Colleferro. Colloquio tra maestranze e direttore di Lazio Ambiente Spa con il segretario Ugl Valiani ed il capogruppo Lega alla Regione Angelo Tripodi che annuncia un’interrogazione a Zingaretti

COLLEFERRORiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa riguardante un incontro tra il segretario regionale Ugl Armando Valiani ed il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Angelo Tripodi, con le maestranze ed il direttore Francesco Capriotti di Lazio Ambiente.

«Tutto tace allo stabilimento Lazio Ambiente di Colleferro e per i lavoratori il futuro è sempre più nebuloso.

Per conoscere da vicino le problematiche che affliggono l’azienda, questa mattina (11 Giugno – ndr) il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Angelo Tripodi ed il Segretario Regionale dell’Ugl Lazio Armando Valiani hanno raccolto l’invito delle maestranze facendo visita all’azienda per incontrare il direttore Francesco Capriotti.

La situazione è la stessa ormai da mesi tra ritardi nei pagamenti degli stipendi e difficoltà da parte della Spa nell’incassare le quote arretrate da parte dei tanti comuni morosi.

La mancanza di chiarezza da parte della Regione Lazio è quella che rende maggiormente preoccupati i lavoratori ai quali l’esponente della Lega ha annunciato una interrogazione a Zingaretti: «Dopo aver ascoltato il direttore dello stabilimento e le maestranze – ha sottolineato Tripodi – andrò in consiglio a chiedere all’esecutivo cosa intende fare in merito al termovalorizzatore.
Al di là della volontà di cedere gli impianti, la Giunta Regionale non ha indicato alcun indirizzo politico sul piano rifiuti ancora assente.
Se il Governatore non intende avvalersi del piano Salva Italia che inserisce anche il termovalorizzatore di Colleferro, ci dica qual è il progetto alternativo affinché i cittadini non vengano tassati oltremodo».

Il Segretario Regionale dell’Ugl Armando Valiani sottolinea un aspetto: «Un piano rifiuti è fondamentale perché il rifiuto può e deve diventare un’opportunità per l’economia del territorio e non un elemento che crea disoccupazione.
Ci sono 70 impiegati e oltre 400 in tutto l’indotto che aspettano da mesi una risposta.
Ringrazio l’on. Tripodi per la sensibilità dimostrata nell’incontrare il direttore e i lavoratori».

F.to Segreteria Regionale Ugl

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