Domani, 23 Ottobre, la firma dell’Accordo Programma per l’Area Crisi Complessa di Frosinone. Ugl: «Vogliamo bandi diversi rispetto al passato»

Attesa e grande attenzione per la firma dell’Accordo Programma per l’Area Crisi Complessa di Frosinone.

Il sindacato Ugl ritiene sicuramente positivo la sottoscrizione del protocollo che arriva a conclusione di un percorso iniziato qualche anno fa attraverso il tavolo provinciale del lavoro ma questa volta attende, al contrario di quanto accaduto per il passato, ricadute importanti per l’occupazione del territorio ciociaro: «Siamo contenti di aver raggiunto l’obiettivo – spiega il Segretario Provinciale Ugl Enzo Valente – ma pretendiamo che stavolta ci siano i frutti sperati in termini d’occupazione.
Non è la prima volta che il territorio porta a casa importanti accordi come quello che qualche anno fa aveva aperto alla speranza i cuori di migliaia di ex lavoratori Videocon per una ricollocazione nel mondo del lavoro.
In realtà non sappiamo se le due aziende vincitrici del bando, nonostante l’accesso ai fondi messi a disposizione dell’accordo e le condizioni vantaggiose per le assunzioni, abbiano offerto una nuova possibilità di impiego a qualcuno dei nostri disoccupati».

I nuovi bandi che nasceranno dal nuovo Accordo di Programma devono essere differenti rispetto ai precedenti: «Erano inaccessibili alle piccole e medie imprese del nostro territorio mentre i prossimi dovranno essere tarati per dare la possibilità alle aziende ciociare di partecipare.
La firma arriva in un momento di altissima tensione sociale come dimostra l’assemblea organizzata venerdì scorso in Provincia dai disoccupati, per questo – sottolinea Valente – voglio lanciare un appello alla Regione Lazio chiedendo senso di responsabilità e il rispetto dell’accordo siglato per i 12 mesi di mobilità in deroga. A rischio, in caso contrario, c’è la coesione sociale e l’ordine pubblico che noi sindacati non saremo a quel punto più in grado di governare».

Da Valente arriva poi la proposta. «Dopo la firma dell’accordo sarebbe importante riconvocare il tavolo per monitorare le fasi successive fino alla pubblicazione dei bandi affinché possa essere l’occasione giusta per imboccare finalmente la strada della ripresa economica».

 

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