Colleferro. La Scuola Media “Leonardo Da Vinci” incontra il Capitano dei Carabinieri Mario Matteucci [Foto]


Stagione Teatrale 2017-2018 - Teatro “Vittorio Veneto” - Comune di Colleferro

COLLEFERRO (RM) – Settimana di grandi eventi alla Scuola Media Leonardo da Vinci dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1 che, dopo il Festival della Scienza •>, ha programmato un’altra esperienza eccezionale.

Infatti i giovani studenti delle classi terze sezioni B (Prof.ssa Rita Cioccoloni), C (Prof.ssa Gigliola Proia) e G (Prof.ssa Gisa Messina), nella mattinata di Venerdì 27 Febbraio, hanno avuto il piacere di incontrare il Capitano dell’Arma dei Carabinieri Mario Matteucci, nostro insigne concittadino, che ha illustrato la recente missione di pace internazionale in Afghanistan cui ha partecipato, e le precedenti in Bosnia ed Iraq.

Il Cap. Matteucci, insignito tra l’altro delle prestigiose onorificenze di Cavaliere della Repubblica per meriti acquisiti in Italia e all’estero e di Cavaliere dell’Ordine della Virtù Militare, conferitagli dal Presidente della Repubblica di Romania, ha sottolineato come le Forze Armate Italiane di cui l’Arma dei Carabinieri fa parte siano leaders nel mantenimento della pace e nelle missioni di cooperazione internazionale, e come la sua presenza in vari teatri operativi l’abbia resa un punto di riferimento per gli Stati che stanno uscendo da lunghi periodi di guerre e crisi, svolgendo un ruolo di rilievo per la ricostruzione, la stabilità ed il mantenimento della pace.

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Ha poi illustrato, con foto e filmati, le missioni a cui ha partecipato, ad iniziare dalla missione Nato nei Balcani, dopo la guerra etnica che ha dilaniato queste terre, che ha rappresentato grande impegno operativo e logistico dell’Arma dei Carabinieri a partire dal 1995, impegnandola con il compito di garantire il rispetto degli Accordi di pace, la libera circolazione di tutte le etnie e di promuovere il consolidamento della pace, il rafforzamento delle istituzioni democratiche e la cooperazione con la popolazione per aiuti sociali.

Ha poi proseguito con la presenza italiana in Iraq, dal 2003 al 2006, che ha avuto sicuramente una forte componente umanitaria e di assistenza sia alle autorità locali che alle popolazioni.

Grande spazio è stato dedicato alla missione in Afghanistan, ultima in ordine di tempo a cui ha partecipato il Cap. Matteucci. Fantastiche le sue foto che hanno mostrato un paese aspro, difficile, ma al tempo stesso quasi magico, capace di offrire paesaggi lunari e montagne dorate. Tanti i bambini raffigurati nelle immagini, che convivono da sempre in un paese in perenne guerra, a causa di forti conflittualità di carattere etnico, religioso, politico e ideologico. Anche in questo Paese l’intervento dell’Arma dei Carabinieri ha messo in atto azioni per lo sviluppo ed il miglioramento delle condizioni di qualità della vita affinchè lo Stato dell’Afghanistan possa acquistare stabilità politica e non sia più rifugio sicuro per il terrorismo internazionale. Un ricordo è stato poi rivolto ai tanti Carabinieri vittime nelle missioni di pace.

Sono stati poi fatti visionare ai ragazzi alcuni manufatti espressione dell’artigianato locale dei tre paesi, alcuni copricapi caratteristiche dell’Afghanistan e il “burqa”, l’abito obbligatorio per tutte le donne, come imposto dal passato regime talebano, che copre il corpo ed il capo, ed all’altezza degli occhi ha una retina per permettere la visuale.
Alcune tra docenti e studentesse lo hanno indossato, provando un profondo senso di smarrimento . Nonostante il protrarsi dell’incontro, i ragazzi hanno sempre dimostrato grande interesse e tante sono state le domande presentate, a cui il Cap. Matteucci ha risposto con grande disponibilità. Un momento di grande empatia a dimostrazione dell’attenzione degli studenti per questa pagine di storia contemporanea, dove la parola “fine” purtroppo non è stata ancora scritta.

La Dirigente Scolastica, D.ssa Antonella Romani, ha ringraziato il Cap. Matteucci per la grande opportunità offerta agli studenti, che hanno potuto ascoltare dalla viva voce di un testimone diretto l’importanza delle missioni di pace, che richiedono all’Italia e a chi le conduce, grandi risorse ed energie, impegno e sacrificio, ma che possono conseguire risultati di rilievo per la pace e lo sviluppo mondiale.

Eledina Lorenzon

 

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