Serrone. Ricorre oggi, 8 Settembre, il trigesimo dalla dipartita dell’Avv. Isidoro Sperati spentosi all’età di 82 anni
SERRONE – Ricorre oggi, 8 Settembre, il trigesimo dalla dipartita dell’Avv. Isidoro Sperati spentosi all’età di 82 anni. Apprezzato e stimato avvocato molto noto in Ciociaria, con la sua morte ha lasciato un vuoto profondo tra i colleghi, le istituzioni e i tanti cittadini che nel corso della sua lunga carriera hanno avuto modo di apprezzarne la competenza e la dedizione nei vari ambiti nei quali si è cimentato.
Nato nel 1944, Sperati ha intrapreso gli studi classici presso il prestigioso Istituto Conti Gentili di Alatri, gettando le basi per quella che sarebbe diventata una carriera esemplare nel campo del diritto.
La sua vita professionale è stata segnata da un impegno costante e da incarichi di grande rilievo.
Per anni ha ricoperto il ruolo di Pretore a Paliano, per poi diventare Presidente del Co.Re.Co. (Comitato Regionale di Controllo) della Provincia di Frosinone.
La sua figura è stata poi particolarmente legata al mondo sindacale essendo stato per lunghissimi anni un punto di riferimento come avvocato della Cisl, offrendo il suo supporto legale a numerosi lavoratori e cittadini.
Insieme al senatore Lino Diana, con cui condivideva lo studio legale fin dalla giovinezza, ha dato vita allo Studio Legale Diana-Sperati, un nome diventato sinonimo di serietà e professionalità nel territorio.
Oltre alla professione, Sperati ha coltivato con passione l’impegno politico e civico, che lo ha visto protagonista per anni.
Le esequie si sono svolte lo scorso 10 Agosto presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, nella frazione di La Forma a Serrone.
In quell’occasione sono stati numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla moglie Sandra, ai figli Pietro e Gilda e alla nipote Beatrice.
Tra i messaggi di chi non ha potuto presenziare alle esequie come il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Frosinone Vincenzo Galassi e il Presidente della Fondazione Amore e Libertà Don Matteo Galloni.
Pubblichiamo di seguito i rispettivi messaggi.
«Purtroppo ero fuori dal Paese e non ho potuto partecipare alle esequie dell’amico e collega Isidoro Sperati, per cui voglio affidare il suo ricordo a questo breve scritto.
La scomparsa di un collega rende sempre tristi, ma colpisce in modo particolare quando riguarda una persona che è sempre stata presente durante tutto un percorso professionale. Forse perché ci si rende conto del trascorrere del tempo.
Questo è stato per me l’Avv. Isidoro Sperati: quando ho iniziato a muovere i primi passi negli uffici giudiziari di Frosinone, Isidoro già c’era e ci sarebbe sempre stato per i successivi quarant’anni e più.
Da subito, potetti apprezzarne la rara signorilità, che lo portava ad avere rapporti di cordialità con tutti: colleghi, giudici, parti e testimoni.
Con il tempo, poi, ho potuto apprezzarne anche l’indiscutibile preparazione. Del resto, a neanche 25 anni era già iscritto all’Albo.
Ai Colleghi che hanno avuto occasione di confrontarsi con lui, ma anche a tutti quelli che l’hanno semplicemente conosciuto, lascia il ricordo di un professionista che ha compreso e interpretato perfettamente il ruolo dell’Avvocato, esempio di preparazione, equilibrio, correttezza, educazione, dignità e signorilità.
L’Avvocatura frusinate si stringe alla Sua famiglia».
Così il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Frosinone Vincenzo Galassi.
«In questi giorni ho ricordato nella preghiera il caro amico Isidoro Sperati, una persona che ha accompagnato una parte importante della mia vita.
La nostra amicizia nasce tanti anni fa, quando Isido collaborava con mio padre, il Ministro Giovanni Galloni, e lo accompagnava durante gli incontri e le campagne elettorali. Con il tempo, quel legame si è fatto sempre più profondo, soprattutto quando è nata la Comunità Amore e Libertà e, nel 1997, abbiamo aperto la nostra sede a Kinshasa.
Isidoro aveva conosciuto e fatto propria la realtà dei bambini che accoglievamo in Africa. Tante volte abbiamo parlato dell’importanza della cultura, della formazione e della necessità di offrire a quei bambini una scuola di qualità, perché potessero costruire il proprio futuro. Anche in quella scuola, dunque, c’è una parte del suo cuore, della sua solidarietà e del suo impegno.
Con Isidoro abbiamo condiviso tante riflessioni sul Vangelo e, soprattutto, su una verità che per me rappresenta il cuore della fede: alla fine saremo giudicati sull’amore.
“Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto.”
È questo l’amore che Isidoro ha cercato di vivere: un amore rivolto soprattutto ai più deboli, ai poveri, agli ultimi, a chi non aveva la possibilità di ricambiare. E non soltanto attraverso la Comunità Amore e Libertà: Isidoro aiutava, spesso nel silenzio, tante altre persone bisognose.
Per questo oggi voglio ricordarlo non soltanto con il dolore per la sua assenza, ma con la gratitudine per il bene che ha seminato.
Il modo più bello per ricordarlo sarà continuare a vivere ciò in cui hai creduto: l’amore, la solidarietà e l’attenzione verso gli ultimi».
Così il Presidente della Fondazione Amore e Libertà Don Matteo Galloni.








