Cerimonia di avvicendamento
alla carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa:
il Gen. Enzo Vecciarelli subentra
al Gen. Claudio Graziano

CIAMPINO Si è svolta nella mattinata di ieri, 5 Novembre, presso la base del 31° Stormo dell’Aeroporto di Ciampino, la cerimonia di avvicendamento all’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa, tra il Generale Claudio Graziano, cedente, ed il Generale Enzo Vecciarelli, subentrante.

All’evento erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in qualità di Comandante Supremo delle Forze Armate, il Vicepresidente della Camera dei Ceputati On. Mara Carfagna, ed il Ministro della Difesa On. Elisabetta Trenta, oltre a numerosissime altre Autorità civili, militari e religiose.

Prima di assumere il nuovo incarico, il 31 Ottobre scorso, il “Nostro” Gen. S.A. Enzo Vecciarelli aveva lasciato la guida dell’Aeronautica Militare al Gen. S.A. Alberto Rosso, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella medesima sede, alla presenza del Ministro della Difesa dott.ssa Elisabetta Trenta, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano che ieri è stato a sua volta sostituito nel ruolo dal Generale Vecciarelli, facendo tornare la guida delle Forze Armate Italiane a tingersi dell’azzurro dell’Aeronautica.

Ieri mattina, sotto gli occhi di uno schieramento in armi di reparti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il generale Graziano, all’atto della conclusione di circa 44 mesi di responsabilità alla guida del settore militare della nazione, salutando le donne e gli uomini delle Forze armate ha sottolineato che «l’Italia è un Paese di riferimento per la Nato e membro attivo per le Nazioni unite e tale ruolo ci pone nelle condizioni di poter partecipare da protagonisti a tutti i meccanismi e i progetti di interesse che si sviluppano nell’arena internazionale. La mia esperienza da Capo di Stato Maggiore della Difesa mi lascia, anzitutto, una ferma consapevolezza: quella di aver avuto il privilegio di guidare sul campo i migliori soldati del Mondo».

Il generale Graziano ha assunto oggi, 6 Novembre, a Bruxelles, il prestigioso incarico di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea. Quale massima autorità militare dell’Unione europea è atteso da molte sfide volte al rafforzamento della dimensione di difesa e sicurezza del continente, nell’ambito della Pesco (Cooperazione strutturata e permanente nel campo della Difesa) e anche con l’obiettivo di migliorare e rafforzare la cooperazione Nato-Ue, strumento fondamentale per fornire una risposta efficace e collettiva alle attuali minacce alla sicurezza, prima tra tutte il terrorismo internazionale.

Il generale Vecciarelli, come responsabile assoluto dell’area tecnico-operativa della Difesa e dell’impiego dello strumento militare nazionale, si troverà alla guida di circa 180mila uomini e donne delle Forze Armate, quotidianamente impiegati nelle operazioni, in Italia e all’estero, che vedono oggi il nostro Paese schierare i propri militari in 40 missioni, condotte in 24 paesi/aree geografiche.
Tale impegno è finalizzato a fronteggiare le sfide alla sicurezza provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a Sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nordafricana e la fascia sub-sahariana ed uno ad Est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo orientale.

 

Nel suo discorso d’insediamento (qui sopra il video completo), il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Vecciarelli, ha evidenziato come «le sfide rappresentate dalle attuali minacce – crisi rifugiati, minaccia terroristica, rischi cibernetici, rinnovata minaccia nucleare e proliferazione mai sopita delle armi di distruzioni di massa – vadano gestite con Forze Armate italiane che giochino un ruolo da leader all’interno del lungo cammino dell’integrazione europea nel settore difesa».
Tuttavia, per farlo e per far sì che le Forze Armate italiane continuino anche a svolgere un ruolo fondamentale nell’integrazione di tutti gli altri strumenti che concorrono al sistema di sicurezza nazionale (capacità d’informazione e di intelligence, diplomatiche, ed economico-industriali), è «essenziale continuare ad investire nella difesa quale risorsa propulsiva del Paese».
Quindi mezzi di qualità tecnologica elevata sempre più necessari – duali per quanto possibile – specifici per scopi militari perché indispensabili, compatibilmente con la loro sostenibilità finanziaria «che auspico possa essere adeguatamente garantita».
«Intendo continuare a lavorare ponendo al centro del sistema l’operatività dei reparti e ad investire sull’elemento umano – ha concluso il Gen. Vecciarelli – facendo leva, innanzitutto, sulla forza delle idee, sulla spinta di innovazione che viene dal basso. Dobbiamo saper cogliere il nuovo senza timori, avere il coraggio di stigmatizzare vecchi preconcetti ideologici ma anche allontanare abitudini obsolete e sclerotici status-quo».

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Ministro Trenta che ha salutato l’uscente Gen. Graziano «come perfetto esempio di ufficiale, guida e riferimento, che ha espresso le sue indubbie capacità di leader in uno scenario operativo complesso come quello che ha visto impegnate le nostre Forze Armate negli ultimi anni, sia in Patria che all’estero occupando un ruolo sempre più importante nella vita del Paese.
Esse si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi e oggi sono sempre più impegnate a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini».
Infine, rivolgendosi al Gen. Vecciarelli, il Ministro della Difesa ha ricordato come «la sua carriera di pilota ha consentito di sviluppare non comuni capacità di programmazione e di pianificazione autonoma, lontano dal controllo di altri», doti ritenute fondamentali per lo svolgimento del nuovo incarico.

Di seguito il video dell’intera cerimonia di avvicendamento
(dal canale YouTube del Ministero della Difesa)

 


 

Il Gen. Enzo Vecciarelli è nato a Colleferro (Roma) il 13 Maggio 1957.

Ha frequentato l’Accademia Aeronautica dal 1975 al 1979 con il Corso ‘Rostro II’; nel 1980 ha conseguito il brevetto di pilota presso la base aerea di Laughlin (Texas) e la qualifica di “Fighter” presso la base aerea di Holloman (New Mexico).

Dal 1981 è stato assegnato al IX Gruppo Caccia Intercettori del 4° Stormo di Grosseto, ricoprendo tutti gli incarichi operativi fino a quello di Comandante.

Dal 1993 al 1999 è stato impiegato presso il I Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, prima con l’incarico di Capo Sezione Impiego Personale Dirigente e, con quello di Capo Ufficio Ordinamento.

Dal 1999 al 2002 è stato Comandante del 4° Stormo Caccia e Direttore del 4° Reparto Manutenzione Velivoli F-104.

Assegnato successivamente allo S.M. del Comando Logistico, dal 2002 al 2004 ha ricoperto gli incarichi di Capo Ufficio Pianificazione Generale, Capo Ufficio Operazioni e Vice Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Nel 2003, nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia, ha comandato il primo contingente aeronautico in Iraq presso la Base Aerea di Tallil (Nassiryia).

Dal 2004 al 2007 è stato impiegato presso il Segretariato Generale della Difesa quale Vice Capo del Reparto Politica degli Armamenti.

Dal 2007 al 2010 è stato impiegato presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino quale Addetto per la Difesa e l’Aeronautica.

Dal 29 Settembre 2010 al 15 Luglio 2011 è stato comandante del Comando delle Forze da Combattimento a Milano.

Dal 22 Luglio 2011 il Gen. Enzo Vecciarelli è stato inoltre Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea.

Dal 26 Febbraio 2015 al 21 Marzo 2016 è stato Sotto Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Il 21 Marzo del 2016 è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Il 22 Dicembre 2017 è stato nominato membro del Collegio dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV).

Dal 5 Novembre 2018 è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Il Gen. S.A. Vecciarelli proviene dal Corso Rostro 2 dell’Accademia Aeronautica. Ha conseguito il brevetto di pilota presso la Base Aerea di Laughlin (Texas) e la qualifica di Fighter Pilot presso la Base Aerea di Holloman (New Mexico). Ha inoltre frequentato i Corsi Normale e Superiore della Scuola di Guerra Aerea di Firenze, l’Air War College presso l’Air University di Maxwell (Alabama), il Defence Resource Management Course presso il Naval Postgraduate College di Monterey (California) ed il SERA (Session Européenne des Responsables d’Armement) presso il Centre des Hautes Etudes de l’Armement – Ecole Militaire di Parigi.

Il Gen. S.A. Vecciarelli è laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli ed in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste. È insignito dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della Medaglia Mauriziana, delle Medaglie NATO per le operazioni nella Ex-Jugoslavia ed Unified Protector per le operazioni in Libia, della Medaglia commemorativa per le operazioni di pace in Iraq, della Onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania e della Medaglia “Merito Santos-Dumont” del Ministero della Difesa del Brasile.

Sposato con la Sig.ra Amelia, ha due figli, Claudio e Federica.

 

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