Montelanico. Tra la vita e la morte, è ancora in terapia intensiva pediatrica al “Gemelli” il bambino di 5 anni precipitato ieri dal terzo piano in Via Giovanni XXIII
MONTELANICO – Versa ancora in gravissime condizioni, tra la vita e la morte, il bambino di origini colombiane di 5 anni che 24 ore fa è caduto dal terzo piano di un appartamento di Via Giovanni XXIII a Montelanico.
Secondo le prime risultanze il bambino era da solo in casa. Stava dormendo quando i familiari sono usciti per una breve commissione.
Il bambino, però, deve essersi svegliato e ha raggiunto il balcone per recuperare un giocattolo.
Nel tentativo di afferrarlo, si è arrampicato sulla ringhiera, è rimasto sospeso nel vuoto per alcuni istanti e poi ha perso la presa, facendo un volo di oltre 9 metri rovinando sull’asfalto sottostante.
A notare la drammatica scena sarebbero stati alcuni ragazzi che si trovavano a giocare nel campetto di fronte alla palazzina.
Sarebbero stati loro a dare l’allarme e a chiamare immediatamente i soccorsi.
Il personale del 118 è giunto sul posto in pochi minuti: dopo una prima valutazione, il bambino è stato trasferito al centro di primo soccorso di Montelanico e da lì, con l’eliambulanza dell’Ares 118, portato al policlinico Gemelli di Roma, dove è arrivato in codice rosso.
Attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva pediatrica, con prognosi riservata e condizioni definite gravissime.
Sul posto si sono recati anche i Carabinieri della Stazione di Montelanico che hanno transennato il cortile e avviato le indagini effettuando tutti i rilievi del caso al fine di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
Mentre si attendono con trepidazione buone notizie dall’ospedale, la posizione dei genitori del piccolo è al vaglio degli inquirenti.
Al momento potrebbe configurarsi l’ipotesi del reato di omessa custodia o abbandono di minore.
Ma ora la cosa più importante è la salute del piccolo…








