Cassino. Attentato incendiario dello scorso marzo. I Carabinieri fermano padre 46enne e figlio 18enne, esponenti del clan Di Silvio

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CASSINONella mattinata di oggi, 4 Luglio a Cassino, i militari della Sezione Operativa della locale Compagnia Carabinieri, hanno rintracciato e sottoposto a “fermo di indiziato di delitto” Matteo Di Silvio, di 18 anni, già censito per i reati di minaccia aggravata, violenza privata e spaccio di sostanze stupefacenti ed il genitore Fioravante Di Silvio, di anni 46, già censito per i reati di minaccia, furto, spendita di banconote false e ricettazione, poiché ritenuti responsabili di “estorsione aggravata in concorso, spaccio di stupefacenti, incendio, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di bottiglia incendiaria nonché di lesioni aggravate”.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, che condivideva le risultanze investigative svolte dai militari dell’Arma nell’ambito delle indagini condotte a seguito di un attentato incendiario verificatosi nel decorso mese di marzo, ai danni del proprietario di un appartamento posto in un quartiere della periferia di Cassino.

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Nella circostanza ignoti avevano dato fuoco alla porta d’ingresso dell’abitazione e danneggiato, forandogli i quattro pneumatici, l’autovettura in uso alla vittima.

Qualche giorno dopo si verificava un ulteriore tentativo di attentato incendiario all’abitazione della vittima. Nell’occorso gli ignoti lanciavano sul balcone della cucina una bottiglia incendiaria contenente liquido infiammabile e predisponevano vicino alla porta d’ingresso dell’appartamento un cumulo di volantini pubblicitari al fine di dargli fuoco.

Lanciavano inoltre sul balcone della sala da pranzo uno pneumatico usurato di autovettura con l’intento di dargli fuoco.
Le indagini esperite permettevano di acclarare che quanto accaduto era riconducibile al mancato pagamento di sostanza stupefacente, del tipo hashish e marijuana, acquistata dal figlio del proprietario dell’appartamento per la somma di euro 420, non corrisposta al Matteo Di Silvio.

Gli stessi militari accertavano inoltre che il predetto, in data 30 Marzo scorso, si era ulteriormente reso responsabile di minacce gravi nei confronti di quella persona, minacciandola di dare fuoco all’abitazione se non avesse pagato.

Appuravano inoltre che il Fioravante Di Silvio era perfettamente a conoscenza degli attentati incendiari di natura estorsiva messi in atto dal figlio Matteo, in quanto poneva in essere un’autonoma condotta minacciosa e violenta al fine di costringere la vittima a pagare il debito di droga in favore del figlio. In un’occasione, tramite un soggetto in via di identificazione, aveva fatto colpire al volto il giovane con un pugno, tanto da procurargli lesioni, al fine di intimorirlo a pagare quanto dovuto.

Il Matteo Di Silvio veniva ritenuto anche responsabile di altri due gravissimi fatti accaduti nei decorsi mesi di maggio e giugno, allorquando aveva aggredito un giovane di Cassino, sempre per motivi legati allo spaccio di stupefacenti e successivamente veniva ritenuto l’autore dell’esplosione di colpi di arma da fuoco avvenuti nella notte del 25 Giugno scorso a Cassino.

I due fermati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Cassino.

 

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