Verrà presentato il 17 Maggio ad Albano Laziale “Dante e gli omosessuali nella Commedia”, il libro di Aldo Onorati per scoprire un Dante diverso

ALBANO LAZIALE – Vizio o natura? Oggi questo dilemma sembra superato, ma non del tutto. Il dibattito su cosa sia l’omosessualità è aperto da secoli!

Persino il padre della Lingua Italiana – Dante – ha voluto dire la sua, in un modo che dopo quasi settecento anni è ancora da decifrare…
Depravati senza appello o peccatori veniali in cammino verso la salvezza?

Certo il Poeta li condanna all’Inferno nel VII Cerchio, insieme ad usurai e bestemmiatori, ma poi li “omaggia” nella figura dell’amato maestro Brunetto Latini, a cui, se pur dannato, Dante si rivolge con grande deferenza.

Infine li “salva” attraverso il Purgatorio, nel XXVI canto, dove i sodomiti insieme ai lussuriosi sono in fase di purificazione, in attesa di ascendere al Paradiso….
E allora? Come stanno le cose? Qual era veramente il pensiero del Sommo Poeta?

Una risposta l’ha trovata per noi il grande dantista di Albano, Aldo Onorati, professore, scrittore e giornalista, in una pubblicazione dedicata al tema che già spopola in libreria ed è in ristampa a cura della prestigiosa società editrice Dante Alighieri: “Dante e gli omosessuali nella Commedia”.

Tra una conferenza e l’altra in tutta la penisola italiana l’Autore tratterà l’argomento con il pubblico Giovedì prossimo 17 Maggio alle 18, nei locali della Libreria Caracuzzo di Albano Laziale, in corso Matteotti 201.

Insieme a lui, il dantista Massimo Desideri, e i giornalisti Daniele Priori e Laura Frangini per tentare di capire le ragioni culturali di una discriminazione sociale e per fare il punto sull’attuale situazione.

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