16 Ottobre 2026
Provincia di Frosinone

Anagni | Ferentino. L’ombra del dolo sul doppio fronte di fuoco di ieri su Monte Barano e all’ex Polveriera. Solo stamattina spenti tutti i focolai

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ANAGNI | FERENTINO – Nella giornata di ieri, 7 Settembre, due incendi hanno messo in ginocchio in poche ore il territorio tra Anagni e Ferentino: fiamme a Monte Barano e nella zona dell’ex Polveriera.

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Nel doppio fronte di fuoco ieri pomeriggio sono andati in fumo decine di ettari di vegetazione e solo il massiccio intervento di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e mezzi aerei ha evitato il peggio.
Purtroppo per entrambi gli eventi prevale l’ipotesi del dolo.
Sospesa pro tempore anche la circolazione ferroviaria sulla Roma-Cassino.

I due distinti incendi sono divampati a poca distanza l’uno dall’altro e quasi in contemporanea, hanno messo a dura prova le squadre di soccorso e gettato nello scompiglio residenti e automobilisti.

Il primo fronte si è aperto intorno alle 15:30 sulle pendici di Monte Barano, nel territorio di Ferentino.
Il secondo, meno imponente ma altrettanto preoccupante, è stato segnalato poco dopo le 16 nella zona dell’ex Polveriera di Anagni, nei pressi della stazione ferroviaria.

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Monte Barano: un inferno di fuoco per oltre 12 ore
La situazione più critica si è registrata a Ferentino, dove l’incendio, alimentato da un vento sostenuto, ha divorato in breve tempo decine di ettari di vegetazione. Le fiamme, partite da Via Pareti Cornella, si sono propagate lungo i versanti della montagna, minacciando seriamente anche il cimitero cittadino e alcune abitazioni.

Un’area stimata tra i 30 e i 90 ettari è andata distrutta, con danni incalcolabili a flora, fauna e all’ecosistema locale.
La colonna di fumo, nerissima e altissima, era visibile a chilometri di distanza, attirando l’attenzione di automobilisti sull’Autostrada A1 e dei residenti dei comuni limitrofi.

Sul posto sono intervenuti decine di uomini e mezzi: squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Frosinone, i Carabinieri Forestali, la Protezione Civile di Ferentino e dei distaccamenti vicini, e la Polizia Locale.
Le operazioni di spegnimento, rese difficili dall’area impervia e scoscesa, hanno richiesto l’impiego di tre elicotteri (due della Regione Lazio e uno dei Vigili del Fuoco) e due Canadair.

Il lavoro è proseguito senza sosta per tutto il pomeriggio, la notte e fino a questa mattina.
Le fiamme hanno anche danneggiato tralicci e cavi elettrici, costringendo Enel a mobilitare i propri tecnici. In un’occasione, due persone rimaste accerchiate dal fuoco mentre cercavano di mettere in salvo i propri beni sono state allontanate e messe in sicurezza tempestivamente dai soccorritori.

Solo alle prime luci dell’alba, grazie ai ripetuti lanci d’acqua degli elicotteri, la situazione ha cominciato a migliorare fino alla definitiva bonifica dell’area. Il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, ha espresso il ringraziamento della comunità a tutti gli operatori impegnati nell’emergenza.

Ex Polveriera di Anagni: fiamme nei pressi della stazione
Mentre a Ferentino si combatteva contro il rogo di Monte Barano, un secondo incendio è divampato ad Anagni, nella zona dell’ex Polveriera, adiacente alla stazione ferroviaria.
Le fiamme, spinte dal vento, si sono rapidamente estese, generando una densa colonna di fumo e causando un danno economico rilevante all’area.

L’incendio ha avuto conseguenze pesanti anche sulla mobilità. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha sospeso la circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Cassino in direzione Roma a partire dalle ore 18:50, a causa delle fiamme in prossimità dei binari tra Colleferro e Anagni.
I treni hanno subito ritardi, variazioni di percorso e cancellazioni.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile per circoscrivere le fiamme ed evitare che si propagassero alle aree boschive circostanti.

L’ipotesi del dolo: due incendi partiti da più punti
Ciò che più allarma gli investigatori è la contemporaneità e la modalità con cui i due incendi si sono sviluppati. Proprio questo dato avvalora l’ipotesi che entrambi i roghi sarebbero di origine dolosa. Le fiamme, in entrambe le zone, sarebbero partite da più punti distinti, un modus operandi che rende tale ipotesi più che concreta e che ha complicato enormemente il lavoro di spegnimento.

I volontari della Protezione Civile intervenuti hanno raccontato la difficoltà di gestire un doppio fronte che si è acceso quasi simultaneamente, con focolai che continuavano a sprigionarsi mentre se ne stavano domando altri.

L’emergenza incendi ha tenuto col fiato sospeso l’intera zona per oltre 12 ore.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono proseguite fino a questa mattina, con i mezzi aerei ancora in azione per domare i residui focolai su Monte Barano.
Il bilancio è pesante: decine di ettari di verde andati in fumo, danni ingenti alle infrastrutture e una comunità che ora chiede chiarezza su quanto accaduto.

Le indagini per risalire ai responsabili, se l’ipotesi del dolo venisse confermata, sono già state affidate ai Carabinieri Forestali e alla Procura di Frosinone.

 

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