Alla presenza del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, è stato presentato a Roma, il bando per l’intitolazione della Città della Cultura della Regione Lazio 2019

ROMA | COLLEFERROÈ stato presentato a Roma, il bando per l’intitolazione della Città della Cultura della Regione Lazio 2019, alla presenza dei sindaci e dei tecnici delle città che intendono candidarsi al titolo.

Sul parterre della WE GIL anche il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, invitato dal Presidente Zingaretti, dal suo capo di Gabinetto Dott. Albino Ruberti e dall’assessore Gian Paolo Manzella, a raccontare l’esperienza di Colleferro, Città della Cultura della Regione Lazio 2018, insieme ai comuni di Artena, Labico, Paliano e Valmontone.

Pierluigi Sanna, visibilmente emozionato, ha parlato della necessità che un Sindaco, sempre pieno di problemi quotidiani da affrontare, non dimentichi il ruolo fondamentale della cultura, come educazione alla bellezza della comunità e come cardine dello sviluppo della città. Bella l’immagine del buon padre di famiglia che affronta, tutti i giorni, mille difficoltà per andare avanti, ma che non rinuncia ad educare i figli e, se possibile, a farli studiare.
Il Sindaco ha ricordato che Colleferro è Città della Cultura insieme a Paliano, Artena, Valmontone e Labico, Comuni che si sono messi in rete e, nella logica della rete, hanno condiviso le rispettive esperienze, presentando un programma che va ben oltre il 2018, che parla di sviluppo e di crescita, di ricerca identitaria, e di riscatto di un territorio già terra di confine. (Nelle clip di seguito: il video di presentazione del lavoro svolto e l’intervento integrale).

 

 

Colleferro Novecento, Voglia di Riemergere – titolo del progetto con cui Colleferro si è aggiudicata il Titolo – si è concentrato sulla rilettura della storia, dell’architettura, dell’arte e della filosofia espresse dal territorio nel secolo scorso, per riscoprire e prendere coscienza delle radici moderne della città.
Il lavoro di lucido esame dei punti di forza e, soprattutto, degli aspetti di debolezza della realtà territoriale, ha portato alla proposta di una nuova immagine della città capace di trasformare in attrattori anche gli aspetti apparentemente negativi che, modificati di segno e assimilati, hanno dato vita a una nuova e consapevole identità della città.

L’Assessore Gian Paolo Manzella, colui che, più di tutti, si dedicò all’istituzione del Titolo, ha ripercorso i motivi e le modalità con cui la Regione Lazio giunse a istituire il Titolo di Città della Cultura della Regione Lazio, sul modello della Capitale Europea della Cultura e della Città Italiana della Cultura. Ha parlato della cultura come occasione di sviluppo e ha evidenziato come, una Città della Cultura, viva, sempre, un picco di crescita che, poi, si stabilizza, non scendendo più ai livelli precedenti al Titolo.

«Il Lazio è terra di cultura e la cultura è alla base dello sviluppo, anche economico, del territorio – ha commentato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti-. Il progetto ‘Città della cultura del Lazio’, parte da questa convinzione e dall’idea che anche le piccole realtà possano trovare un proprio posto sul mercato culturale. È importante che le azioni culturali da intraprendere coinvolgano il numero più alto possibile di persone sul territorio ed essere, così, strumento concreto di relazione e di cittadinanza».

 

 

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