Tragico incidente sul lavoro in un cantiere edile di Palestrina. È morto Maurizio Solazzi, 54enne di Gavignano operaio di una ditta di Colleferro

PALESTRINA (RM) – È accaduto nel primo pomeriggio di Lunedì 22 nel cantiere edile di una villetta in costruzione sulla Via Pedemontana a Palestrina.

Per ragioni, che sono ora al vaglio delle autorità competenti, un operaio, Maurizio Solazzi, 54 anni di Gavignano, mentre stava lavorando sul solaio del piano interrato, appena ultimato, perdeva l’equilibrio e, dopo una caduta di tre metri, stramazzava al suolo urtando violentemente il capo sul cemento di base del piano sottostante.

Erano le 13,45 di Lunedì 22 Gennaio. Un collega – anche sulla base delle conoscenze acquisite nel corso di “primo soccorso” – è subito intervenuto attivando immediatamente i soccorsi. Il malcapitato è rimasto cosciente per oltre un quarto d’ora, in attesa del 118 che giungeva sul luogo dell’incidente poco prima delle 14,30.

La difficoltà ad intervenire ha convinto i sanitari a richiedere la collaborazione dei Vigili del Fuoco, e dopo essergli stato applicato un collare e quanto necessario per facilitare la respirazione, il ferito è stato posto su una barella mobile ed i Vigili del Fuoco, con l’ausilio di alcune funi, riuscivano a portare il ferito al piano cantiere e quindi all’interno dell’ambulanza dove, a circa un’ora dall’evento, è intervenuto il medico per stabilizzare le condizioni generali dell’operaio.

Constatata la gravità delle ferite riportate, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha trasportato l’operaio in codice rosso direttamente al Policlinico Umberto I di Roma.

Nel frattempo sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Palestrina e gli ispettori della Asl Roma 5 per i rilievi del caso e la raccolta delle testimonianze sull’accaduto.

Ai colleghi (nessuno dei quali ha assistito direttamente al tragico evento) l’incidente è apparso assurdo non essendo quella fase di lavoro considerata particolarmente a rischio.

Resta dunque tutta da accertare l’esatta dinamica di quanto accaduto ed i motivi per i quali l’operaio abbia potuto perdere l’equilibrio e cadere in modo così tragico.
Sembrerebbe che l’operaio – assunto meno di due mesi fa ed in regola, come i suoi colleghi – non indossasse il casco al momento dell’incidente, anche se probabilmente non sarebbe servito a molto, considerata la prima ricostruzione dell’evento.

Al Policlinico Umberto I, nonostante le cure dei sanitari, l’intervento chirurgico, il coma farmacologico, la terapia intensiva e quant’altro, il cuore di Maurizio Sollazzi cessava di battere poco oltre le 24 ore dal tragico incidente.

Lascia la moglie e due figli.

Il cantiere è stato posto sotto sequestro e la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo nel confronti degli amministratori dell’azienda edile di Colleferro che stava effettuando i lavori.

 

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