Colleferro. Presentato il libro di Riccardo Fattolillo «Il Teatro di Aldo Braibanti…» [FotoeVideo]

 

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Lo scorso Sabato 3 Febbraio, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Colleferro 2 – Scuola Media G. Mazzini di Colleferro, è stato presentato il volume di saggistica di Riccardo Frattolillo dal titolo «Il Teatro di Aldo Braibanti – il pellegrinaggio artistico di un “dilettante leonardesco” tra scritti, “formiche” e opere», con la Prefazione del giornalista Alberto Cassin, edito dalla Carmignati Editrice Pisa.

Il libro è tratto dalla Tesi di Laurea conseguita dall’autore nel 2016 – con la votazione di 110/110 e lode presso la Facoltà di Lettere e Filosofia – “Corso di laurea in Spettacolo Teatrale, Cinematografico, Digitale: Teorie e Tecniche Cattedra di Drammaturgie dello Spettacolo” – tesi per la quale è risultato vincitore del Premio “Giulio Cesare Castello”, in occasione della prima giornata del “Roma Tre Film Festival” nel maggio scorso.

Presenti all’evento,oltre al giovane autore, il Sindaco di Colleferro-Pierluigi Sanna, Sandro Dernini e Leonardo Carrano.

Un evento emozionante e commovente che ha visto Riccardo Frattolillo ripercorrere la poliedrica biografia artistica di Aldo Braibanti, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo.
Filosofo, partigiano antifascista e poeta, nella sua vita si è occupato di arte, cinema, politica, teatro e letteratura, oltre ad essere un appassionato ed esperto della vita delle formiche, sicuramente una delle voci più interessanti ed originali nel panorama nazionale del Novecento.

Una tesi di laurea prima, ed oggi un libro per ricordare “un uomo di pace, che si è battuto per la libertà e per l’amore. Un uomo cui queste furono strappate, e si batté ancora per poterle ritrovare”, ma si propone anche di offrire una possibilità di consultazione di alcune sue opere, altrimenti difficilmente reperibili, e per evidenziare il contributo dato da Braibanti al teatro, al cinema e alla radio come autore, compositore, teorico, sceneggiatore, drammaturgo e regista.

Aldo Braibanti fu protagonista di una vicenda che segnò la sua vita umana ed artistica, ma soprattutto fu evento nefasto per la giustizia, la cultura e la politica del nostro Paese.
Nel 1967, mentre nel mondo iniziava la “contestazione” e giovani ed intellettuali chiedevano più libertà e diritti, Aldo Braibanti fu arrestato e, nell’anno successivo, processato e condannato, unico caso al mondo nel secolo, alla reclusione di 9 anni, per il reato fascista di “plagio”, come previsto dal Codice Rocco, poi abolito, per avere intrattenuto una relazione omosessuale, mentre il suo compagno fu rinchiuso in manicomio e sottoposto a elettroshock.
Grazie alla sua militanza antifascista e alla sua partecipazione ai movimenti partigiani, e alla crociata in suo favore di giornalisti ed intellettuali, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Umberto Eco ed altri ancora, la pena fu ridotta a due anni.

Aldo Braibanti fu tra l’altro studioso delle formiche, autore di fantastici collages, cineasta e sceneggiatore, i suoi spettacoli un mix di poesia, musica e pittura .
Testimonianza della sua opera e della traccia profonda lasciata nella cultura italiana sono i quattro volumi de”Il circo” e l’antologia poetica “frammenti frammenti”.
Non amava il denaro, né mettersi in mostra e viveva con il Vitalizio Bacchelli, per cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in condizioni di indigenza, assegnato nel Novembre 2006.
Aldo Braibanti è morto nell’Aprile 2014.

Il Sindaco Pierluigi Sanna, ha definito Riccardo, con cui condivide una lunga militanza nell’associazionismo ambientalista, «un anticonformista, uno che ci ha sempre sorpreso», aggiungendo che la richiesta dell’evento è stata accolta nell’anno in cui Colleferro è stata insignita, insieme ad Artena, Labico, Paliano e Valmontone del titolo di Città della Cultura Regione Lazio 2018.

Significativo l’intervento Sandro Dernini, laureato in Scienze Biologiche, artista e coordinatore di Plexus International, associazione che da un trentennio gioca un ruolo determinante nella realizzazione di eventi sperimentali di arte, scienza e tecnologia. Una grande amicizia lo lega ad Aldo Braibanti, che ha definito uomo mite che non amava sgomitare, con il quale ha condiviso la messa in opera di spettacoli underground in Australia con “Erosioni e rinascita” e Senegal con “La casa degli schiavi”. Non esisteva per lui differenza tra natura e cultura, sviluppando molto il concetto di “ecologia”.

A Leonardo Carrano, allievo ed amico di Braibanti, romano, pittore e grafico, il compito di presentare l’aspetto più umano dell’artista, grande conoscitore della natura ed amante di tutti gli animali.
Tanti gli anedotti raccontati sia durante la lotta partigiana, il suo arresto e le torture subite, al salvataggio di una cornacchia che curerà affettuosamente per un anno, riuscendo poi a farla volare rendendole la libertà. Ha poi ricordato l’influenza che ebbe su Carmelo Bene, forse l’attore più importante del Novecento, che testimoniò il suo affetto definendolo “un genio straordinario”.

I proventi della vendita del libro saranno destinati alle prossime presentazioni e soprattutto alla realizzazione di un film d’animazione, tratto da “Giornale per mezzo secolo”, proprio con Leonardo Carrano, che è tra l’altro regista ed autore cinematografico, che utilizza una tecnica di animazione unica al mondo di incisione e disegno direttamente sulla pellicola.

La proiezione di un video sull’attività cinematografica di Braibanti e la lettura di alcune sue poesie hanno chiuso la presentazione, tra gli applausi entusiasti del pubblico.

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