Roma. Bancarotta e frode fiscale nel settore dei componenti meccanici. Evasi 14mln di euro di imposte. 4 arresti della GdF per associazione a delinquere

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ROMA – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto 4 persone, appartenenti a un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di fatti di bancarotta e frode fiscale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno avuto origine dal fallimento della “Cuscinetti e Componenti S.r.l.”, dichiarato alla fine del 2014 dal locale Tribunale, dedita alla commercializzazione di cuscinetti e componenti meccanici.

Volantino Marmorato Expert Colleferro – Sull’onda del FUORITUTTO - 8-28 Agosto 2019

Gli approfondimenti svolti hanno fatto emergere l’operatività di una decina di imprese – con sede in Italia, nella Repubblica di San Marino e in Svizzera – riconducibili a un unico sodalizio, che si sono succedute nel tempo nell’esercizio della stessa attività.

In particolare, una volta accumulati ingenti debiti tributari, le bad companies venivano intestate a compiacenti “prestanome” e il “pacchetto” dei clienti veniva trasferito a nuove entità giuridiche (good companies), che, peraltro, avevano denominazioni molto simili alle precedenti.

In ragione della sistematica evasione delle imposte – che non versavano – le società potevano vendere i prodotti a prezzi molto convenienti, inferiori del 15-20% rispetto a quelli praticati dalla concorrenza, alterando così il mercato del settore.

Il Giudice per le Indagini Preliminari evidenzia la “spiccata propensione al crimine da parte degli indagati … i quali non hanno mostrato alcuna remora nell’utilizzare le diverse società allo scopo di realizzare il loro programma delinquenziale, evadendo imposte per somme di assoluto rilievo”, pari a oltre 14 milioni di euro.

Con l’ordinanza in esecuzione sono stati disposti:

La custodia cautelare in carcere nei confronti di:

  • Francesco Rotundi (classe 1952), promotore, capo e organizzatore del sistema;
  • Patrizia Retrosi (classe 1962), compagna del dominus, che curava la parte commerciale dell’attività e i rapporti con i clienti;

Gli arresti domiciliari per:

  • Augusto Seffer (classe 1947);
  • Francesco Di Gruso (classe 1956), “prestanome” cui è stato affidato l’incarico formale di amministratori in varie società del “gruppo”;

L’obbligo di dimora nei confronti di:

  • Romolo Pivotto (classe 1955), anch’egli utilizzato da Rotundi e Petrosi per “coprire” la riconducibilità alla coppia di alcune imprese.

 

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