A Latina scoperta dalla GdF una filiera del falso. Sequestrati 2500 capi d’abbigliamento pronti per la vendita online. 4 indagati

LATINA – Nel quadro della costante attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione delle attività illecite, con particolare attenzione al fenomeno della contraffazione, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno individuato nel capoluogo pontino una stamperia dove venivano confezionati articoli falsi, soprattutto capi d’abbigliamento e calzature contraffatti dei più conosciuti marchi commerciali.

In particolare, all’interno di un’abitazione e di un deposito sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due macchinari utilizzati per contraffare circa 2500 capi d’abbigliamento e accessori (recanti marchi quali Nike, Adidas, Gucci, Hogan, Prada, Louis Vuitton, Burberry e altri), oltre a dispositivi di telefonia mobile, tablet e pc usati per la vendita online dei prodotti.

L’indagine, durata circa un anno, è il risultato del continuo controllo economico del territorio, quest’ultimo inteso anche come web, operato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, agli ordini del Magg. Francesco Calimero, attraverso attività info-investigativa e monitoraggio dei siti internet e dei canali di vendita tramite social network.

Gli elementi acquisiti nel corso delle investigazioni per risalire la “filiera del falso” ed individuare gli autori della condotta illecita o comunque l’identità digitale ad essa sottesa, hanno evidenziato un vero e proprio mercato del falso online, alimentato dai quattro indagati residenti nella provincia di Roma e Latina, dediti, a vario titolo, alla contraffazione e alla vendita tramite internet di articoli “taroccati” e che ha permesso di individuare circa quaranta acquirenti.

Il servizio rientra nella sempre più incisiva azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina a contrasto della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e della circolazione di prodotti insicuri, per impedire la messa in vendita di oggetti pericolosi per la salute, e/o non conformi agli standard di sicurezza nazionali ed europei.

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