72enne di Fiumicino ferisce il figlio uccide la moglie e tenta il suicidio. È ricoverato in fin di vita al “San Camillo”

FIUMICINO (RM) – È accaduto poco dopo le 15 di questo pomeriggio, 8 Agosto, a Isola Sacra di Fiumicino in un appartamento di Via Silvio Angelucci 16, dove Filippo Pagano, di 72 anni, al culmine dell’ennesima lite con il figlio 45enne, ha perso la testa ed ha fatto fuoco ferendo il figlio, uccidendo la moglie e tentando di togliersi la vita.
A dare l’allarme sono stati i vicini i quali, dopo aver sentito gli spari, almeno quattro, hanno chiamato il 113 e un’ambulanza.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ed una Volante della Polizia di Stato.
Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti di Fiumicino, sembra che il padre, a seguito dell’ennesimo litigio con il figlio, abbia preso una pistola e abbia rincorso il figlio che si era nascosto in bagno.
L’uomo avrebbe aperto il fuoco attraverso la porta a vetri ferendo il figlio ad una spalla. Poi si sarebbe diretto in camera da letto, dove la moglie, Maria Ferrara di 68 anni, era sul letto malata, ed avrebbe aperto nuovamente il fuoco uccidendola per poi puntare l’arma contro di sé premendo ancora il grilletto.
Non si conosce al momento la gravità delle condizioni dell’autore del folle gesto, ricoverato all’Ospedale “S. Camillo” di Roma.
Mentre meno gravi dovrebbero essere le condizioni del figlio, ferito ad una spalla e ricoverato presso l’Ospedale “Grassi” di Ostia.
La Polizia sta indagando per giungere ad una ricostruzione attendibile di quanto accaduto.
[AGGIORNAMENTO] Secondo una prima ricostruzione della Polizia, che ha effettuato un lungo sopralluogo sulla scena del crimine avvalendosi della polizia scientifica, all’origine della furiosa esplosione di follia ci sarebbe stata una lite tra padre e figlio, quest’ultimo separato da una donna di 41 anni, madre di due bambini, che vive nella stessa palazzina. Il 32enne accusava il padre di insidiare la sua ex e al culmine della discussione, l’anziano genitore avrebbe impugnato il revolver calibro 9, una delle due pistole che deteneva in casa, e avrebbe sparato ferendo ad una spalla il figlio che si sarebbe poi rifugiato in bagno per scampare alla furia omicida del padre. Subito dopo il 72enne si è diretto in camera da letto freddando la moglie, malata da tempo, con un solo colpo. Infine avrebbe rivolto l’arma contro di sé esplodendo un colpo alla tempia.Gli investigatori del commissariato di Fiumicino, diretti dal dr. Fabio Abis, hanno interrogato amici e conoscenti della famiglia, e anche la “ragion del contendere” al fine di ricostruire l’accaduto e capire cosa abbia scatenato la follia omicida del pensionato.












