Colleferro commemora degnamente le vittime dello scoppio della fabbrica del tritolo del 29 Gennaio 1938 [FotoeVideo]

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COLLEFERRO anche quest’anno, nella mattinata di ieri, 29 Gennaio, ha voluto ricordare il sacrificio dei lavoratori che perirono nel tremendo scoppio del 1938, con una cerimonia semplice, ma emozionante con la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento a loro dedicato presso la rotonda di Via Latina.

Come ben ha saputo descrivere l’allora Parroco Don Umberto Mazzocchi nel libro “Colleferro, dal Borgo alla Città Industriale”: «Era sabato, il cielo era tersissimo come poche volte si vede a Colleferro, tirava un venticello gelato che mozzava gli orecchi. Io avevo celebrato la messa delle 7 e alle 7:30 ero entrato nel confessionale. All’improvviso alle 7:40 si sente uno scoppio fortissimo che fece rimanere tutti allibiti, perché per noi tutti era un segnale di morte».

E poi «Un seguito di scoppi vicini e lontani, fiamme lunghe decine di metri che passavano in alto, un cielo coperto come fogli che volavano in alto e poi ricadevano a terra; sembravano foglie perché erano pezzi di macchinari, sassi, bombe, che lo spostamento d’aria aveva portato in aria, e tutto questo in un cielo coperto di polvere, che però diventava rosso, nero, giallo a seconda degli oggetti che esplodevano, come si trattasse di un’esplosione di fuochi artificiali».

Questa grande tragedia contò sessanta vittime tra operai e tecnici, e 1.500 feriti più o meno gravi, impegnati nel tentativo di domare gli incendi e portare soccorso a coloro che per primi furono investiti dall’esplosione.

Presenti il Sindaco Pierluigi Sanna, l’Ass. Sara Zangrilli e diversi Consiglieri comunali, Mons. Luciano Lepore, i rappresentanti delle società eredi di quella che fu la Bpd: Avio Spa, Simmel Difesa Spa e Secosvim srl, i Sindaci di Artena, Felicetto Angelucci, di Carpineto Romano, Matteo Battisti, di Gavignano, Emiliano Datti, di Gorga, Nadia Cipriani, per Valmontone l’Ass. Mirko Natalizia, e le Forze dell’ordine: il dr. Paolo Gigli, Dirigente del Commissariato di P.S. della Polizia di Stato, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri Emanuele Meleleo,il Comandante della Stazione dei Carabinieri locale Paolo Bernabei, alcuni militari della della locale Compagia della Guardia di Finanza diretta dal Capitano Ivan Cesare, la responsabile della Polizia Locale d.ssa Antonella Pacella, gli alunni di alcune classi degli Istituti Comprensivi Colleferro 1 e Colleferro 2 Don Bosco, accompagnati dalle loro insegnanti e dalle rispettive Dirigenti d.ssa Antonella Romani e d.ssa Marika Trezza, la Croce Rossa Italiana, l’Associazione Bersaglieri con il Presidente Mauro Conti ed il colonnello in congedo Anacleto Romani, alcuni dei familiari delle vittime e tantissimi cittadini.

Dopo l’esecuzione del “silenzio d’ordinanza”, il Sindaco Sanna nel suo intervento, ha sottolineato come il gesto eroico di questi lavoratori, che arrivavano provenienti da varie regioni italiane “carichi di speranze” e fiduciosi in un futuro migliore, sia esempio di grande altruismo.
Rivolto ai giovani studenti li ha esortati a conoscere gli eventi della nostra città e a «ricordare anche le cose che non abbiamo vissuto, ma che fanno parte fondamentale della nostra storia come città, ci unisce come comunità e vi fa crescere con grande senso della cittadinanza».
È seguito un breve intervento di Mons. Luciano Lepore, una preghiera e la benedizione.

Eledina Lorenzon

 

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