15 Ottobre 2026
Città Metropolitana di Roma

Colleferro. Grande successo per la Mostra “La Botanica dell’anima”. Nel giardino di Via Cimabue, i pazienti in percorso di psicomotricità diventano artisti non per caso

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COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Grande successo per la Mostra “La Botanica dell’anima” allestita nel giardino dello Studio di Riabilitazione NeuroPsicomotoria “Il Corpo in Gioco” in Via Cimabue,28 a Colleferro.

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Ad accogliere i numerosi visitatori un prato rivestito di papaveri rossi, opera di Annalisa, docente che qualche anno fa ha perso la vista, che con grande passione e pazienza infinita ha dato vita ad una meravigliosa visione, accompagnati da un messaggio emozionante: «Questi fiori non li ho mai visti. Li ho sentiti nascere tra le mie mani!».

L’esposizione ha raccolto le opere artistiche realizzate da un gruppo di pazienti adulti durante un percorso di psicomotricità. Dopo un profondo lavoro di ascolto e consapevolezza corporea, i partecipanti hanno dato forma e colore al proprio vissuto interiore, utilizzando la metafora della natura e del mondo botanico per raccontare le proprie emozioni, le fatiche e le rinascite.

Tanti gioielli meravigliosi, fiori di tessuto e ceramica, quadri eseguiti con pastelli a cera, acquarelli o utilizzando frutta secca, cereali e legumi e tanto ancora, senza limitare la fantasia, ma con un effetto davvero straordinario.

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Anche la fotografia ha fatto bella mostra di se con scatti che avevano per oggetto alberi e tanti fiori colorati, con una breve riflessione: «Fotografare la natura è riempire gli occhi di meraviglia fermando il tempo dietro l’obiettivo».

Bellissime le installazioni della d.ssa Sabene: arbusti di finocchio selvatico, cortecce e tronchi di alberi sapientemente lavorati e tanto altro ancora, a dimostrazione delle sue innate capacità artistiche.

Un viaggio nell’arte espressione del proprio io, del proprio sentire intimo, l’arte che dona beneficio alla mente e al corpo: l’arte che si fa strumento terapeutico per esprimere sentimenti ed emozioni., non solo piacere per gli occhi, ma medicina per il corpo e l’anima.

A rendere ancora più magica la serata, gli intermezzi musicali della flautista Edda Fiorentini.

«L’obiettivo della mostra – ha dichiarato la d.ssa Nadia Sabene, Psicomotricista e Curatrice del Progetto in collaborazione con la d.ssa Clarissa Cianfoni – era permettere al corpo di esprimersi prima di attraverso il movimento e poi attraverso la materia. Vedere queste opere esposte in un giardino reale ha chiuso un cerchio perfetto: la fioritura interiore dei pazienti è diventata visibile a tutti».

Ospite speciale a sorpresa della mostra il grande artista di fama internazionale Jago che, con grande semplicità, si è intrattenuto con gli artisti piccoli e grandi, soffermandosi sulle opere che ha giudicato di grande impatto emotivo.

Durante l’evento Jago ha voluto rilasciarci un pensiero sulla mostra:
«Questo momento è stato veramente emozionato e la mostra d’arte in generale, dovrebbe prendere ad esempio quello che succede questa sera. Nadia è stata profondamente umana, nel capire cosa vuol dire mettersi a disposizione del talento, dare la possibilità a quel talento di schiudersi nel cuore delle persone, qui c’è la manifestazione del potenziale umano che sta nascosto da qualche parte, Lei ed il gruppo sono riusciti a fare qualcosa di meraviglioso. Una bellissima lezione per me, una bellissima lezione».

L’evento ha davvero registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, toccando nel profondo i visitatori e dimostrando come l’approccio psicomotorio nell’adulto possa aprire canali comunicativi ed espressivi inaspettati e di grande valore terapeutico.

Lo Studio di Riabilitazione Neuro Psicomotoria “Il Corpo in Gioco” vi da appuntamento per Sabato 19 Dicembre per l’evento “Quello che resta della Luce”.

 

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