Ospedale di Colleferro. Giovedì 27 Novembre manifestazione in piazza e incontro urgente con Zingaretti…

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Riunione Sindaci Asl RmG6

COLLEFERRO (RM) – Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, 18 Novembre, nella sala consiliare del Comune di Colleferro, la tanto attesa riunione dei Sindaci del comprensorio Asl RmG/6.

A “fare gli onori di casa”, il Sindaco di Colleferro Mario Cacciotti il quale, dopo aver fatto distribuire un quadro sinottico dell’Atto Aziendale dell’Asl, è entrato subito nel vivo della questione.
Cacciotti ha definito il nuovo Atto Aziendale un provvedimento “in chiaro-scuro”, riferendosi: al “chiaro” quanto all’istituzione dell’atteso reparto di Rianimazione e dall’aumento di 30 posti letto; allo “scuro”, non solo con riferimento al trasferimento dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Pediatria, ma anche tornando su quanto è stato già tolto e cioè la Radiologia notturna ed il Laboratorio analisi.

“Opificio

Il Sindaco di Colleferro ha poi concluso il suo intervento introduttivo lanciando la proposta di convocare un «“Consiglio Comunale comprensoriale” – da tenersi magari proprio in Piazza Aldo Moro, davanti all’Ospedale – ed approvare un Ordine del giorno comune quale chiara presa di posizione istituzionale di tutti i Sindaci, di tutti i Consiglieri comunali e naturalmente di tutte le rispettive comunità al fine di far capire, a chi deve capire, qual è la posizione dei Sindaci. Contemporaneamente chiederemo con forza un incontro con Zingaretti (Presidente della Regione – Commissario Sanità) e/o con D’Amato (Responsabile delegato alla Sanità) e/o con Caroli (Direttore Generale dell’Asl RmG) per manifestare chiaramente la nostra posizione…».
Ad ascoltare le parole di Cacciotti vi erano praticamente tutti i rappresentanti delle Amministrazioni comunali dei centri dell’Asl RmG/6 ed anche l’unico deputato di collegio, Renzo Carella, al quale Cacciotti ha dato subito la parola.

Nel suo intervento Carella ha “iniziato da lontano” affermando che «fino a qualche anno fa non era affatto scontato che il presidio ospedaliero di Colleferro continuasse ad esistere, perché un vecchio piano prevedeva la chiusura dell’ospedale di Colleferro ed il trasferimento di tutto a Tivoli… Oggi otteniamo che qui rimane il presidio ospedaliero e soprattutto la Rianimazione che sarà l’elemento cardine con il quale andare a tentare di recuperare il Laboratorio analisi e la Radiologia… Chiedere un incontro con Zingaretti significherebbe “dare una immediata soddisfazione alla pancia”, anche se non credo ci riceverà… se dovesse fare così con tutti non finirebbe mai… Ci sono tante cose da definire ancora e non vorrei che per inseguire ciò che oggi, per abitudini consolidate, risulta essere più popolare, perdiamo di vista altre cose non meno importanti…».

Dello stesso tenore l’intervento del Sindaco di Artena, Felicetto Angelini, il quale, partendo dalle positività rappresentate dall’aumento dei posti letto e dall’istituzione della Rianimazione, e tornando sulla questione dei “numeri” di Ostetricia e Ginecologia (“pochi parti” e, percentualmente, “troppi cesarei”), propone di chiedere una “deroga” di almeno di due anni nei quali poter dimostrare il rilancio dell’ospedale…

Altri interventi si sono susseguiti: c’è chi a aggiunto elementi a supporto ulteriore delle azioni da mettere in atto; chi addirittura è tornato alla vecchia idea di realizzare una nuova struttura ospedaliera in posizione ancora più strategica…

Si consideri che, contrariamente a quanto affermato da Carella («Oggi la Asl RmG è costituita da due presidi ospedalieri: Tivoli e Colleferro…»), l’Atto aziendale prevede un UNICO Presidio ospedaliero con cinque ospedali (Tivoli, Colleferro, Palestrina, Monterotondo e Subiaco). Ciò significa che non vi sono “due nuclei” intorno a ciascuno dei quali ruota un sistema di “offerta completa”. Ma l’“offerta completa” verrebbe sparsa su tutto il territorio della Asl, considerata appunto, un unico presidio ospedaliero…

Ferma restando l’intenzione di agire, sia sul piano politico-istituzionale (Consiglio comunale comprensoriale, conseguente ordine del giorno congiunto ed incontro con D’Amato per rivedere l’Atto Aziendale) sia su quello popolare (manifestazione di piazza e quant’altro…), l’indirizzo che sembra essere emerso dalla riunione è quello di prendere tempo (almeno due anni) per aprire un “tavolo di consultazione” allo scopo di rimodulare la “dislocazione” dei reparti sul territorio dell’Asl RmG in modo da tener conto, oltreché dei numeri, anche delle opportunità strategiche e logistiche.

Al di là delle posizioni, più o meno “estremiste”, che potranno essere prese dalle diverse parti sulla scottante questione (Regione/Asl da un lato, Sindaci e relative comunità dall’altro), ci sembra che il tentativo sia quello di “ampliare il tavolo della mediazione”, prendendo tempo e cercando di “trattenere” e/o “(ri)acquisire” quanto possibile.

Ci chiediamo se tutto questo non dovrà passare anche attraverso la “rimodulazione” dei comportamenti assunti da coloro che poi operano a stretto contatto con l’utenza e, “favorendo” scelte tendenti ad “allontanare” i cittadini dall’ospedale di Colleferro, hanno contribuito a far consolidare una “performance numerica” che ha costituito la base (reale o strumentale) per “partorire” un Atto aziendale che penalizza il nosocomio locale e che effettivamente mostra lacune anche rispetto ad altri presidi ospedalieri dell’Asl RmG, considerati tutti insieme un unico presidio ospedaliero.

Lo stesso dicasi per gli equilibri di rappresentanza politica e soprattutto amministrativa. Perché se Carella, che dichiara di essere amico di Zingaretti, ritiene che «non sarà possibile nemmeno fissare un incontro con lui, ma al massimo con D’Amato», allora i “rapporti di forza” della rappresentanza politica rispetto a territori che sembrerebbero essere favoriti dall’Atto aziendale proposto, renderanno qualsiasi tipo di intervento che si vorrà attuare, una… inutile lotta contro i mulini a vento… In considerazione soprattutto del fatto che i rappresentanti politici di quelle zone vedono Zingaretti tutto il giorno, tutti i giorni…

 

Sulla riunione arriva puntualmente il comunicato stampa riassuntivo del Comune di Colleferro.

«Un incontro urgente con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e una grande manifestazione di piazza, il 27 Novembre, di tutti i Comuni del territorio sono le prime iniziative decise da tutti i Sindaci del comprensorio riunitisi ieri sera presso l’aula consiliare a difesa dell’ospedale di Colleferro. Convocata dal sindaco Mario Cacciotti e presente anche il deputato di Collegio Renzo Carella, i convenuti hanno affrontato la delicata questione esaminandone i vari aspetti.

«Quattro anni fa – ha ricordato il sindaco Cacciotti – l’atto aziendale prevedeva la chiusura dell’ospedale. Abbiamo fatto in modo di scongiurarne la fine ma ora dobbiamo fare un ulteriore passo avanti e dimostrare che questo ospedale, per il quale sono stati anche spesi dei soldi, può e deve rimanere il punto di riferimento di una vasta area, per il quale certi servizi e reparti sono indispensabili e vanno potenziati invece di essere tolti».

E mentre questa mattina è già partita la richiesta di incontro al presidente Zingaretti, i sindaci si stanno organizzando per la manifestazione che si terrà a Colleferro nella mattinata di giovedì 27 prossimo, alla quale parteciperanno i Sindaci dei 9 comuni dell’Asl RmG6, nonché quello di Paliano e degli altri comuni che, per vicinanza territoriale, afferiscono all’ospedale di Colleferro come struttura principale di riferimento per la propria cittadinanza. Accanto ai primi cittadini ci si aspetta una grande partecipazione da parte della popolazione di tutta l’area per testimoniare la volontà di difendere una struttura portante per la sanità locale».

Giulio Iannone

 

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