativa e dello svolgimento del weekend abbiamo parlato con loro e con il Sindaco Sanna.
Di seguito i rispettivi interventi in video.
Così la Consigliera comunale Maddalena Renzi [qui il testo •>]
Così il Consigliere comunale Simone Compalati [qui il testo •>]
Così il Sindaco Pierluigi Sanna [qui il testo •>]
Così la Consigliera comunale Maddalena Renzi
«Ringrazio Cronache Cittadine che ci dà la possibilità di far conoscere l’evento che si terrà il prossimo weekend, 29 e 30 Marzo.
Quest’anno per Colleferro è un anno particolare perché festeggiamo il novantesimo della sua fondazione.
Dalla sua fondazione nasce anche in parte questo convegno perché andremo a parlare del Colleferro Ipogea, Colleferro Ipogea che tanti colleferrini stessi non conoscono.
Nonostante negli ultimi anni abbiamo investito in pubblicità, alcuni abitanti del territorio sono a scarsa conoscenza di queste gallerie che percorrono l’area sotterranea di Colleferro.
Gallerie che nacquero sulla spinta di prendere la pozzolana e utilizzarla per la costruzione della città stessa.
Io per prima, quando vidi i rifugi, rimasi molto sorpresa.
Ci sono delle stupende aree dove durante la guerra – infatti vengono chiamati rifugi per questo motivo – alcune persone vissero per diversi giorni nella Colleferro sotterranea alcune aree furono dedicate all’aspetto sanitario tipo un’infermeria, però ci fu anche una situazione ludica che una sala molto grande che venne utilizzata come sala da ballo. Pensare di stare diciamo nell’area ipogea di Colleferro per salvarsi dai bombardamenti in certi momenti appunto questa sala da ballo poteva far rinascere un pochino di serenità nelle persone che si trovavano lì.
Si crearono vere e proprie comunità, persone che vivevano a stretto contatto l’una con l’altra e questi rifugi salvarono la vita a tanti cittadini.
Quindi nel weekend 29 e 30 Marzo viene fatto un convegno dove parteciperanno tante realtà dell’Italia Ipogea.
Ci sono realtà nell’Umbria, ad esempio in Narni, oppure in Puglia, Castellaneta, alcune naturali, alcune invece costruite dall’uomo.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alle ore 18 al convegno, ma ci sarà anche la possibilità di una visita ai rifugi.
Tutti i sabati viene offerta questa possibilità di visitare i Rifugi di Colleferro: quindi invitiamo sia i colleferrini che le persone dei dintorni a vedere questi rifugi che sono interessanti a livello storico e perché è giusto che venga conosciuta questa realtà».
Così il Consigliere comunale Simone Compalati
«Ho avuto l’opportunità lo scorso anno di rappresentare l’amministrazione comunale di Colleferro nella plenaria d’Italia Sotterranea che si è tenuta a Gravina di Puglia.
Nella sua quarta edizione, in cui ancora una volta si è affrontato il tema di ipogei, Italia Sotterranea è un’associazione a carattere nazionale che riguarda 18 realtà che vanno sostanzialmente dal nord Italia fino al sud Italia, isole comprese, all’interno della quale ci sono anche i nostri rifugi antiaerei. Noi partecipiamo come Comune di Colleferro proprio a livello di ente, mentre le altre realtà sono gestite quasi interamente da associazioni.
Il nostro peso specifico è importante e quest’anno abbiamo voluto cogliere l’opportunità delle celebrazioni del nostro 90° anno come Comune di Colleferro per portare questa assemblea nel nostro territorio, nel Comune di Colleferro.
Precedentemente è stata ospitata su Roma dai rifugi, dai sotterranei di Roma, il quale direttore è il presidente della nostra associazione. Insieme a lui portiamo avanti dei progetti importanti. L’obiettivo, la mission che si pone Italia Sotterranea è quella di dare visibilità a questi luoghi nascosti, sostanzialmente nel nostro sottosuolo.
Le realtà sotterranee hanno un loro fascino intrinseco proprio per non essere la luce del sole, quindi la volontà di una riscoperta di questi luoghi molto spesso naturalistici ma anche antropici quindi creati dalla mano dell’uomo.
È il caso anche della nostra realtà dei Rifugi Antiaerei di Colleferro che sostanzialmente ripercorrono insieme a noi la storia della nostra comunità.
Nasciamo come comune nel 1935 in un’Italia che intorno agli anni 1860-70 sostanzialmente si è andata a costituire, in cui sostanzialmente le diverse realtà, i diversi piccoli statarelli che la costituivano, avevano ognuno i propri usi, costumi e molto spesso lingue diverse.
Bene, Colleferro cresceva attraverso il richiamo della fabbrica, di tante maestranze che arrivavano da diverse parti d’Italia.
Immaginate quindi un’Italia che era appena costituita, bene, quella in realtà, quella comunità che si andava a formare molto spesso era costituita da storie, da origini completamente diverse una dall’altra.
Quindi i rifugi nella loro seconda parte di utilizzo, quindi quando li chiamiamo rifugi antiaerei – hanno una storia antecedente quella della formazione vera e propria come cave di pozzolana che poi viaggiano parallelamente alla storia della nostra comunità perché quel materiale era la materia prima con la quale vennero costruite le case di Colleferro, gli appartamenti che ospitavano queste maestranze e poi man mano anche i servizi per loro costituiti nell’agglomerato urbano.
Successivamente con la Seconda Guerra Mondiale, la fase pi aspra quella della risalita dei tedeschi verso il nord delle truppe alleate dal sud verso verso il Lazio, i bombardamenti di Cassino anche colleferro e quest’area venne duramente coinvolta. Tra il ’43 e il ’44 tanti colleferrini, tante famiglie di Colleferro, un Comune appunto appena costituito nel 1935, trovarono in quei luoghi rifugio.
È in quei luoghi che sostanzialmente prende anima e corpo quella che è la nostra comunità, perché nelle difficoltà molto spesso ci si lega, ci si rafforza, si rafforzano i legami, ebbene quello che avvenne lì sotto è proprio la nascita dell’identità della nostra comunità.
In qualche modo questo senso di appartenenza a Colleferro nasce anche dalla necessità di aver condiviso quelle esperienze in un momento così complesso.
Noi ne facciamo tesoro, cerchiamo appunto di ridar luce e valorizzare questo spazio che è stato ripreso dal Comune, noi dal 2016 partecipavamo in Italia Sotterranea, ma è da anni che stiamo cercando di valorizzare questi spazi: l’abbiamo fatto attraverso il volontariato per quello che è stato l’impegno della direzione di Renzo Rossi e dell’associazione di cura presidente poi successivamente come amministrazione, come Comune, abbiamo ripreso direttamente noi la gestione dei rifugi. L’abbiamo fatto sia attraverso una metodizzazione degli spazi con nuove illuminazioni, una nuova gestione con personale dedicato, i nostri dipendenti, ma anche attraverso un po’ di volontari civici che attualmente fanno le guide e consentono l’apertura ogni sabato mattina, quindi la fruizione costante dei rifugi e l’apertura al pubblico.
Sarà un’opportunità per noi non soltanto di far riscoprire questi spazi alla nostra comunità, ma di rilanciarli a livello nazionale, attraverso la sinergia con le altre realtà che partecipano in Italia Sotterranea e sarà anche l’opportunità, ancor prima dell’assemblea che si terrà pubblica, quella del confronto attraverso tutte quante le esperienze che porteranno le diverse associazioni, per continuare a migliorare la gestione di questi spazi.
Rispetto alla normativa che disciplina infatti gli spazi alla luce del sole -i musei, gli spazi musealizzati e quant’altro – la parte dei ipogei non ha una disciplina ancora ben definita, sostanzialmente c’è una gran parte di lacuna che viene colmata dalle esperienze dirette che le diverse associazioni hanno nella gestione di questi spazi.
Quindi anche il colloquio, il mettere a sistema le esperienze che ciascun gestore ha di questi ambienti sotterranei, è per noi di grande valore per cercare costantemente di migliorare sia l’aspetto della sicurezza di questi spazi che della fruizione e dell’accessibilità».
Così il Sindaco Pierluigi Sanna
«Questo fine settimana di fatto è una conferma di quello che in parte si sapeva già.
Da qualche anno oramai Colleferro non è più una città sconosciuta, magari sottoposta al segreto; ma è una città molto molto famosa che si candida sempre più spesso ad ospitare eventi di portata nazionale ed internazionale.
Siamo stati, come sapete, Città della Cultura del Lazio, siamo stati Capitale Europea dell’Aerospazio, siamo stati Città dei Giovani, ci candidiamo ad ospitare quest’anno il Jazz’Inn, di fatto il Festival della Tecnologia legata alla musica, soprattutto alla musica jazz.
In questo novantesimo ci sono anche altre cose che possiamo proporre a tutta Italia, come ad esempio l’Assemblea delle Città Ipogee, che quest’anno, proprio a Colleferro, terrà nell’anno del novantesimo, il suo compimento.
Siamo sempre di più una città aperta sul mondo…».















