Colleferro ha celebrato con grande solennità la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nonché i Cento anni dalla Prima Guerra Mondiale

COLLEFERRO (Eledina Lorenzon) ha celebrato con grande solennità, Domenica 4 Novembre, la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una S. Messa celebrata nella Chiesa di S. Gioacchino, nel quartiere storico dello “Scalo”, da Don Gabriele coadiuvato dal Diacono Vito Cataldi.
Ad accompagnare la funzione religiosa la tromba di un bersagliere accanto al labaro della Sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Colleferro.
Quest’anno in concomitanza di questa commemorazione, ricorrendo il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale è ancora maggiore il dovere di conservare la memoria storica, riflettendo sulle vicende del primo conflitto mondiale affinché si trasmetta alle giovani generazioni il valore del sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e la giustizia, desiderando la pace per l’umanità intera e nel contempo rendere omaggio.

Tanti i cittadini che hanno gremito la piccola chiesa – primo nucleo intorno al quale ha avuto origine la nostra città – e che, dopo la funzione religiosa, hanno sfilato in corteo, aperto dalla locale Fanfara dei Bersaglieri, insieme al Sindaco Pierluigi Sanna, al Vice Sindaco Diana Stanzani, all’Ass. Umberto Zeppa, al Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Stendardo, al Consigliere Luigi Moratti, ai rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nonché delle Associazioni dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana, per raggiungere il Piazzale della Stazione Ferroviaria.

La cerimonia è stata diretta dal Col. dei Bersaglieri in congedo Anacleto Romani.
Un omaggio floreale è stato deposto presso il bassorielivo posto all’interno della Stazione che ricorda Enrico Toti ed il gesto di cui fu protagonista, quando lanciatosi con coraggio sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, colpito a morte lanciava al nemico la sua gruccia e spirava!
Ricordiamo che proprio in questo luogo il 27 Marzo del 1908, il ventiseienne Enrico Toti, alle prese con lavori di manutenzione su una locomotiva presso l’allora stazione Segni-Paliano, a causa di uno slittamento del mezzo finì sotto gli ingranaggi del treno con conseguente amputazione della gamba sinistra.

Nel suo intenso intervento il Sindaco ha ringraziato i presenti e le Forze Armate, le Forze dell’Ordine ed il mondo del Volontariato per quanto fanno tutti giorni a servizio del Paese.
Ha poi evidenziato l’importanza di festeggiare la fine di una guerra, ricordando come quella del 1915-1918 fu forse la più imponente azione conflittuale tra gli stati europei che il secolo scorso abbia tramandato a tutti noi.

 

Cento anni fa con la firma di Villa Giusti si chiuse uno dei due più sanguinosi capitoli del Novecento. In questa giornata si intende ricordare tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno donato la loro vita per un ideale di Patria che deve rimanere immutato nel tempo ed è necessario far capire che anche i ragazzi che partirono per il fronte avevano sogni ed aspirazioni non troppo lontani da quelli di un giovane di oggi.
Ha poi sottolineato come L’Europa, nonostante i suoi problemi economici, politici e sociali, abbia garantito settant’anni di pace e libertà, valori di cui troppo spesso si dimentica l’importanza!
Sono state poi le note della Fanfara dei Bersaglieri, diretta dal Capo Fanfara Mauro Conti protagoniste di un concerto dove sono stati eseguiti canti tradizionali.

Nel pomeriggio, a causa della pioggia, le letture itineranti previste tra Largo S. Caterina, Tempietto di S. Barbara e Largo S. Bibiana sono state effettuate nei Rifugi Antiaerei.

 

Un momento di grande emozione capace di coinvolgere i partecipanti che hanno ascoltato, presentati dall’attore e regista Claudio Dezi, alcune poesie di Giuseppe Ungaretti declamate da Francesco Specchiarelli, Andrea Abbafati e Filippo Cardillo e, durante la visita nel ventre della città, accompagnati da Renzo Rossi e Laura Ciano, pagine tratte da “Addio alle Armi” di Ernest Hemingway.
Allestita all’ingresso dei Rifugi la “Mostra dei giornali di trincea”.

 

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