26 Marzo 2026
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Colleferro. Successo e notevole interesse al convegno sul “Progetto Urbano – Centro Storico Connesso” presentato in Aula consiliare

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – È stato presentato Giovedì 10 Ottobre, nella nuova Aula Consiliare del Comune di Colleferro, il “Progetto Urbano” riguardante il Centro storico “Città Morandiana” e Complesso Monumentale – Riuso dei vuoti urbani – Museo/Ingresso dei rifugi tratto identitario e della memoria – Sistema infrastrutturale – Mobilità sostenibile – Asse pedonale e Accessibilità.

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Erano presenti: il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna; il Vice Sindaco Giulio Calamita – Assessore Mobilità Sostenibile; il Consigliere Comunale Umberto Zeppa – Presidente Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Assetto del territorio, Ecologia e Casa; Maurizio Morandi – Professore emerito di Urbanistica presso l’Università degli studi di Firenze; la Prof.ssa Ing. Marzia Marandola – Docente presso l’Università degli Studi di Venezia; Alessandro Panci – Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia (O.A.R.); Antonio Scaglione – Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Roma e Provincia; Andrea Iacomoi – Professore di pianificazione, design e tecnologia dell’architettura, Sapienza Università di Roma; Massimo Cerri – Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma; Paolo Colarossi – Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (I.N.U.); Michele Talia – Presidente I.N.U. Nazionale.
Ha moderato gli interventi l’Arch. Chiara Pastorelli dell’Ufficio Tecnico del Comune di Colleferro.

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Di fronte ad una sala gremita di architetti, geometri, studenti di Architettura e cittadini interessanti alle tematiche oggetto del convegno, il Consigliere Umberto Zeppa ha aperto il suo intervento con un sentito ringraziamento a tutti i presenti, in modo particolare ad Alessandro Priori, Dirigente della II Area-Ufficio tecnico, agli architetti esterni Ivo Astazi e Alessio Pindo ed all’Ing. Giuliano Scafoni, Responsabile Unico del Procedimento.

«A tutti i presenti è stato consegnato un opuscolo che sintetizza e raccoglie quella che è la proposta di Progetto Urbano che il Comune di Colleferro ha formalizzato e che prossimamente sarà portato alle valutazioni del Consiglio Comunale.

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Il progetto urbano deve intendersi quale processo metodologico e, al tempo stesso uno strumento per la progettazione urbanistica che si colloca tra la pianificazione ed il progetto esecutivo, appropriato alle attuali trasformazioni urbane dove nella fase attuale, l’azione urbanistica punta soprattutto alle trasformazioni della città esistente, evidenziando come il compito dell’urbanistica sia oggi quello di promuovere lo sviluppo sostenibile della città nella nuove sfide della competizione.
Il Progetto urbano assume quindi l’obiettivo del miglioramento della qualità urbana intesa qual mix di efficienza, giustizia e bellezza.

Colleferro può definirsi a tutti gli effetti, “laboratorio di Urbanistica”, con una visione della città proiettata verso il futuro, muovendo dalla rigenerazione e della ricucitura di parti fondamentali della città, quali le aree industriali dismesse, i centro storico ed il nucleo originario riconnettendole, facendo ricorso ai moderni strumenti che mette oggi a disposizione l’urbanistica, a pieno titolo alla vita cittadina e divenendo “Centro storico da vivere”».

Ha poi proseguito: «“Il Progetto Urbano” che abbiamo sviluppato si inserisce nell’ambito della regolamentazione del Centro storico, ma non è prescrittivo.
Le realizzazioni nel centro storico sia di conservazione che di riqualificazione e trasformazione sono presenti nella normativa del centro storico, già perimetrato, e vivono in quelle regole, quelli che sono invece gli interventi aggiuntivi e quindi il famoso” nuovo, che si inserisce nell’esistente”, son inseriti nel presente progetto che indica i concetti che devono essere rispettati per realizzare la parte del Centro storico che è regolamentata dalla trasformazione.
Conservazione, riqualificazione e trasformazione sono le tre categorie per intervenire nel centro storico, quindi i nuovi interventi relativi alla valorizzazione di spazi nuovi o aree libere destinate a spazio pubblico, devono rispettare i criteri inseriti in questo Progetto urbano.
Le novità, pur se modernissime, devono comunque portare una valorizzazione anche dell’esistente».

Attraverso la proiezione di slides, ha poi illustrato tutti i possibili luoghi o infrastrutture dove sarà possibile intervenire per un “Centro storico da vivere”: Parcheggio multipiano, Museo/Ingresso rifugi antiaerei, realizzazione di una passerella ciclopedonale, Pedonalizzazione di Piazza Italia, Pedonalizzazione di via dell’Artigianato, Pedonalizzazione di Piazza Mazzini, Parcheggio e verde pubblico, Foyer Teatro Vittori Veneto e Piazza Commerciale coperta, Rigenerazione e Mattatoio , Via Romana e Stazione Intermodale.

Ha quindi concluso sottolineando come «il Progetto urbano integra e rafforza la capacità del Centro Storico di ricercare le giuste risposte all’esigenza di nuovi spazi pubblici, “vivi” o “rivitalizzati”, da reperire mediante adeguate trasformazioni da realizzare in funzione di chi vive la città oggi e di chi deciderà di viverci nel futuro».

Il Prof. Maurizio Morandi e la Prof.ssa Marzia Marandola hanno illustrato la figura e l’opera dell’Arch. Riccardo Morandi che giovanissimo, ebbe l’incarico di progettare la struttura completa della fabbrica e la nascente città di Colleferro e come, grazie al ritrovamento nell’archivio dello Studio Morandi, è stato possibile il recupero e lo studio di tutti i disegni della Città Morandiana e di tutti gli altri suoi progetti per questa “città di fondazione”, sia oggi possibile, così da poter studiare ipotesi di recupero e di attente riflessioni sul ruolo del Centro storico, così complesso e ricco di cultura architettonica.

L’Arch. Alessandro Panci ha espresso i complimenti all’Amministrazione Comunale per il coraggio di guardare al futuro della città prendendosi anche dei rischi, ovviamente come spesso non accade. Ha poi sottolineato che «nel tempo le risorse economiche si riescono a trovare, il problema è che spesso se non si ha un tracciato chiaro su cui spendere quelle risorse non si riesce a focalizzare e raggiungere gli obiettivi».

L’ing. Massimo Cerri ha evidenziato «come la descrizione del progetto di valorizzazione della Città di Colleferro, che continua nel tempo, e che oggi ha raggiunto un grado di maturità che meglio ci fa comprendere, a mio avviso, anche quello che è in discussione nel nostro Parlamento della tematica della rigenerazione urbana, una valorizzazione del patrimonio, una riduzione del consumo di suolo, un riutilizzo di spazi esistenti e ancor più, come stiamo vedendo nella programmazione delle idee di questa Amministrazione, una trasformazione della città che permetta di rivitalizzare attraverso quella che è la tradizione, la storia quindi l’aver messo insieme i vari momenti storici, quelli dell’inizio del Novecento in cui partivano le attività della fabbrica, il momento in cui si realizza la Città morandiana ed il momento in cui si sovrappone al momento storico della guerra e quindi la presenza dei rifugi e tutti quei momenti di connessione che dallo Scalo, che all’epoca era iniziato come momento di avvio della città, viene poi a collegarsi con gli aspetti storici del Castello e del centro storico».

L’Ing. Antonio Scaglione ha sottolineato che «la particolarità di questo progetto rispecchia in gran parte una norma che è quella relativa all’Agenda 2030, emanata dalla Comunità Europea, e specificatamente l’obiettivo 11 su quelle che sono le città resilienti, sicure e vivibili.
Un progetto di questo genere riporta quella che era una visione di qualche anno fa proiettata verso il presente ed il futuro».

Di seguito, in video, l’intervento integrale del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.

Il Prof. Andrea Iacomoni, Docente dell’Università La Sapienza di Roma, che da circa un anno e mezzo ha un accordo di collaborazione con l’Amministrazione comunale per studiare la città di Colleferro, ritenendo molto importante quello che si è fatto in questi anni per far conoscere ed apprezzare la Città Morandiana, concordando su quanto espresso dal Consigliere comunale Umberto Zeppa, soprattutto nell’uso del progetto urbano come integrazione e rapporto tra architettura ed urbanistica.
Nel progetto urbano ci sono due elementi molto importanti: riconoscere l’esistente e lavorare su di esso.
Lavorare sulla città storica, che è un insieme di memorie, di socialità e di patrimonio e tutto questo è Colleferro, così come è una testimonianza che si è trasformata o che si trasformerà nel tempo.
Ha poi proiettato una serie di Slides come esempi di elaborazioni di trasformazione della città, un progetto sviluppato in ambito universitario che sarà proposto in un prossimo incontro in data 5 Novembre.

Paolo Colarossi ha espresso i suoi complimenti per il progetto evidenziando come sia giusto ragionare su come il centro storico debba essere elemento partecipativo per l’intera città.
Un Progetto urbano interessante che tende soprattutto ad utilizzare lo spazio pubblico a favore del benessere dei cittadini, di cui parleremo nella Rassegna urbanistica regionale, preceduti da vari seminari che si terranno nel Lazio auspicando che il presente progetto fosse presentato nel seminario che si terrà a Grottaferrata nel Gennaio 2025.

Il Prof. Michele Talia ha affermato che «questo convegno è stato utile per conoscere una sperimentazione in corso che ha un’attività con grandi ed interessanti prospettive che intendo seguire negli sviluppi futuri, come spiego nel workshop che il Prof. P. Colarossi sta preparando.
La Rassegna urbanistica regionale si svolgerà in coincidenza con il 32° Congresso deIl’NU che si svolgerà nella primavera del 2025 a Roma, creando una sorta di abbinamento naturale e logico con i Congresso di Bologna 2022, in cui abbiamo lanciato la vostra proposta di riforma del governo del territorio, al nuovo appuntamento a Roma in cui dopo aver raccontato della necessità del Piano e quindi la necessità di una nuova legge, ci dedicheremo alla utilità.
Necessità ed utilità sono due aggettivi molto semplici tra cui si colloca un’attività di governo del territorio che risulta fondamentale per raggiungere quegli obiettivi di benessere, di qualità dell’insediamento, di civiltà del radicamento umano su territorio che costituisce, a parere di tutti, uno degli obiettivi da raggiungere».
Si è poi soffermato sulle difficoltà ed i lunghi percorsi, a volte anche periodi di stasi, che possono interessare un processo di trasformazione rappresentati dalla formazione di un nuovo strumento urbanistico . Un problema sicuramente conosciuto che e nella misura del possibile si cercherà di superare superato.

Il Vice Sindaco Giulio Calamita ha presentato, in chiusura di convegno, una serie di slides che hanno interessato due argomenti di grande interesse “Sintesi quadro ambientale” e “Aspetti legati alla mobilità”, offrendo spunti di condivisione e riflessione. Ha quindi concluso ringraziando tutti i relatori per gli spunti che hanno offerto, tutti preziosi.
«Questo è il futuro che immaginiamo per Colleferro ben consapevoli che ci vorranno anni per realizzarlo».