di BEATRICE CARDILLO COLLEFERRO - E’ stata solo una Domenica da dimenticare che ha lasciato l’amaro nelle fauci dei Rossoneri. Forse è colpa della troppa neve scesa nelle scorse settimane che avrà raffreddato le energie dei ragazzi del Colleferro Rugby, forse è stata colpa della sconfitta subita nel match d’andata proprio con la S.G.Reggio Calabria o ancora è stata colpa della troppa tranquillità nell’osservare dall’alto l’attuale posizione in classifica dei calabresi che avranno ingannato la compagine casilina del presidente Decinti che, stà di fatto, ha erroneamente sottovalutato la pressione degli ospiti avversari.
I calabresi comunque non si sono di certo risparmiati e hanno sfruttato a loro favore il campo colleferrino del Natali offrendo alla loro nuova “punta di diamante” Moran, l’opportunità di firmare due mete. Se da un lato durante il primo tempo, un Colleferro in evidente affanno davanti alle bordate avversarie, ha risentito parecchio dell’assenza di Massicci e Papaianni sia nella mischia chiusa che in touche, dall’altro gli avversari
hanno saputo sfruttare con determinazione il match alternando, sapientemente, al gioco
tattico un buon sviluppo in zona due o tre. I ragazzi di Tosco e Baroni, sotto pressione, hanno risentito anche della mancanza di assiduità, nelle ultime settimane, degli allenameti a causa delle condizioni metereologiche sfavorevoli.
Nella sconfitta del Colleferro un plauso è comunque dedicato a tutti ma in particolare a Ionescu, autore di una meta e di innumerevoli ripartenze sotto pressione, a Battisti che ha saputo più volte organizzare valide fasi di attacco degne di attenzione e a Valente. Ovviamente il risultato di Domenica scorsa non è strabiliante ma riponiamo tutti una grande fiducia nel team colleferrino e altrettanta stima nei due coaches Formazione: Giacomi (41’ Cekrezi), Battisti, Padovese, (41’ Mancini) Sabellico, Idini (Cap), Prati (41’ Bufo), Valente, Ionescu, Galuppi, De Maggi, Marziali, Napoli (41’ Sarnino), Leo, Baglione (41’ Palmisani), Acciarito E.A Disp. : Acciarito M., Bambara. |