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Artena. 26enne albanese semina il panico su un’Audi rubata tentando di fuggire dalla Polizia che lo cattura e lo arresta per inottemperanza all’espulsione

ARTENA | LARIANO (RM) – Nella tarda mattinata di ieri, 4 Ottobre, ad Artena, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di PS di Colleferro, diretti dal Vqa dr. Orlando Ottone Perrella, dopo un rocambolesco inseguimento, bloccavano un 26enne albanese sorpreso alla guida di un’auto rubata.

Durante il servizio ad “alto impatto” – nel quale sono stati impiegati ben 8 equipaggi – una Lancia Delta della Polizia, mentre percorreva Via Velletri (SP 600 Ariana) – all’altezza del supermercato In’s – intercettava – grazie ai prodigi del cosiddetto Sistema “Mercurio” (in foto qui sotto) – una Audi A4 All Road che risultava essere stata rubata la notte precedente in casa di un avvocato di Perugia.

All’invito rivolto al conducente di arrestare la marcia, l’albanese alla guida accennava a rallentare per poi improvvisamente dare tutto gas e tentare di darsi alla fuga in direzione di Lariano.

Gli agenti della Polizia si sono subito messi all’inseguimento dell’auto che nel frattempo a tutta velocità percorreva in senso contrario la rotatoria poco distante e proseguiva nella fuga verso Lariano.

Nel corso dell’inseguimento la volante ha tentato ripetutamente di affiancare l’auto per arrestarne la corsa ma, per tutta risposta, l’albanese gli tagliava la strada tentando di speronarla.

All’altezza del Supermercato Eurospin, l’albanese abbandonava l’auto rubata, ancora in movimento, e tentava di darsi alla macchia. Uno dei due agenti a bordo della Delta provvedeva ad arrestare il movimento incontrollato dell’Audi, mentre l’altro si poneva all’inseguimento a piedi del fuggitivo, bloccandolo poco dopo. Non veniva esploso nessun colpo di arma da fuoco, e lo stesso albanese non era armato.

L’ispezione dell’autovettura dava esito negativo quanto al rinvenimento eventuale di refurtiva proveniente dall’abitazione dell’avvocato perugino, e quanto ad eventuali sostanze stupefacenti.

L’albanese veniva dunque condotto presso il Commissariato di Colleferro dove, dopo le formalità di rito, veniva deferito in stato di libertà con le accuse di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Successivamente il giovane veniva accompagnato presso l’Ufficio Stranieri della Questura di Roma dove risultava essere stato oggetto di un provvedimento di espulsione eseguito dalla Questura di Caserta nel 2014.

Evidentemente nel frattempo il giovane aveva deciso di tornare in Italia per proseguire nei propri “affari”, ma per inottemperanza (D.Lgs. 286/98 Art. 13, c. 13), è previsto l’arresto, subito eseguito chiudendo l’albanese nelle camere di sicurezza della Questura di Roma, in attesa del rito direttissimo che verrà celebrato nella mattinata di domani presso il Tribunale di Velletri.

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