Museo Archeologico di Colleferro. Una eccellenza culturale della Regione Lazio ora accreditata all’interno dell’Organizzazione Museale Regionale (Omr)

COLLEFERRO – La Regione Lazio è un territorio che possiede un invidiabile patrimonio museale con collezioni archeologiche uniche al mondo che documentano le tradizioni popolari.

Essere accreditati nell’Organizzazione Museale Regionale (Omr) non è un processo semplice perché bisogna rispondere ad una serie di standard di qualità. Essere annoverati nella lista dei musei accreditati nell’Omr vuol dire rappresentare l’eccellenza per la cultura della nostra Regione.


Bene, dopo molti anni, il Museo Archeologico Comunale di Colleferro è stato inserito nella lista dei musei accreditati nell’Omr.
Un traguardo raggiunto sia con una profonda trasformazione logistica, sia attraverso la valorizzazione di collezioni archeologiche e dell’ormai famoso Palaeoloxodon Antiquus. Il Museo Archeologico Comunale del Territorio Toleriense si articola in cinque principali sezioni tematiche: paleontologia, preistoria e protostoria, periodo arcaico, periodo romano alto medioevo e medioevo.

Notevole risalto è stato dato alla sezione di paleontologia con la ricostruzione in scala 1:1 del Palaeoloxodon Antiquus (elefante dalle zanne dritte – nella foto in alto).

«Il ruolo della cultura è fondamentale – ha affermato in merito il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna -. Non a caso i regimi totalitari del passato bruciavano i libri per attentare alle coscienze dei loro popoli. Se pensiamo che sino a qualche tempo fa la cultura a Colleferro si era eclissata, ora con l’azione di coinvolgimento promosso dall’Assessorato alla Cultura a tutti gli operatori del settore, alle associazioni e ai cittadini abbiamo valorizzato le risorse storico culturali della nostra città. Sono sempre più convinto che la cultura sia anche il nostro futuro. Con il riconoscimento ottenuto dalla Regione Lazio il Museo ha acquisito una rilevanza regionale, ed è un titolo importante non facile da ottenere.

«Esprimo grande soddisfazione – ha aggiunto il consigliere comunale delegato Luigi Moratti – per l’accreditamento del Museo nell’organizzazione museale regionale. Questi riconoscimenti confermano la validità delle attività svolte fino ad oggi di promozione e riorganizzazione delle attività museali.
Dopo il trasferimento in Via degli Esplosivi e la conclusione del progetto di ricostruzione del Palaeoloxodon Antiquus.il museo oggi ha acquisito una nuova immagine che cercheremo di sfruttare al meglio con attività di promozione sul territorio regionale. Questo riconoscimento, inoltre, consentirà di partecipare, e con un “peso specifico maggiore”, ai bandi regionali che fino ad oggi erano preclusi.
Un mio personale ringraziamento al Dott. Angelo Luttazzi e al Dott. Stefano Tucci per l’imprescindibile aiuto nel raggiungimento di questo obiettivo».

 

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