Paliano. Grande successo per la mostra organizzata dall’Unitre dedicata alle tecniche dell’incisione e alla stampa d’arte

PALIANO (Eledina Lorenzon) – È stata inaugurata Sabato 7 Luglio nella Sede di Paliano la mostra dei Corsisti Unitre – Università delle Tre Età di Colleferro-Segni-Artena e Paliano, dei lavori realizzati durante l’anno accademico da poco concluso del corso di “Tecniche dell’incisione e stampa d’arte” e “Decorazione a freddo su terracotta”, tenuto dal Prof. Loris Alessandro Carlan, stimato artista ed impareggiabile fotografo sportivo, indimenticabile la bella Mostra Fotografica allestita per i 50 del Colleferro Rugby 1965, nel Settembre 2015.

Erano presenti all’inaugurazione il Vicesindaco di Paliano Valentina Adiutori, il Vice Presidente Unitre, Leonello Bianchi, i Direttori dei Corsi di Paliano, Maurizio Turriziani e Colleferro, Luigi Frattolillo.

Orgogliosi e soddisfatti gli autori dei lavori esposti: i corsisti Assunta Antei, Piera Antei, Massimo Lolli, Marcello Lucantonio, Achille Pacciani, Maria Rosaria Pacciani, Anna Parenti, Rita Romani, Mirella Romolo, Brendan Watson, Maria Pia Valerio, che hanno confermato grandi capacità artistiche, ma soprattutto grande impegno e passione nell’apprendimento di un arte non certo facile.

Come ci ha spiegato il Prof. Carlan “l’acquaforte” è una tecnica complessa che richiede molta pazienza, applicazione e l’utilizzo di un torchio calcografico per la stampa. Tutto ha inizio con l’acquisto di una lastra di zinco sopra la quale viene spalmata una cera liquida, dopo che quest’ultima si è asciugata, con una punta di acciaio, come fosse una matita, si incide la lastra disegnando un soggetto a piacere.Dove passa la punta viene asportata la cera,quindi si immerge la lastra stessa in una soluzione di acqua e acido nitrico,l’acido corrode i tratti del disegno ma non la parte protetta dalla cera.Si prosegue pulendo la lastra con un solvente. Avremo così una lastra pulita ma con un disegno inciso.

Si prosegue inchiostrando la lastra e ripulendola con tessuti appropriati (tarlatana) rimarrà l’inchiostro dentro i tratti incisi.
Successivamente si posiziona la lastra, ponendo sopra la stessa un foglio umido di carta calcografica e sopra la carta un feltro .Il tutto deve passare attraverso due rulli contrapposti.All’uscita si toglie il feltro e sollevando la carta si potrà ammirare l’incisione.

Molto più semplice la decorazione a freddo su terracotta.Si prende un sottovaso o una ciotola, che si trovano facilmente in commercio, e lo divide in più settori per semplificare la decorazione, quindi si disegna un soggetto a piacere, si riporta in modo simmetrico come si preferisce e finito il disegno si procede con la decorazione utilizzando colori acrilici, per poi trattare con un finissaggio a cera, per intenderci quella utilizzata per i pavimenti, ed il lavoro è fatto!!!

Visitando la mostra si può ammirare la bellezza e delicatezza delle opere in esposizione, sia delle incisioni che della terracotta decorata, nonché l’elegante allestimento e ci si perde tra tanta bellezza e non ci resta che complimentarci con il Docente e con tutti i corsisti dell’Unitre – Università delle tre età che ricordiamo è “un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro basata sul volontariato”, un vero e proprio “laboratorio continuo, instancabile, entusiasta di cultura” e di socializzazione.

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