Maltrattamenti e vessazioni all’asilo S. Giuseppe. Sono di Ariccia, Genzano, Velletri e Formia le operatrici scolastiche arrestate dai Carabinieri

 

ARICCIALa notizia [•>] è balzata in apertura su tutti i mezzi d’informazione a livello nazionale: l’arresto, da parte dei Carabinieri, di tre maestre ed una collaboratrice scolastica – di età comprese tra i 55 ed i 65 anni – per maltrattamenti su minori presso l’asilo S. Giuseppe dell’I.C. “Vito Volterra” di Ariccia.

Le ordinanze sono state eseguite all’alba di questa mattina prima che le donne uscissero di casa ad Ariccia, Genzano, Velletri, e Formia, dove sono rimaste agli arresti domiciliari.

Le loro responsabilità si evincono dalle indagini – innescate dalla denuncia di alcuni genitori che ipotizzavano maltrattamenti subiti dai figli – effettuate nel corso del mese di dicembre ed in questi primi giorni di gennaio, mediante intercettazioni ambientali e riprese video delegate dall’Autorità Giudiziaria, le quali hanno permesso di constatare diversi episodi di violenza che le quattro arrestate compivano, quotidianamente, nei confronti di diversi bambini.
Episodi quali strattonamenti, colpi alla testa ed espressioni verbali spregiative che causavano, nei piccoli, sofferenze, umiliazioni e continui disagi, incompatibili con le normali condizioni di svolgimento dell’attività scolastica.

Gli accertamenti sono stati eseguiti dai militari della Stazione Carabinieri di Ariccia che ha sede nell’edificio adiacente all’asilo statale.

La brillante operazione è stata plaudita dallo stesso Col. Salvatore Sauco – Comandante del Gruppo Carabinieri di Frascati – che si è recato sul posto per ringraziare e congratularsi con tutti i Carabinieri che hanno preso parte all’operazione condotta agli ordini del Comandante della Compagnia Carabinieri di Velletri, Magg. Giovan Battista Fumarola e dal Comandante della Stazione Carabinieri di Ariccia, M.llo Gianni Coltellaro,

Nel provvedimento giudiziario notificato questa mattina alle arrestate, il Giudice per le Indagini Preliminari, concordando con le richieste del Pubblico Ministero, descrive «un grave quadro indiziario nei confronti delle quattro donne, ritenute responsabili di condotte di “sopraffazione sistematica” perpetrate nella loro attività lavorativa in danno di minori di età compresa tra i 3 ed i 5 anni».

Nonostante le rassicurazioni dell’Assessore alla Scuola del Comune di Ariccia, Elisa Refrigeri – che ha incontrato sul posto i genitori dei bambini ospitati in quell’asilo – questa mattina dopo la pubblicazione della notizia, alcune mamme hanno preferito riportare a casa i figli dalla scuola materna che ha comunque continuato normalmente le proprie attività.

Il commento del Sindaco di Ariccia Roberto Di Felice: «Lodo quei genitori che hanno avuto la prontezza di rendersi conto di quanto stava accadendo ai loro figli e che hanno avuto fiducia nelle Forze dell’Ordine; nei Carabinieri che, con professionalità e discrezione, hanno evidenziato e sono intervenuti per mettere fine a queste spregevoli azioni».

Il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini ha commentato su Twitter: l’impegno per il 2019 è «approvare la legge che permette di accendere le telecamere negli asili e nelle case di riposo, per difendere bimbi e anziani dalle violenze di (pochi) balordi».

Sulla grave vicenda è intervenuta anche Raffaela Milano (Direttrice dei Programmi Italia-Europa di “Save the Children”): «È allarmante che in un servizio educativo e di cura così fondamentale come l’asilo si ripetano casi di maltrattamenti ai danni dei più piccoli. Per ogni bambino, l’asilo dovrebbe essere il luogo più sicuro, dove essere accompagnato nella crescita sul piano affettivo e relazionale negli anni più importanti della vita ed è quindi indispensabile definire una rete di prevenzione per scongiurare che in futuro possano ripresentarsi situazioni di tale gravità.
Chiediamo alle istituzioni nazionali e locali – ha aggiunto la direttrice di Save the Children Italia – di rendere obbligatorio, in ogni asilo, la definizione di un sistema di tutela per prevenire o quantomeno ridurre al minimo i rischi di questo tipo, un sistema che abbia al centro un ‘patto per l’educazione positiva’ che coinvolga tutti gli adulti a contatto con i minori, al fine di evitare ogni forma di comportamento degradante verso i bambini e le bambine. In Italia esistono già esempi di questo tipo, ma non possono rimanere casi isolati. Ề pertanto indispensabile che tutte le strutture, pubbliche e private, garantiscano l’attivazione di un sistema di tutela e lo rendano noto ai genitori al momento dell’iscrizione dei bambini».

Codacons: «Installare subito videosorveglianza negli asili»
«È necessario installare subito telecamere e impianti di videosorveglianza negli asili e nelle scuole elementari». A sostenerlo è il presidente del Codacons Carlo Rienzi.
«Ancora una volta – ha aggiunto il Codacons – i bambini sono vittime di maltrattamenti da parte degli insegnanti e si stanno moltiplicando i casi di violenza negli asili portati alla luce solo grazie a telecamere nascoste piazzate dalle forze dell’ordine”, commenta il presidente. “Questo dimostra come sia necessario installare telecamere in tutti gli asili e scuole elementari, per controllare l’operato del personale scolastico ed evitare abusi e violenze che possono avere conseguenze anche gravi sui minori».
Rienzi conclude chiedendosi «che fine abbia fatto la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili approvata in larga maggioranza alla Camera e che risulta ferma da molti mesi al Senato, legge che potrebbe mettere fine a violenze e vessazioni sui minori».

 

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