«A Carpineto Romano l’asilo non è per tutti». «La “sfortuna” ha voluto che nascessero più bambini del previsto…»
CARPINETO ROMANO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta in Redazione a firma di un genitore residente nel Comune di Carpineto Romano.
«Gentile Direttore,
Mi preme portarLa a conoscenza di un tema importante per la collettività della cittadina di Carpineto Romano: una parte della nostra comunità è stata recentemente privata di uno dei servizi più importanti a sostegno delle famiglie, l’asilo nido.
Sì, privata….proprio così! Una dozzina e più di piccolissimi cittadini di Carpineto, dallo scorso mese di Settembre, non può usufruire di uno dei servizi più importanti offerti dai comuni, perché fuori graduatoria.
A Carpineto siamo poco più di 4mila anime e la “sfortuna” ha voluto che tra il 2022 e il 2023 nascesse qualche bambino in più del previsto.
Questo ha creato, evidentemente, una certa instabilità all’interno di un avviato apparato organizzativo che fino ad ora ha gestito l’asilo nido per uno sparuto numero di bambini.
Ora, con l’incremento delle nascite, le cose sono cambiate, ma il servizio non si è adeguato ed i posti a disposizione non sono sufficienti per tutte le richieste. 12 bambini sono fuori senza alternativa.
Caro Direttore, a Colleferro, per esempio, chi resta fuori dalla graduatoria del nido comunale ha una vasta possibilità di scelta tra altre valide collocazioni private, a Carpineto no; i bimbi o restano a casa dei nonni o (per chi ne ha la possibilità) vengono “traghettati” quotidianamente negli altri comuni vicini che poi, in fondo, tanto vicini non sono.
In un contesto in cui si sente tanto parlare del calo demografico nei piccoli comuni, di monumentali politiche volte al ripopolamento e all’efficientamento di servizi pubblici nei piccoli centri, della volontà ferrea di porre un freno all’imponente afflusso di famiglie giovani verso centri più grandi, ci si chiede perché non sia possibile trovare una soluzione al problema che tenga conto di una necessità imprescindibile delle famiglie, senza trascurare il rispetto delle norme di riferimento.
Ritengo che un’amministrazione giovane e dinamica non possa permettere tutto questo e che debba intervenire prontamente e nei giusti tempi affinché tutte le normative, tutte le strutture e i processi burocratici possano essere attivati, con lo scopo, unico, di permettere a tutti i cittadini di accedere ad un servizio fondamentale come l’asilo nido anche considerando che i dati delle nascite sono ben noti agli uffici dell’anagrafe.
Penso sia importante, socialmente e culturalmente, che questa problematica venga esposta agli alti organi politici che rappresentano la collettività tutta, affinché si possa trovare una soluzione, soprattutto considerando che l’alternativa all’asilo nido comunale per i piccoli carpinetani si trova a non meno di 20 km di distanza.
È auspicabile che una giovane amministrazione fornisca risposte pubbliche ed esaustive alla comunità su questa perniciosa ed incresciosa situazione, proponendo, nel contempo, alternative percorribili.
Sono speranzoso e fiducioso che lo spazio che mi ha riservato possa servire per avviare un percorso costruttivo verso la soluzione del problema, soprattutto per il bene dei nostri piccoli.
Con l’augurio di essere riuscito ad esprimere il profondo disagio provato da chi si vede privato, ingiustamente, di un proprio diritto, La saluto cordialmente e La ringrazio per lo spazio che vorrà riservare a questa vicenda».
Firmato Un cittadino di Carpineto Romano













