Anagni. Indagine “Brothers” dei Carabinieri. Nascondevano la coca nei muri del centro storico. Manette per 6: una 43enne italiana e 5 albanesi

ANAGNI – Nelle prime ore della mattinata di oggi, 8 Novembre, ad Anagni, nell’ambito di un’articolata indagine denominata “Brothers”, coordinata dalla Dott.ssa Barbara Trotta, Pm della Procura della Repubblica di Frosinone, i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Frosinone Dott.ssa Ida Loguluso, nei confronti di 6 indagati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Le indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni corroborate da attività tecniche, hanno evidenziato una serie di cessioni di sostanze stupefacenti poste in essere dai principali indagati ad una pluralità di soggetti.
Le intercettazioni, i pedinamenti, i sequestri hanno confermato come gli indagati nel periodo in cui sono stati controllati (e quello precedente) hanno vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

L’intera indagine trae origine da una attività info investigativa iniziata nei primi mesi dell’anno 2017 che portò all’arresto di Marina Todaro [qui l’articolo •>], sorpresa in Piazza Cavour con 27 dosi di cocaina, attività preliminare condotta dalla P.G. della Compagnia Carabinieri di Anagni che aveva accertato che nella zona di via San Paolo situata nel centro storico, una verosimile attività di spaccio condotta dai conviventi Marina Todaro e Kasaj Leonard.
Infatti con le attività preliminari di osservazione si verificava un costante andirivieni di giovani durante tutto l’arco della giornata e che, per eludere il controllo dei Carabinieri, nascondevano lo stupefacente presso la cantina di proprietà di un’anziana persona, riuscendo facilmente a prelevarlo attraverso un piccolo foro che si apriva su una rete metallica sovrastante la porta d’ingresso.

Si accertava altresì che il canale di approvvigionamento composto da cittadini di nazionalità albanese (Cinaj, Tafa e Cepele), tutti residenti ad Anagni, i quali, oltre ad usare i più disparati stratagemmi per eludere il controllo dei Carabinieri, occultavano lo stupefacente in anfratti dei muri delle abitazioni del centro storico, stesso modus operandi usato dalla Todaro e da Kasaj.

Anche le autovetture utilizzate dagli indagati risultavano essere state acquistate poiché dotate di specifici comparti segreti per occultare lo stupefacente, ad ulteriore riprova come le loro attività illecite erano compiute in modo professionale e con impegno giornaliero di tutte le loro energie.

Inoltre sono stati anche effettuati accertamenti patrimoniali che hanno consentito di apprezzare le disponibilità economiche e il flusso di denaro transitato sui rapporti finanziari della coppia Todaro/Kasaj in più di 5 mesi (flussi di denaro mediamente di 2600 euro al mese), fornendo uno spaccato della floridità dei loro traffici.
Gli elementi probatori raccolti nel corso dell’indagine, hanno permesso di arrestate 3 persone, tra cui lo stesso Anton Feza sorpreso a cedere 1,7 grammi di coca ad un giovane di Anagni dietro il compenso di 100 euro (e la successiva perquisizione effettuata nella cantina risultata nella sua disponibilità, permise il rinvenimento di ulteriori 9 grammi di cocaina); Leonard Kasaj (trovato in possesso di 6 grammi di cocaina) e della Todaro (per la detenzione di 10 grammi della medesima sostanza stupefacente, appena acquistata dai propri fornitori) oltre che accertare 80 episodi di cessioni di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” (complessivamente 150 grammi), per un controvalore, per lo spaccio al dettaglio, di circa 23mila euro.

Ancora, sono stati indagati a piede libero un 35enne albanese, espulso lo scorso marzo dal Territorio Italiano per motivi di sicurezza, ed un suo connazionale di 34 anni, mentre sono state segnalate alla Prefettura di Frosinone, 6 persone resesi responsabili della violazione amministrativa di “uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti” (sostanza stupefacente sequestrata pari a 45 grammi di coca).

Agli arrestati odierni, tutti residenti ad Anagni, e già gravati da pregiudizi di polizia, anche specifici, è contestato il reato continuato ed in concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, in particolare, con il provvedimento odierno è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere per:
Marina Todaro (43enne italiana), Leonard Kasaj (36enne albanese), Mezin Cinaj (36enne albanese) e Anton Feza (34enne albanese);
mentre per Perparim Tafa (42enne albanese) e Agim Cepele (43enne albanese) la misura cautelare disposta è stata quella degli arresti domiciliari. 

 

Fime-shop Fime-shop Fime-shop Fime-shop

Potrebbero interessarti anche...

Top