Ospedali e nascite. Lena (Pres. Comm. Reg. Salute) e Caroli (Dg Asl RmG)… Uno dei due dà i numeri…

PALESTRINA | COLLEFERRO (RM) – In questi giorni sono stati diramati un paio di comunicati stampa che ci hanno invitato a fare qualche osservazione.

Il primo, pubblicato il 29 Luglio (•>), è a firma del Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli; il secondo è di oggi, 1 Agosto (lo pubblichiamo qui per la prima volta), ed è a firma del Presidente della Commissione Salute della Regione Lazio Rodolfo Lena.

Entrambi, per apparenti motivi diversi, fanno riferimento ai dati relativi al numero di nascite presso l’Ospedale “Coniugi Bernardini” di Palestrina.

Di seguito pubblichiamo ambedue i comunicati stampa [quello del Dg l’avevamo già pubblicato in un nostro altro articolo (leggilo qui •>) e già gli avevamo fatto “i conti in tasca”, essendo quei numeri, in realtà, non così lusinghieri come venivano presentati].
I comunicati li abbiamo affiancati qui di seguito, per consentire ai lettori di farsi un’idea personale…

 

Lena-Caroli

Il Presidente della Commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, Rodolfo Lena (Pd):

«Dal 6 luglio scorso, giorno dell’accorpamento dell’attività ostetrica e neonatologica di Colleferro e Palestrina all’interno dell’ospedale ’Coniugi Bernardini’, fino ad oggi [1 Agosto], il punto nascite prenestino ha registrato ben 71 parti (di questi solo 30 tagli cesarei), a conferma dell’ottimo lavoro svolto da tutti gli operatori.

È un dato che rende necessario, a questo punto, un aumento dei posti letto di ostetricia e ginecologia e dei relativi servizi connessi, dal momento che il ’Coniugi Bernardini’ serve un territorio vasto e popoloso e che le mamme che vi hanno partorito durante questo mese di luglio provengono da ben 23 comuni del comprensorio.

Anche le 183 consulenze di pronto soccorso denotano l’alta affidabilità percepita dalle donne in gravidanza rispetto all’ospedale di Palestrina».

Il Direttore Generale dell’Asl RmG Giuseppe Caroli:
«Palestrina conferma il suo trend che vede una crescita costante della natalità: già trentacinque i bambini nati nella struttura “Coniugi Bernardini”.
Dal 6 Luglio scorso, momento dell’accorpamento dell’attività ostetrica e neonatologica di Colleferro e Palestrina all’interno dello Stabilimento di Palestrina, fino ad oggi i numeri parlano da soli. Il punto nascite ha registrato venti parti spontanei, quindici tagli cesarei, diciotto interventi ginecologici tra Day Hospital e ordinari, centoquindici consulenze di Pronto Soccorso e cinquantuno preospedalizzazioni.
Otto mamme sono proprio di Palestrina, sei di Valmontone, tre sono arrivate da Zagarolo e tre da Genazzano. Hanno scelto i Coniugi Bernardini anche due donne di Carpineto Romano, due di Paliano e due di Artena.
«Sono numeri importanti – commenta il direttore generale della Asl Rmg, Giuseppe Caroli – a conferma anche dell’ottimo lavoro svolto da tutti gli operatori e dalla volontà delle famiglie che da anni ormai scelgono Palestrina per far venire alla luce i propri figli».

 

Adesso veniamo alle osservazioni del caso…
Se non abbiamo letto male, e sappiamo fare i conti bene, il Dg Caroli afferma che presso il reparto di Ostetricia/Ginecologia dell’Ospedale di Palestrina sono nati (dal 6 al 29 Luglio) 35 bambini.
Il Dg specifica che di questi 20 sono nati con parti spontanei e 15 con taglio cesareo (totale 35).
Il Dg entra anche nei particolari: 8 partorienti provengono da Palestrina, 6 da Valmontone, 3 da Zagarolo, 3 da Genazzano, 2 da Carpineto Romano, 2 da Paliano e 2 da Artena. Totale 26. Ne mancano 9 per arrivare a 35… e tra i Comuni di provenienza manca Colleferro (?)…

Tabella-ospedale-PalestrinaSempre se non abbiamo letto male, e sappiamo fare i conti bene, il Presidente Lena dichiara invece che presso il “punto nascita” (? – non è un vero e proprio Reparto di Ostetricia/Ginecologia?) del medesimo ospedale i nati (dal 6 al 31 Luglio) sono stati 71, dei quali 30 con parto cesareo…

Al comunicato si allega anche una tabella con dei numeri (qui a fianco – click sulla tabella per ingrandire •>), la cui somma fa 69 (ne mancherebbero 2 per arrivare a 71).
Si noti però che nella stessa tabella ci sembra di capire che si faccia riferimento (nella parte alta) non alle nascite, ma alle prestazioni ostetriche dal 6 al 31 Luglio.

Del resto qualche dubbio l’avevamo avuto fin da subito, ritenendo poco probabile che dal 29 Luglio al 31 Luglio, a Palestrina fossero nati (71–35=) 36 bambini. Ed ancora più dubbi sulla possibilità che in due giorni  fossero stati eseguiti, a Palestrina, ben 15 tagli cesarei…

Appare evidente che, in generale, la necessità di portare acqua al proprio mulino (qualunque esso sia) a certe persone fa dare i numeri (per loro anche i dati sono diventati un’opinione).

Sia chiaro che se a Palestrina esiste la necessità di aumentare i posti letto di Ostetricia/Ginecologia, che si faccia, e anche presto!… Magari con i soldi risparmiati chiudendo gli analoghi reparti di Colleferro…

Ma trattandosi in entrambi i casi di interventi strumentali e funzionali, in tutta onestà non ci interessa tanto sapere chi dei due abbia ragione.
Ci chiediamo però quanta riflessione viene fatta prima di “dare notizie e… numeri”… Soprattutto quando a darli sono, in un modo o nell’altro, importanti rappresentanti istituzionali…
Ed ancora ci chiediamo: se la chiusura di quei reparti presso l’Ospedale di Colleferro è stata decretata sulla base di “numeri” (ed i numeri vengono dati così) a questo punto siamo davvero curiosi di sapere quelli, chi li ha dati?…

Siamo convinti che i lettori ed i cittadini (sia quelli di Palestrina che quelli di Colleferro, ma anche tutti gli altri) non hanno l’“anello al naso”… e nemmeno noi…

Giulio Iannone

 

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