Simona Baldelli – con il suo “La vita a rovescio” – vince la VII Edizione del Premio Letterario Caffè Corretto Città di Cave [FotoeVideo]

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CAVE (RM) – Sabato 24 Giugno, nella magica cornice del Chiostro di San Carlo Borromeo a Cave si è tenuta la cerimonia di Premiazione della VII Edizione del Premio Letterario Caffè Corretto Città di Cave alla presenza di un pubblico numerosissimo.

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Un premio che di anno in anno acquista una sempre maggior importanza e visibilità, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Caffè Corretto, nata nel 2010 per iniziativa di un gruppo di cittadini uniti dalla passione per la lettura e per la promozione della cultura, patrocinato dal l’Amministrazione Comunale di Cave, che vanta la collaborazione della scrittrice Dacia Maraini, madrina del Premio e del giornalista Oliviero Stella.
A decretare il vincitore è stata, anche quest’anno, la numerosa giuria popolare, composta esclusivamente da un centinaio di comuni lettori. che hanno espresso il loro giudizio tra i libri pubblicati entro l’anno 2016 e selezionati dal Direttivo dell’Associazione.

Un Premio letterario che non si esaurisce nella sola serata della premiazione, ma che è costellato da tanti eventi culturali con l’obiettivo di scoprire nuovi talenti e mettere in contatto gli autori con il pubblico, dialogando sui temi del nostro tempo .

Alla cerimonia, assente il Sindaco Angelo Lupi, impegnato con una delegazione del Comune a Shangai per illustrare ad una vasta platea di tecnici e politici cinesi le strategie di conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali nei Piccoli Centri storici del Lazio, ha presenziato l’Assessore alla Cultura Silvia Mancini, presenti tante personalità del mondo politico e culturale.

La serata, condotta dalla Presidente dell’associazione Caffè Corretto Claudia Manni, ha visto l’alternarsi della consegna dei premi con letture dei testi vincitori, musiche eseguite dalla JBN 4tet – live e performance di danza della coreaografa Veronica Punginelli.

Due le sezioni del Premio: la prima quella dedicata ad opere pubblicate in Italia nel 2016 che ha visto in gara: Un bene al mondo di Andrea Bajani (Einaudi), La vita a rovescio di Simona Baldelli (Giunti), Melazeta di Ginevra Bompiani (Nottetempo), La Piena di Andrea Cisi Minimum Fax), Che Guevara aveva un gallo di Fantini – Pariani Sellerio), Il bambino nella neve di W. GoldKorn (Feltrinelli), Il principio della carezza di Sergio Claudio Perroni (La nave di Teseo) , la seconda a racconti inediti ed aperta ad autori italiani e stranieri che presentino opere scritte in lingua italiana, utilizzando l’incip ideato quest’anno dallo scrittore Lorenzo Marone, vincitore della passata edizione del Premio, presente alla serata.

Tanta emozione non trattenuta per Simona Baldelli, proclamata vincitrice di questa VII edizione del Premio Caffè Corretto Città di Cave con il suo “La vita a rovescio” – Giunti Editore, ispirato alla storia vera di Caterina Vizzani, 14enne dal volto sfigurato dal vaiolo che, nella Roma del Settecento, si sente “diversa” perché attratta dalle donne.
Una vicenda che è un viaggio alla ricerca della felicità che spinge la figlia di un legnaiolo, di scarsa istruzione ma abile seduttrice,ad assumere molto presto il nome e l’aspetto di Giovanni Bordoni per acquisire quella libertà di movimento e di indipendenza economica che solo il “mondo degli uomini” le poteva garantire. Il romanzo di Simona Baldelli segue nella sua ricostruzione dei fatti la monografia che nel 2014 il sociologo Marzio Barbagli ha dedicato al caso della ragazza, a sua volta ispirato al saggio scritto da Giovanni Bianchi, medico riminese coevo di Caterina, che compì degli studi sul suo corpo, dimostrato che Caterina era donna in tutto per tutto,

Per la Sezione OPERE INEDITE – Incipit d’autore per narratori esordienti, i componenti della Giuria dopo una preselezione di cinque racconti: “9.00-18.00” di Carlo Albanesi, “Se poi un giorno” di Pietro Roffi, “Un mondo senza parole” di Francesca Latini, “La camera 104” di Enrica Aragona e “Cancellata” di Chiara Baroni, hanno sottoposto all’insindacabile Giudizio del Presidente della Giuria, il giornalista e scrittore Oliviero la Stella di stilare la classifica finale che ha visto vincitrice Francesca Latini con il racconto “Un mondo senza parole”, al secondo posto Enrica Aragona con “La camera 104” e terza Chiara Baroni con “Cancellata”.

Una sottosezione degli “inediti” è stata per la prima volta dedicata agli studenti, i cui racconti dovevano partire dallo stesso incipit di Lorenzo Marone.

Vincitore di questa innovativa sezione lo studente Francesco Capuano, del Liceo Scientifico Statale G. Vailati di Genzano di Roma, con il racconto “Gioisci e piangi”.

Ad Angelo Lazzari è andato il Premio come miglior racconto del Corso di Scrittura Scuola Omero, con “Pupilla dei miei occhi”.

Le opere, offerte ai vincitori, sono state realizzate dagli studenti del Liceo Artistico H. Matisse sotto la guida del Prof. Sergio Camilloni.

Un fantastico buffet ed una meravigliosa torta del pasticcere Enrico Maggi hanno chiuso la meravigliosa serata.

Eledina Lorenzon

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