Colleferro. La città onora la Patrona Santa Barbara. Sabato scorso la processione ed i fuochi, domani, 4 Dicembre, la festa vera e propria

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) – Sono iniziati Sabato 1° Dicembre a Colleferro, con la tradizionale processione, i festeggiamenti in onore di Santa Barbara, Patrona della città.
Una festività tra le più sentite e care ai colleferrini, che rinnova le tradizioni e rinsalda le comuni radici con le origini della città ed il suo patrimonio culturale.

Barbara, nome di origine greca che e significa “straniera”, nacque a Nicodemia in Bitinia fu nel 273 D.C.
Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’impero. La sua conversione alla fede cristiana provocò l’ira del padre, fu imprigionata e poi condotta al martirio per aver abbracciato la fede cristiana, dopo aver subito dolorose torture.
La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa ed è per questo che è protettrice di artificieri, vigili del fuoco, minatori, marinai, ma anche degli architetti e degli ingegneri ambientali.

La processione ha avuto inizio dal tempietto ubicato nello storico quartiere dedicato alla Santa e dove nel corso dell’anno viene venerata la piccola statua che portata a braccia dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento ha attraversato la città, seguita da una forte partecipazione di cittadini ed accompagnata dalle musiche eseguite dalla Banda Filarmonica.

Erano presenti il Sindaco Pierluigi Sanna e l’Amministrazione comunale al completo, i Sindaci o loro rappresentanti dei Comuni di Artena, Carpineto Romano, Gorga, Labico, Paliano, Piglio, Segni, Serrone e Valmontone con i loro gonfaloni, espressione dei forti legami sociali e culturali radicati nel territorio.

Erano inoltre presenti i Rappresentanti della Città Metropolitana di Roma, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia locale e della Protezione Civile di Colleferro.

Dopo aver percorso Via Latina, Piazza Aldo Moro, Corso Garibaldi, Largo Oberdan, la processione è stata accolta, in Piazza Italia, da un tripudio di fuochi d’artificio della ditta Piroland, che hanno illuminato il cielo a tempo di musica e regalato forti emozioni.

 

La processione ha poi varcato le soglie della Chiesa di Santa Barbara dove si è tenuta la Santa Messa officiata dal Parroco Mons. Luciano Lepore.

Al termine della funzione religiosa, il Sindaco Sanna nel suo breve, ma significativo intervento, ha rimarcato «la grande partecipazione cittadina ad una festività che è occasione per sentirsi più che mai comunità coesa, dove si rinnovano sentimenti, ricordi e tradizioni che rinsaldano le nostre origini di una città dal passato industriale, pronta ad affrontare le sfide del futuro e quindi a ricercare gli stimoli giusti per la ripartenza in questo anno che sta giungendo al termine e che ci ha visto vincitori della prima edizione del Premio Città della Cultura Regione Lazio insieme ad Artena, Labico, Paliano e Valmontone».

La serata si è conclusa con il Concerto della della Banda Filarmonica di Colleferro, diretta dal M° Mario Cesari, in collaborazione con il Coro Butterfly, diretto dal M° Cesare Buccitti che ha allietato il numerosissimo pubblico presente con brani della nostra tradizione operistica. Applauditissimo il tenore Marcello Papitto con la sua interpretazione di “Nessun dorma”, celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini.

 

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